Quanto costa ristrutturare casa: tutti i prezzi

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Solitamente gli appartamenti o le villette necessitano di una ristrutturazione, soprattutto, in media, dopo un periodo pari a 25 anni di vita dell’immobile.

Di seguito una rapida guida sugli eventuali costi relativi alla ristrutturazione della casa.

Primo passo: la demolizione

Nel caso di demolizione di pareti o pavimenti, occorre avvalersi di un’azienda specializzata, dotata di opportune certificazioni: le macerie, oltre ad essere trasportate, devono infatti anche essere smaltite in apposite aree adibite a raccoglierle. Si tratta di un aspetto importante perché, in caso di inadempienze, la responsabilità ricade sull’azienda e sul committente del lavoro.

Il costo relativo alla demolizione varia da regione a regione ma si colloca comunque tra i 30 e i 45 euro al mq. La variazione di prezzo dipende dal tipo di attrezzature adoperate e dal costo della manodopera locale.

Secondo passo: la costruzione

Una volta eseguita la demolizione, si procede con la creazione di nuove pareti atte alla separazione degli ambienti: dall’ampliamento delle camerette, all’allargamento della cucina, in una famiglia le esigenze sono le più disparate. Il costo per la costruzione dei tramezzi in laterizio varia dai 30 euro fino ai 40, al metro quadro. Se invece si pensa di optare per la costruzione di parenti in cartongesso il costo può lievitare fino ai 50 euro al metro quadro.

Impianto idraulico

Una voce di costo molto importante è data dall’impianto idraulico, legato al costo dei sanitari ed alla qualità degli accessori per l’abbellimento del bagno. La strutturazione dell’impianto idraulico prevede un costo per punto acqua, compreso di tubature e manodopera, si aggira intorno ai 250 mila euro. Occorre tenere poi conto del costo della caldaia (tra i 900 e i 2500 euro), dell’impianto del gas (700 euro) e dei punti termici (260 euro ciascuno).

Da prendere in considerazione, poi, anche il valore dell’eventuale aria condizionata, con un costo che si aggira intorno ai 400 euro per macchina installata.

Impianto elettrico

Per quanto riguarda l’impianto elettrico invece qui si ragiona per punto luce. Il punto luce è costituito da tutti i punti della casa in cui è possibile usufruire della corrente elettrica.

I pavimenti

I pavimenti rappresentano in assoluto il biglietto da visita della casa. Attualmente sono di tendenza i pavimenti in laminato, un buon compromesso tra prezzo e design.

I costi dei pavimenti devono essere considerati senza dimenticare il valore della manodopera.

  • Piastrella: il costo oscilla dai 20 ai 50 euro al mq
  • Parquet: più pregiato e delicato, il costo varia dai 50 fino ai 120 euro al mq
  • Laminati: il costo oscilla tra i 15 e i 45 euro al mq
  • Costo della posa: il costo va dai 10 ai 25 euro al mq.

Porte ed infissi

Il costo delle porte è molto indicativo in quanto dipende dalla tipologia scelta, ma si aggira intorno ai 160 euro per porta. La porta blindata ha un costo, invece, che varia dai 700 ai 1500 euro.

Per quanto riguarda gli infissi occorre distinguere quelli in legno e quelli in alluminio – che hanno un costo che si aggira attorno ai 300 euro – da quelli in PVC, più convenienti, al prezzo di 150 euro.

 

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Costruire casa: quali sono i costi?

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Nell’articolo precedente si è presa in considerazione l’ipotesi dell’acquisto di una casa e gli attinenti costi. Si passeranno in rassegna ora, invece, voci e prezzi relativi alla costruzione di una casa, pur coscienti del fatto che si tratti anche in questo caso di valori meramente indicativi e soggetti a variazione.

Si applicheranno i conti alla costruzione di una villetta di 150 mq.

Costi edili

  • Terreno: sono necessari 1000 m2 ad un prezzo che può oscillare tra i 120 e 150 euro al m2.
  • Scavo: Lo scavo iniziale ha un costo complessivo che va dai 15.000 ai 20.000 euro, ma se (ad esempio) dopo le rilevazioni ci si accorge che il terreno è di una composizione tale da non riuscire a reggere la casa, possono essere necessari anche altri 20.000 euro per il consolidamento della base.
  • Struttura portante: circa 90.000 euro.
  • Tetto e copertura: 30.000 euro compreso di tegole, legno e isolamento.
  • Cappotto esterno: 10.000/15.000 euro. 

Impianti

  • Impianto elettrico: 13.000 euro.
  • Caldaia e impianto di riscaldamento a pavimento: 28.000 euro.
  • Allacciamenti luce, acqua, gas: 3000 euro.

Costi burocratici

Architetto, comprensivo di progetto, coordinazione lavori, calcoli statici, collaudi, certificazioni e relazioni varie: 30.000 euro.

Finiture

Le finiture non sono ben calcolabili perché prettamente dipendenti dalla scelta dei materiali.

Costo complessivo di costruzione di un’abitazione

In definitiva, se si possiede il terreno, per costruire una villetta di queste proporzioni (150/mq.) il costo può aggirarsi intorno ai 240/270 mila euro (escluso IVA – generalmente il 4% per la prima casa); se invece si deve acquistare anche il terreno, allora considerare altri 120/150 mila euro, sforando facilmente il tetto del 400.000 euro. A volte, però, si è fortunati e il terreno può incidere nettamente meno, con lotti acquistabili al di sotto dei 100.000 euro.

Va considerato che la selezione delle finiture gioca un ruolo determinante. Al momento della scelta dell’arredo dell’intera abitazione si può tuttavia scegliere di procedere per passi e in grande economia, dotandosi inizialmente solo dell’indispensabile.

Nei due articoli si è presentato un raffronto indicativo tra i prezzi dei costi d’acquisto di appartamenti di pari dimensioni, sia nuovi che usati. In definitiva, tra l’acquisto e la costruzione di una villetta indipendente, il prezzo non varia tantissimo, specie se si tratta di abitazioni di nuova fabbricazione. Le differenze emergono quando si confrontano i costi di costruzione con quelli di acquisto di abitazioni non più nuove: in questo caso si ottengono risparmi percentuali anche superiore al 30%.

In conclusione, quindi, la costruzione di una casa è un’operazione costosa e impegnativa e garantisce un notevole risparmio solo se si possiede già il terreno e si fanno alcuni lavori per conto proprio. L’acquisto di qualcosa di nuovo ha un prezzo paragonabile a quello di fabbricazione, ma naturalmente si ha scarso controllo sui materiali utilizzati e sulla scelta delle finiture. Ad ogni modo, se ci si vuole garantire la sicurezza di una spesa sensata e intelligente, optare per la realizzazione di una casa nuova rimane la scelta più consigliata.

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Bioedilizia e case in legno: tutto quello che c’è da sapere

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Le case ecologiche sono abitazioni concepite per essere in linea con le disposizioni del protocollo di Kyoto. Grazie alla loro struttura garantiscono infatti un risparmio energetico del 40/50% rispetto alle case tradizionali e una classe energetica che va dalla B fino alla A+. Le case in legno vengono realizzate con materiali naturali e atossici, al 100% riciclabili e rigenerabili.

Si riporta, di seguito, una raccolta di domande frequenti, di interesse per chi è sensibile alla questione sostenibilità e intenzionato a costruire una casa ecologica.

 

Quali sono i materiali adoperati in Bioedilizia?

I materiali utilizzati per la costruzione di case in bioedilizia sono principalmente il legno lamellare, la fibra di legno, la lana minerale e il sughero, materiali che offrono una grande efficienza termoisolante, garantendo un ottimo isolamento termico e fonico dell’abitazione e un’ottima resistenza al fuoco.

Qual è la durata delle case in legno?

Non è possibile stabilire la durata di una casa in legno. È bene considerare però che l’edilizia in legno è la più antica del pianeta ed esistono abitazioni che hanno resistito a distanza di centinaia di anni, nonostante la costruzione tramite metodi e materiali più semplici rispetto a quelli odierni. La struttura delle case ha comunque, in genere, una garanzia di 30 anni (a differenza delle case tradizionali garantite per 10 anni) e la manutenzione richiesta è la stessa di una casa tradizionale. Il legno non è soggetto ad alcun deperimento legato al tempo o alle condizioni atmosferiche e viene trattato solitamente con vernici atossiche e ignifughe che consente al contempo la traspirazione e la protezione del materiale.

Sono sicure e antisismiche? Possono bruciare?

Le costruzioni in legno sono realizzate appositamente con funzione ignifuga e sottoposte a test che prima della vendita ne certificano la resistenza al fuoco. I materiali con cui vengono realizzate vantano una grande resistenza all’azione del fuoco, sopportando temperature di oltre 1000 °C senza fondere fino a 120 minuti. Possono ritenersi abitazioni sicure perché i muri di cui sono composte hanno la funzione di struttura statica autoportante, ovvero consistono in un telaio composto da travi di legno lamellare che assicurano un comportamento elastico della struttura, evitando la concentrazione degli sforzi. L’elasticità del legno ne garantisce peraltro un rischio sismico basso.

Su quale terreno è possibile costruire?

Le soluzioni in bioedilizia vanno considerate alla pari degli edifici in muratura tradizionale e, pertanto, seguono lo stesso iter delle case tradizionali con regolare concessione edilizia. La regolamentazione relativa alla possibilità di edificare su Terreni Agricoli varia da regione a regione e da comune a comune. È consigliabile rivolgersi al proprio comune di residenza o affidarsi ad un tecnico di fiducia per conoscere i vincoli di edificabilità del terreno agricolo in considerazione.

 

House Natural è l’impresa edile specializzata in lavori di bioedilizia, l’azienda può dare un supporto completo a chiunque decida di realizzare o ristrutturare un’abitazione secondo criteri ecologici. Vieni a trovarci nella nostra sede a Colle val d’Elsa, e chiedi una consulenza gratuita; qui trovi le indicazioni stradali per raggiungerci: https://housenatural.it/contatti/

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La canapa e i suoi utilizzi: il materiale giusto per l’edilizia del presente e del futuro

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La pianta trova spazio in cosmetica, nel tessile, nellalimentare. E non è tutto perché è un ottimo isolate per la tua casa

La canapa, da sempre oggetto di mille contenziosi, sta vedendo rivalutato il suo posto in “società”; infatti questa pianta è stata riscoperta e le sue qualità sono davvero “stupefacenti”, e non per via del THC cioè il principio attivo che la rende una droga leggera. Negli ultimi tempi infatti, le applicazioni della canapa spaziano in molti settori, dalla medicina al tessile, dallalimentare alledilizia.

In particolar modo, la pianta sta diventando protagonista nella bioeconomia, perché riduce le emissioni dannose per clima e ambiente, sposando in pieno i principi dell’economia circolare. La scienziata Nicoletta Ravasio, spiega ad esempio che «tra le materie prime vegetali rinnovabili disponibili la canapa rientra tra le piante da fibra. Un progetto avviato qualche anno fa prevedeva di reintrodurre la coltivazione della canapa e del lino, non dedicandola solo all’uso tessile, ma anche a produrre olio», particolarmente prezioso per il suo contenuto di omega 3 e omega 6, acidi grassi molto importanti per un’alimentazione salubre, «utilizzando anche gli scarti, in piena logica di economia circolare». Da queste materie vegetali è possibile ricavare biocarburanti, oltre che isolanti e altri materiali edili. Non solo: «dalle proteine ricavate dal residuo della spremitura del seme, opportunamente idrolizzate, si sono ottenuti prodotti sia per la cosmetica che esaltatori di gusto, mentre dai fusti abbiamo messo a punto un processo complesso efficace per ottenere zuccheri (cellulosa) fermentabili da cui ricavare bioplastiche».

 

CARATTERISTICHE ECO-SOSTENIBILI – Per coltivare canapa, inoltre, non servono diserbanti: la sua crescita così fitta annulla la possibilità di crescita di altre piante. Non solo: bonifica il terreno grazie alla sua capacità di catturare CO2 e agenti inquinanti non solo nell’aria, ma anche nel terreno, favorendo la fertilità del suolo.

Tra i settori che potrebbero godere dell’apporto dei bio compositi c’è la nautica. Un esempio è quello delle tavole da surf, sport praticato da 23 milioni di persone nel mondo e con un mercato il cui giro d’affari, solo in termini di entrate, supera i 7 miliardi di dollari con un CAGR tra 2018 e 2022 pari al 12,24%.

La prospettiva di farlo diventare uno sport acquatico davvero green è possibile abbattendo le emissioni di CO2 causate dalla produzione di ogni surfboard: «pensiamo che una tavola da 6 piedi e pesante 2,5 kg nel ciclo di vita produce 272 kg di anidride carbonica.

 

IL RUOLO NELLE COSTRUZIONI – È poi l’edilizia ad aver capito prima di molti altri settori la versatilità di un prodotto come la canapa; molti sono gli usi che se ne fanno, come nel caso dei mattoni in calce e canapa: resistenti, durevoli, ecologici e traspiranti. Un altro degli impieghi più sorprendenti e che dà risultati convincenti è quello della coibentazione e dell’isolamento termo-acustico. La canapa è utilizzata per rivestire le pareti di un’abitazione rendendole sempre più resistenti agli “attacchi” degli agenti climatici. Un pannello isolante in canapa può essere una soluzione davvero rivoluzionaria per chi vuole un isolamento perfetto, che significa maggior comfort abitativo e più risparmi.

Il prodotto che proponiamo noi di House Natural è utilizzabile in tutte le tipologie edilizie, e può essere applicato in intercapedini di pareti perimetrali, partizioni interne, solai, coperture. La sua versatilità lo rende adatto sia a nuove costruzioni sia a ristrutturazioni o infine a correzioni acustiche di ambienti esistenti.

Il pannello ha eccellenti prestazioni sia contro il freddo, grazie alla bassa conduttività termica, sia contro il caldo, grazie al suo elevato calore specifico e ad una bassa diffusività che fa sì che il calore all’interno del materiale si estingua rapidamente.

La nostra divisione House Biomaterial lo consiglia particolarmente in ambienti molto umidi. Rispetto agli altri isolanti, la canapa ha il vantaggio di assorbire lumidità e rilasciarla nel tempo.

Grazie ad una traspirabilità ottimale, viene contrastato l’insorgere di condensa interstiziale, creando ambienti abitativi salubri, privi di batteri, muffe e microbi.

Housetherm è infine durevole e riciclabile al 100%: per scoprirlo chiama il nostro numero, 0577 905128 , un esperto saprà darti tutti i dettagli di cui hai bisogno.

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Sempre più italiani puntano sulle rinnovabili

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Vogliamo edifici e infrastrutture sostenibili. Costruiamo il nostro futuro insieme a House Natural

Cresce la percentuale di italiani che chiede investimenti sulle energie rinnovabili. Lo testimonia un’indagine effettuata da Lifegate e realizzata da Eumetra MR. I numeri sono inequivocabili: il 96% degli intervistati chiede di puntare sulle fonti pulite (con un incremento rispetto al dato 2017), per ridurre la dipendenza dell’Italia dalle fonti fossili.

 

ENERGIE RINNOVABILI – al centro dei pensieri degli italiani secondo lo studio, ma anche temi come il risparmio energetico. Infatti, 70% degli intervistati, ha puntato sull’utilizzo di elettrodomestici a ridotto consumo, rispetto al 53% del 2017, anche a costo di pagare di più per l’acquisto. Andando nello specifico, il 73% si dichiara disponibile a spendere di più per quanto riguarda le lampadine LED, il 68% per disporre di elettrodomestici più efficienti, il 31% per utilizzare elettricità prodotta da fonti rinnovabili e il 22% per acquistare una vettura elettrica o ibrida piuttosto che a benzina o diesel.

Segno che anche la mobilità sta cambiando; i numeri non mentono con il 33% degli intervistati che evita quando possibile di utilizzare lauto privata in favore di soluzioni più sostenibili, frutto anche della crescente preoccupazione degli italiani per l’inquinamento atmosferico delle città (90%). Proprio la circolazione stradale è considerata l’area di intervento più valida per contrastarlo.

 

IL SETTORE DEI TRASPORTI – Ecco quindi che il 96% degli intervistati (rispetto all’89% del 2017) risulta convinto della necessità di puntare sul potenziamento del trasporto pubblico per fare in modo che gli automobilisti sfruttino di meno le auto, anche a costo di limitazioni alla circolazione dei veicoli. Tra i mezzi ritenuti più amici dell’ambiente figurano auto elettriche e ibride (38%) e le biciclette (36%), mentre il 64% ritiene la realizzazione di nuove piste ciclabili una priorità per le città.

 

Italiani più attenti alla sostenibilità anche quando si tratta di alimentazione, con l85% che approva il sostegno all’agricoltura biologica. Il 52% (44% nel 2017) si dichiara disposto a spendere di più per alimenti certificati bio, mentre il 19% risulta un consumatore abituale. In crescita anche la quota di chi scegli il km zero anche se a costi più alti, 64% rispetto al 58% dello scorso anno, e chi sceglie sempre prodotti a filiera corta (35%).

 

Insomma il cibo sostenibile è solo una delle tante priorità degli italiani che mirano ad un mondo più ecologico e sostenibile. Di certo l’edilizia la fa da padrona in questo dibattito, con sempre più persone che scelgono case bioedili e green; realizzarle è capito di imprese specializzate, proprio come House Natural, che fa della bioedilizia il suo fiore all’occhiello grazie alla sua divisione House Buildings.

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Fonti rinnovabili, l’Italia è terza in Europa per consumi energetici

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Una volta tanto siamo nelle prime posizioni di una classifica e si tratta di un tema molto importante per il futuro del nostro Paese. Da uno studio del Gse, che ha comparato i consumi dei 28 Paesi europei in termini di utilizzo delle fonti rinnovabili, è emerso che l’Italia è ai primissimi posti, raggiungendo in anticipo gli obiettivi al 2020.

 

LO STUDIO – La nostra penisola, fa segnare l’11 per cento di tutta lenergia rinnovabile consumata nellUnione europea, posizionandosi al terzo posto nell’impiego di fonti rinnovabili tra gli stati membri, subito dietro a Germania (17 per cento) e Francia (13 per cento). Le Fer (Fonti energetiche rinnovabili) rappresentano il 17,41 per cento di quota complessiva di consumi energetici, a fronte di un totale dei consumi di 121,1 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio). Il contributo delle fonti rinnovabili sono raddoppiate in dieci anni, passando dai 10,7 Mtep del 2005 ai 21,1 Mtep del 2016. Se teniamo conto che ogni Mtep da fonti rinnovabili è un milione di tonnellate di petrolio bruciato in meno, lo scorso anno abbiamo evitato l’impiego di 21 milioni di barili di petrolio.

Il Gestore dei Servizi Elettrici, attraverso il suo studio intitolato “Fonti Rinnovabili in Italia e in Europa, verso gli obiettivi al 2020”, riporta le statistiche complete, del settore delle energie rinnovabili a livello europeo, “evidenziando l’ottimo posizionamento dell’Italia rispetto a molti partner Ue in termini di utilizzo delle fonti rinnovabili”. Infatti, sottolinea la società, la Germania, la Francia, il Regno Unito e l’Italia, da sole, coprono oltre la metà dei consumi complessivi dell’Europa a 28.

 

OBIETTIVI RAGGIUNTI E DA RAGGIUNGERE – La direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo, recepita in Italia con il decreto legislativo n. 28 del 3 marzo 2011, ha assegnato al nostro Paese due obiettivi nazionali vincolanti in termini di “quota dei consumi finali lordi di energia coperta da fonti rinnovabili” (le cosiddette FER) al 2020: raggiungere una quota dei consumi finali lordi (CFL) complessivi di energia coperta da fonti rinnovabili almeno pari al 17 per cento. Si tratta di un obiettivo già raggiunto nel 2014 e mantenuto stabile negli ultimi due anni. E raggiungere, entro il 2020, una quota dei consumi finali lordi (CFL) di energia nel settore dei trasporti coperta da fonti rinnovabili almeno pari al 10 per cento: in questo caso si è giunti al 7,3 per cento, con una traiettoria che pare essere leggermente in ritardo rispetto alle previsioni. Ciò che manca è l’elettrificazione dei trasporti, che non ha ancora raggiunto una quota significativa.

 

Di sicuro più di un terzo dei consumi elettrici finali proviene da rinnovabili (34 per cento contro la media europea del 29 per cento) e che siamo uno dei Paesi che ha maggiormente ridotto i consumi elettrici nazionali (-14 per cento) insieme a Spagna e Regno Unito. La transizione energetica pare avviata, grazie anche all’approvazione della nuova Sen (Strategia energetica nazionale) e la decarbonizzazione del settore energetico sembra più vicina: dal 2012 ad oggi infatti sono stati smantellati 15 GW di potenza installata su impianti tradizionali.

Le ricerche affermano che 139 Paesi del mondo potrebbero andare al 100 per cento a energia rinnovabile già entro il 2050. Facciamolo, partendo da casa nostra.

 

LA SCELTA GIUSTA – Per essere in linea con gli standard più elevati e soprattutto per andare in contro a un futuro sempre più rinnovabile, parti dalla certezza di avere soluzioni sempre green, per un edilizia sostenibile: scegli la professionalità, l’esperienza e l’affidabilità di House Natural. Siamo un’impresa edile che, grazie ai suoi valori e all’esperienza consolidata, può realizzare importanti progetti di bioedilizia per qualsiasi tipo di cliente. Scegli House Natural, chiama lo  0577 905128 o invia una email: a info@housenatural.it.

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Sei davvero pronto all’energia solare?

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Una piccola guida per conoscere le peculiarità che renderanno il sole la fonte di energia principale per la tua abitazione

Passare all’energia solare è una decisione importante, che rappresenta un grande potenziale per ridurre notevolmente i costi delle utenze e le emissioni di gas serra. Se stai appena iniziando a utilizzare un impianto fotovoltaico per la tua casa, o invece ti senti pronto a fare il grande passo, ecco alcuni fattori da considerare per prepararti alla novità.

 

POSIZIONE DELLA CASA – Se la tua casa ha il tetto rivolto a sud, che riceve molta luce solare, si tratta di un edificio perfetto per ospitare un sistema ad energia solare o fotovoltaico. Anche l’orientamento est / ovest può funzionare, al contrario se si tratta di una posizione ovest / est probabilmente sarà più difficile installare i pannelli sul tetto. Tuttavia i nostri esperti di House Impianti sapranno consigliarti la soluzione su misura per le esigenze della tua abitazione. Può esser e interessante vedere se la tua casa riceve abbastanza luce solare, utilizzando uno strumento online che si serve di dati satellitari, come il Sunroof di Google Project.

La nostra impresa è in grado di fornire una valutazione completa delle possibilità di installazione di impianti fotovoltaici o solari per la vostra casa.

 

CONDIZIONI DEL TETTO – In generale, la raccomandazione è che se il vostro tetto non è nelle migliori condizioni, allora è necessario prima ristrutturarlo e in seguito istallare pannelli solari. House Natural è la soluzione giusta per entrambi i tipi di lavori. Dovete sapere che i pannelli solari faranno da “scudo” all’usura del tempo, quindi proteggeranno il tetto e gli permetteranno una maggiore durata.

 

PRIMA RIDUCI, POI PRODUCI – Riducendo il più possibile l’utilizzo di energia della vostra casa, prima di produrne con un sistema solare fotovoltaico, sarete in grado di ottenere ancora più risparmi sui costi e maggiori benefici ambientali; inoltre potreste anche ridurre le dimensioni del sistema solare necessario alla vostra abitazione. Il miglioramento dell’isolamento, la coibentazione, il passaggio all’illuminazione LED, sono solo alcuni piccoli accorgimenti che contribuiscono notevolmente a ridurre il consumo energetico di una casa.

 

I COSTI – Il solare e il fotovoltaico, sono più accessibili che mai. Complessivamente, il costo del solare è calato di oltre il 46% dal 2010 e i prezzi rimangono a portata di tasche. Ci sono poi ovviamente tutti i bonus e incentivi fiscali che permettono investimenti meno onerosi e ammortizzabili in tempi più ristretti.

Il costo complessivo per un sistema residenziale dipende dal numero di pannelli installati, e dalla potenza dell’impianto, ma in media i pannelli solari sul tetto non hanno costi esorbitanti. Le nostre soluzioni sono adattate alle necessità dei nostri clienti, e permettono un’ampia flessibilità per effettuare la scelta più adeguata.

 

I BENEFICI – Un impianto solare o fotovoltaico ti permetterà di abbattere i costi in pochissimo tempo, e “guadagnare” energia per far funzionare al meglio la tua casa. Un edificio dotato di questa tecnologia è all’avanguardia e rispettoso dell’ambiente; sempre di più il futuro sarà del sole: non restate spettatori, siate protagonisti, grazie a House Natural: 0577905128.

 

 

 

 

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Il massetto a secco: quali sono le sue caratteristiche?

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Tutti i vantaggi di un prodotto unico, da utilizzare nelle vostre abitazioni. La proposta di House Natural

Il massetto è quell’elemento orizzontale che viene adottato per livellare la superficie su cui deve essere posato il pavimento, ha lo scopo di rendere piano il substrato portante, inglobando gli impianti elettrici ed idraulici primari e secondari. E’ una parte interna nascosta dalla struttura e ha un’importanza fondamentale anche in termini di isolamento acustico e termico.

 

L’UTILIZZO – Negli anni hanno preso sempre più piede i sottofondi a secco le cui origini risalgono all’Ottocento. Con il sottofondo a secco si impiegano materiali in bioedilizia che garantiscono case ‘sane’, confortevoli e a basso consumo energetico. Grazie alla tecnica a secco è possibile realizzare in modo razionale pavimenti di alta qualità. Questa tipologia di massetto, utilizzato al posto del massetto di cemento é realizzato con prodotti naturali certificati, che non hanno nulla da invidiare ai sistemi per sottofondo tradizionali. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal fatto che questo materiale ha un peso limitato e una modalità di montaggio più rapida; bisogna infatti ricordare che non ci sarà nessuna perdita di tempo o fermo cantiere per l’asciugatura. In questo modo, i lavori successivi, come la posa dei pavimenti, possono iniziare rapidamente eliminando i tempi morti tipici dell’utilizzo di un massetto di cemento.

 

I VANTAGGI – La scelta del sottofondo adeguato deve tenere in considerazione diverse condizioni generali e requisiti. Come ad esempio le caratteristiche del solaio grezzo, la destinazione duso, i requisiti di isolamento acustico relativamente al suono aereo e al calpestio, i requisiti di isolamento termico, i requisiti di protezione dall’umidità, la quota del pavimento finito, l’integrazione di sistemi di riscaldamento a pavimento.

Con la posa a secco i vantaggi sono evidenti e bisogna considerarli attentamente, in modo tale che la vostra abitazione possa sfruttarli al meglio. Noi di House Biomaterial, siamo esperti nella realizzazione e posa di massetti di questo tipo e offriamo ai nostri clienti prodotti di qualità, su misura per ogni evenienza. Ecco i vantaggi che potrete ottenere se scegliete il nostro sistema Klima-Pav:

 

Garanzia di stabilità nel tempo

Rapidità di posa

Immediata calpestabilità e rivestibilità

Leggerezza

Efficace isolamento termo-acustico.

 

Inoltre Klima-pav non contiene resine e agenti chimici, può essere usato su qualsiasi tipo di solaio (cemento armato, latero cemento, legno, ecc.) e vi permette finalmente di avere un impianto di riscaldamento radiante a pavimento flessibile alle vostre esigenza. Questo comporta un notevole risparmio nei costi e nei tempi di lavorazione, aumentando notevolmente l’efficienza energetica dell’impianto che riscalderà direttamente il pavimento e l’ambiente soprastante.

Infine si tratta di un sistema di sottofondo con riscaldamento radiante integrato, ma Klima-pav è ideale anche per il raffrescamento poiché la mancanza di massetto cementizio sulle tubazioni limita la formazione di condense e ne facilità l’asciugatura.

 

Per ulteriori informazioni consulta la scheda tecnica del prodotto qui, e chiamaci allo 0577905128

 

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L’impianto solare termico: scopriamo insieme tutti i vantaggi

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Cosa c’è da sapere di questa tecnologia sostenibile ed economica?

Alla base di ogni impianto solare termico, c’è una tecnologia che permette la trasformazione diretta dell’energia solare in energia termica, cioè calore. Quest’ultimo può essere utilizzato per varie necessità: dalla produzione di acqua calda sanitaria, al raffreddamento, fino alla produzione di energia elettrica.

Il riscaldamento è ovviamente una delle priorità di ogni tipologia di abitazione e, grazie ad un impianto di questo tipo, generare calore non è mai stato così conveniente.

COME FUNZIONA – Gli impianti termici quindi hanno come finalità quella di prendere lenergia solare, immagazzinarla e usarla per varie necessità casalinghe. Esistono diversi modi per usufruire dell’energia termica solare.  Per farlo si utilizzano pannelli solari termici, dispositivi che catturano il calore, lo trasmettono ad un accumulatore che la immagazzina, fino all’utilizzo nel momento del bisogno.

Bisogna tenere presente che esistono tre tipi principali di impianti termici: a basse temperature (fino a 120°C), a medie temperature (circa 500°C) a alte temperature (circa 1000°C). Gli impianti termici a medie e alte temperature trovano riscontro solo in grossi impianti di alta potenza per la produzione d’energia dinamica, corrente elettrica, idrogeno, cogenerazione e trigenerazione.

Le principali applicazioni di un impianto a basse temperature possono essere:

  • riscaldamento dell’acqua sanitaria ad uso domestico, alberghiero e ospedaliero.
  • riscaldamento dell’acqua delle docce (stabilimenti balneari, campeggi, ecc.).
  • riscaldamento degli ambienti.
  • riscaldamento dell’acqua per processi a bassa temperatura.
  • essiccazione di prodotti agro-alimentari.
  • rinfrescamento degli ambienti.

 

I VANTAGGI DI QUESTA TECNOLOGIA – Per prima cosa si tratta di un impianto che sfrutta una fonte di energia rinnovabile, il sole, a costo 0. In più, questo sistema è molto affidabile; si tratta infatti di una delle più collaudate tecnologie nel campo della produzione energetica sostenibile. Infine i costi di manutenzione sono irrisori.

Ovviamente poi non si possono tacere i vantaggi di un sistema pulito (nessun tipo di emissione di Co2) e rispettoso dell’ambiente. L’utilizzo del solare termico riduce i consumi di energia elettrica e contribuisce a un ambiente meno inquinato.

I NUMERI DEL RISPARMIO – Indubbiamente uno dei vantaggi più evidenti riguarda il risparmio sui costi delle bollette; un impianto di medie dimensioni arriva a coprire i due terzi del fabbisogno di acqua calda sanitaria di una famiglia. Una famiglia di 4 persone consuma mediamente 200 litri di acqua calda al giorno, più 30 litri al giorno per la lavatrice. Con 1 pannello di un metro quadro circa si riescono a scaldare alla temperatura media di 45° in media 80-130 litri di acqua la giorno: basterebbero quindi due pannelli per soddisfare le necessità di un a famiglia media con un risparmio quindi fino al 70% sulla energia necessaria per produrre acqua calda.

Per non parlare poi delle prestazioni registrate nei mesi più caldi, quando non c’è mai bisogno che la caldaia entri in funzione

House Impianti è la nostra divisione specializzata nella realizzazione di impianti sostenibili, tra cui è possibile trovare anche le migliori soluzioni per quanto riguarda il solare termico. Se volete anche voi dotarvi di questa tecnologia non esitate a contattare la nostra azienda, a questo numero: 0577905128.

 

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Ristrutturare casa: sempre più italiani lo fanno

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Le soluzioni più sostenibili, convenienti e innovative sono targate House Natural

3milioni: questo il numero di proprietari di immobili pronti ad effettuare lavori di ristrutturazione nei prossimi 12 mesi sulla propria casa. A dirlo è un rapporto di Confartigianato, dove viene sottolineato, attraverso i numeri, l’aumento di persone che optano per questo tipo di interventi e la crescita degli investimenti nel settore. L’analisi è confermata anche dalle stime riguardanti i preventivi edili, raccolti da un network di 94mila tra imprese e professionisti del comparto.

Gli italiani puntano sulla ristrutturazione dunque, questo il trend evidente da un paio di anni a questa parte e che caratterizzerà anche il prossimo futuro.

IL BOOM DELLE RISTRUTTURAZIONI NEGLI ULTIMI ANNI

Basta porsi qualche domanda per capirne i perché:

  • vorreste rendere la vostra casa più efficiente?
  • Vi interesserebbe risparmiare sulle bollette e le utenze?
  • Sareste contenti di abbattere l’inquinamento e le inefficienze prodotte dai vostri vecchi impianti?
  • E soprattutto, sareste disposti ad investire su miglioramenti importanti, abbattendo i costi di realizzazione?

Credo che le risposte siano ovvie e che il boom delle ristrutturazioni in Italia si spieghi in due modi: l’avanzamento tecnologico di materiali, impianti, tecniche costruttive, che permette risultati performanti e sempre più eco-sostenibili; la presenza di forti incentivi per interventi di questo tipo, un vero e proprio volano per gli investimenti.

Da questo punto di vista, l’analisi di Confartigianato non lascia spazio a dubbi: tra ottobre 2010 e luglio 2017, le famiglie italiane hanno speso 169,1 miliardi per ristrutturare casa e per renderla più efficiente dal punto di vista energetico, con una media di 24,7 miliardi l’anno. Insomma, non proprio due spiccioli.

RISTRUTTURA LA TUA CASA CON HOUSE NATURAL!

House Natural, con le sue 4 divisioni, garantisce una copertura completa per tutti gli interventi di riqualificazione di un’abitazione privata o di qualsiasi altro tipo di immobile. Possiamo guidarti nella scelta dei migliori materiali in commercio (House Biomaterial); ti offriamo le migliori soluzioni impiantistiche, sostenibili ed economiche (House Impianti), ti offriamo una consulenza completa sulle nuove tecniche costruttive con uno dei materiali più interessanti dell’edilizia odierna (House Wood); infine siamo maestri della bioedilizia (House Buildings).

Se sei tra le molte persone che hanno deciso di dare una nuova vita, più sostenibile, alla propria abitazione, possiamo offrirti competenze e professionalità a tutto tondo in questo importante settore.

Facci sapere cosa pensi dell’argomento appena trattato e scrivici al nostro indirizzo email: info@housenatural.it.

 

 

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