Quanto costa ristrutturare casa: tutti i prezzi

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Solitamente gli appartamenti o le villette necessitano di una ristrutturazione, soprattutto, in media, dopo un periodo pari a 25 anni di vita dell’immobile.

Di seguito una rapida guida sugli eventuali costi relativi alla ristrutturazione della casa.

Primo passo: la demolizione

Nel caso di demolizione di pareti o pavimenti, occorre avvalersi di un’azienda specializzata, dotata di opportune certificazioni: le macerie, oltre ad essere trasportate, devono infatti anche essere smaltite in apposite aree adibite a raccoglierle. Si tratta di un aspetto importante perché, in caso di inadempienze, la responsabilità ricade sull’azienda e sul committente del lavoro.

Il costo relativo alla demolizione varia da regione a regione ma si colloca comunque tra i 30 e i 45 euro al mq. La variazione di prezzo dipende dal tipo di attrezzature adoperate e dal costo della manodopera locale.

Secondo passo: la costruzione

Una volta eseguita la demolizione, si procede con la creazione di nuove pareti atte alla separazione degli ambienti: dall’ampliamento delle camerette, all’allargamento della cucina, in una famiglia le esigenze sono le più disparate. Il costo per la costruzione dei tramezzi in laterizio varia dai 30 euro fino ai 40, al metro quadro. Se invece si pensa di optare per la costruzione di parenti in cartongesso il costo può lievitare fino ai 50 euro al metro quadro.

Impianto idraulico

Una voce di costo molto importante è data dall’impianto idraulico, legato al costo dei sanitari ed alla qualità degli accessori per l’abbellimento del bagno. La strutturazione dell’impianto idraulico prevede un costo per punto acqua, compreso di tubature e manodopera, si aggira intorno ai 250 mila euro. Occorre tenere poi conto del costo della caldaia (tra i 900 e i 2500 euro), dell’impianto del gas (700 euro) e dei punti termici (260 euro ciascuno).

Da prendere in considerazione, poi, anche il valore dell’eventuale aria condizionata, con un costo che si aggira intorno ai 400 euro per macchina installata.

Impianto elettrico

Per quanto riguarda l’impianto elettrico invece qui si ragiona per punto luce. Il punto luce è costituito da tutti i punti della casa in cui è possibile usufruire della corrente elettrica.

I pavimenti

I pavimenti rappresentano in assoluto il biglietto da visita della casa. Attualmente sono di tendenza i pavimenti in laminato, un buon compromesso tra prezzo e design.

I costi dei pavimenti devono essere considerati senza dimenticare il valore della manodopera.

  • Piastrella: il costo oscilla dai 20 ai 50 euro al mq
  • Parquet: più pregiato e delicato, il costo varia dai 50 fino ai 120 euro al mq
  • Laminati: il costo oscilla tra i 15 e i 45 euro al mq
  • Costo della posa: il costo va dai 10 ai 25 euro al mq.

Porte ed infissi

Il costo delle porte è molto indicativo in quanto dipende dalla tipologia scelta, ma si aggira intorno ai 160 euro per porta. La porta blindata ha un costo, invece, che varia dai 700 ai 1500 euro.

Per quanto riguarda gli infissi occorre distinguere quelli in legno e quelli in alluminio – che hanno un costo che si aggira attorno ai 300 euro – da quelli in PVC, più convenienti, al prezzo di 150 euro.

 

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Costi di una casa di dimensioni medio-grandi in città

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Premessa doverosa: nelle grandi città possedere una casa unifamiliare (dunque non un appartamento, ma una villetta o soluzioni abitative simili) con una superficie abitabile superiore ai 100 mq è un privilegio riservato a pochi. Chiunque abbia accarezzato l’idea si è trovato, presto o tardi, a porre la fatidica domanda: quanto costa costruire una casa di 120 mq (assumendo tale pezzatura come grandezza standard di riferimento per gli immobili di medio pregio)? La risposta è piaciuta a pochi.

D’altronde, i vantaggi della metropoli sono altri, e lo spazio abitativo viene spesso relegato in secondo piano. Chi cerca quel tipo di benefit, solitamente, opta per la campagna o i piccoli centri.

 

Metropoli e mercato immobiliare di prestigio

Eppure, in città come Roma, Milano, Torino o Napoli i quartieri residenziali esistono e le ville dalle dimensioni analoghe a quelle sopra indicate anche. Segno che un mercato c’è, altrimenti quartieri come i romani Casal Palocco e Infernetto, i milanesi San Siro e Parco delle Cave, la Città Giardino torinese e ovviamente il Vomero a Napoli non sarebbero oggetto di così tante attenzioni da parte del mercato immobiliare; a testimonianza del sempre vivo interesse nei confronti di soluzioni abitative di caratura medio-alta da parte dei potenziali acquirenti.

Pertanto riprendiamo e arricchiamo il quesito di cui sopra: quanto costa costruire una casa di 120 mq in una grande città? E proviamo a dare una risposta.

 

Comune denominatore

Leggendo articoli e saggi, e prendendo informazioni direttamente alla fonte, abbiamo appurato che i costi vivi di costruzione non variano sensibilmente a seconda della città. Facendo i conti un po’ a braccio, questi costi, per una villa di 120 mq di superficie abitabile, dovrebbero essere compresi tra i 200.000 e i 300.000 euro. Più vicini alla seconda cifra che alla prima, a dire il vero. Però, lavorando un po’ di lima e rinunciando a qualcosa, ci si può attestare intorno ai 250.000 euro.

La differenza, dunque, la fa in sostanza un unico fattore: il terreno edificabile. Con tutte le incognite del caso, dal momento che alcune città ne hanno ancora in grosse quantità (Roma, blocco del settore immobiliare a parte, è una di queste), mentre altre (Milano su tutte) sono molto più sguarnite.

Costi dei terreni edificabili

Anche in questo caso, una premessa è doverosa. Per calcolare con esattezza la bontà o meno dell’acquisto di un terreno edificabile, bisogna tenere conto del suo indice di edificabilità. Si tratta, in sostanza, di un parametro che indica le cubature concesse per la costruzione di edifici in relazione alla superficie del terreno. E trattandosi di un dato che varia non solo da città a città, ma a seconda delle singole zone delle stesse, è sempre opportuno verificare tutti i valori catastali attribuiti a un terreno prima di effettuare l’acquisto, che comprendono anche altri parametri (distanza dell’edificio dalla strada, rapporto di copertura, altezza massima raggiungibile). Di norma, un buon rapporto fra terreno ed edificio può essere di 5:1, se si è fortunati anche meno.

Detto ciò, e precisato che un terreno edificabile “vergine” è sempre più una rarità, e che molte amministrazioni comunali tendono a disincentivare l’occupazione di ulteriori porzioni di suolo a prescindere dalla loro categoria catastale, abbiamo effettuato una piccola indagine, prendendo in esame le quattro grandi città sopra menzionate. Questi i risultati.

  • Facendo una stima fra i numerosi quartieri residenziali periferici e l’intasatissimo centro, il valore medio di un terreno edificabile a Roma è di circa 300 € al mq. Tuttavia, spostandosi solo leggermente in provincia (ad esempio, nella zona dei Castelli), il costo medio scende sotto i 100 € al mq.
  • Vale un po’ lo stesso discorso di Roma, nel senso che basta spostarsi leggermente fuori città per rilevare costi molto più abbordabili. Con l’ulteriore vantaggio dato dal fatto che Milano è molto più piccola, e dunque gli spostamenti non sono troppo disagevoli. In ogni caso, chi ha deciso di risiedere a Milano a ogni costo si prepari ad affrontare una spesa di circa 350 € al mq per un terreno edificabile compreso nei confini del comune.
  • Costi decisamente più contenuti, anche perché il centro cittadino e le zone immediatamente adiacenti non presentano aree edificabili, e spostarsi in periferia è più un obbligo che una scelta. Ad ogni modo, in queste aree, con circa 100 € al mq si chiude qualsiasi affare, o quasi.
  • Città in parte soffocata da uno sviluppo immobiliare ai limiti del sostenibile, Napoli è riuscita miracolosamente a conservare poche ma significative zone periferiche in cui è possibile edificare. A prezzi mediamente tollerabili: poco più di 200 € al mq.

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