Una casa ecologica che salvaguarda l’ambiente

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La conoscenza della costruzione ecologica dovrebbe essere riconosciuta da tutti come un aspetto essenziale della conoscenza da costruire.

La qualità ecologica di un prodotto è definita sulla base della riduzione dell’impatto ambientale associato a tutte le fasi del suo ciclo di vita, in termini di consumo di energia e risorse naturali e in termini di sostanze rilasciate nell’ambiente.

Una casa può essere considerata ecologica se:

– è composta da materie prime naturali da fonti rinnovabili;

– ha un impatto ambientale limitato durante tutto il suo ciclo di vita;

– è funzionalmente adatto per il suo utilizzo;

non è nocivo o inquinante durante la costruzione, l’uso e lo smaltimento.

La sostenibilità di una casa, che si tratti di un materiale o di un edificio, può essere valutata attraverso un’attenta analisi della sua “biografia“, esaminando tutte le fasi del suo ciclo di vita o l’equilibrio ambientale. Gli effetti ambientali delle varie fasi del ciclo di vita di un prodotto vengono “misurati” per rendere immediatamente comprensibile il loro “potenziale” di contributo a una o più forme di impatto sull’ambiente

Bio-costruzione e la casa bio-ecologica

Negli ultimi anni l’interesse verso l’ecologia e verso tutte le attività ad esso connesse è aumentato molto, coinvolgendo sempre più persone, e anche riguardo all’aspetto della vita. La costruzione fondamentalmente naturale ha fatto fare un salto indietro nel tempo, riabilitando tutti i materiali da costruzione più tradizionali e naturali. Pianificare in modo ecologico significa avere l’idea generale del progetto che sta per essere costruito, partendo da una conoscenza reale delle caratteristiche di ciascun materiale. Un aspetto che significa assicurare che ogni costruzione sia il risultato organico e intelligente della trasformazione della natura in un prodotto artigianale: artificiale, ovviamente, ma adattata ai nostri bisogni naturali di salute e benessere. Pianificazione e progettazione corrette, attenzione al sistema costruttivo e qualità dei materiali da costruzione: questa è la base obbligatoria per il risparmio energetico ed è il rispetto.

Bassa dispersione termica

La progettazione strutturale e tecnologicamente sostenuta, il sistema costruttivo avanzato ed estremamente flessibile, la continua ricerca e l’uso di materiali di alta qualità per costruire case bio-ecologiche a bassissima dispersione termica. Ciò significa essere in grado di garantire un consumo energetico equilibrato e sostenibile, supportato da sistemi per la produzione di energia e il risparmio energetico. Ecologia significa “rispetto per la natura“, con la consapevolezza che tutti dovrebbero avere: che è parte integrante e attiva dell’ambiente. Questa stessa consapevolezza è la base dell’elevato standard di vita e un aspetto fondamentale del nostro benessere. Per questo motivo i fondamenti dell’architettura bioclimatica sull’analisi del luogo, dello spazio e delle forme. Un edificio che corrisponde ai desideri e ai bisogni reali dei clienti, e che nello stesso tempo guarda nel futuro, anticipando l’evoluzione della famiglia e i vari usi della casa nelle diverse fasi della vita.

House Natural è l’impresa edile specializzata in lavori di bioedilizia, l’azienda può dare un supporto completo a chiunque decida di realizzare o ristrutturare un’abitazione secondo criteri ecologici. Il gruppo House Natural si compone di 4 differenti divisioni, un gruppo di aziende che, operando ognuna nel proprio specifico settore, riescono ad integrarsi efficacemente per fornire al cliente un servizio completo, permettendogli di interfacciarsi con un unico interlocutore. Vieni a trovarci nella nostra sede a Colle val d’Elsa, e chiedi una consulenza gratuita; qui trovi le indicazioni stradali per raggiungerci: https://housenatural.it/contatti/

 

 

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Bioedilizia e case in legno: tutto quello che c’è da sapere

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Le case ecologiche sono abitazioni concepite per essere in linea con le disposizioni del protocollo di Kyoto. Grazie alla loro struttura garantiscono infatti un risparmio energetico del 40/50% rispetto alle case tradizionali e una classe energetica che va dalla B fino alla A+. Le case in legno vengono realizzate con materiali naturali e atossici, al 100% riciclabili e rigenerabili.

Si riporta, di seguito, una raccolta di domande frequenti, di interesse per chi è sensibile alla questione sostenibilità e intenzionato a costruire una casa ecologica.

 

Quali sono i materiali adoperati in Bioedilizia?

I materiali utilizzati per la costruzione di case in bioedilizia sono principalmente il legno lamellare, la fibra di legno, la lana minerale e il sughero, materiali che offrono una grande efficienza termoisolante, garantendo un ottimo isolamento termico e fonico dell’abitazione e un’ottima resistenza al fuoco.

Qual è la durata delle case in legno?

Non è possibile stabilire la durata di una casa in legno. È bene considerare però che l’edilizia in legno è la più antica del pianeta ed esistono abitazioni che hanno resistito a distanza di centinaia di anni, nonostante la costruzione tramite metodi e materiali più semplici rispetto a quelli odierni. La struttura delle case ha comunque, in genere, una garanzia di 30 anni (a differenza delle case tradizionali garantite per 10 anni) e la manutenzione richiesta è la stessa di una casa tradizionale. Il legno non è soggetto ad alcun deperimento legato al tempo o alle condizioni atmosferiche e viene trattato solitamente con vernici atossiche e ignifughe che consente al contempo la traspirazione e la protezione del materiale.

Sono sicure e antisismiche? Possono bruciare?

Le costruzioni in legno sono realizzate appositamente con funzione ignifuga e sottoposte a test che prima della vendita ne certificano la resistenza al fuoco. I materiali con cui vengono realizzate vantano una grande resistenza all’azione del fuoco, sopportando temperature di oltre 1000 °C senza fondere fino a 120 minuti. Possono ritenersi abitazioni sicure perché i muri di cui sono composte hanno la funzione di struttura statica autoportante, ovvero consistono in un telaio composto da travi di legno lamellare che assicurano un comportamento elastico della struttura, evitando la concentrazione degli sforzi. L’elasticità del legno ne garantisce peraltro un rischio sismico basso.

Su quale terreno è possibile costruire?

Le soluzioni in bioedilizia vanno considerate alla pari degli edifici in muratura tradizionale e, pertanto, seguono lo stesso iter delle case tradizionali con regolare concessione edilizia. La regolamentazione relativa alla possibilità di edificare su Terreni Agricoli varia da regione a regione e da comune a comune. È consigliabile rivolgersi al proprio comune di residenza o affidarsi ad un tecnico di fiducia per conoscere i vincoli di edificabilità del terreno agricolo in considerazione.

 

House Natural è l’impresa edile specializzata in lavori di bioedilizia, l’azienda può dare un supporto completo a chiunque decida di realizzare o ristrutturare un’abitazione secondo criteri ecologici. Vieni a trovarci nella nostra sede a Colle val d’Elsa, e chiedi una consulenza gratuita; qui trovi le indicazioni stradali per raggiungerci: https://housenatural.it/contatti/

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La canapa e i suoi utilizzi: il materiale giusto per l’edilizia del presente e del futuro

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La pianta trova spazio in cosmetica, nel tessile, nellalimentare. E non è tutto perché è un ottimo isolate per la tua casa

La canapa, da sempre oggetto di mille contenziosi, sta vedendo rivalutato il suo posto in “società”; infatti questa pianta è stata riscoperta e le sue qualità sono davvero “stupefacenti”, e non per via del THC cioè il principio attivo che la rende una droga leggera. Negli ultimi tempi infatti, le applicazioni della canapa spaziano in molti settori, dalla medicina al tessile, dallalimentare alledilizia.

In particolar modo, la pianta sta diventando protagonista nella bioeconomia, perché riduce le emissioni dannose per clima e ambiente, sposando in pieno i principi dell’economia circolare. La scienziata Nicoletta Ravasio, spiega ad esempio che «tra le materie prime vegetali rinnovabili disponibili la canapa rientra tra le piante da fibra. Un progetto avviato qualche anno fa prevedeva di reintrodurre la coltivazione della canapa e del lino, non dedicandola solo all’uso tessile, ma anche a produrre olio», particolarmente prezioso per il suo contenuto di omega 3 e omega 6, acidi grassi molto importanti per un’alimentazione salubre, «utilizzando anche gli scarti, in piena logica di economia circolare». Da queste materie vegetali è possibile ricavare biocarburanti, oltre che isolanti e altri materiali edili. Non solo: «dalle proteine ricavate dal residuo della spremitura del seme, opportunamente idrolizzate, si sono ottenuti prodotti sia per la cosmetica che esaltatori di gusto, mentre dai fusti abbiamo messo a punto un processo complesso efficace per ottenere zuccheri (cellulosa) fermentabili da cui ricavare bioplastiche».

 

CARATTERISTICHE ECO-SOSTENIBILI – Per coltivare canapa, inoltre, non servono diserbanti: la sua crescita così fitta annulla la possibilità di crescita di altre piante. Non solo: bonifica il terreno grazie alla sua capacità di catturare CO2 e agenti inquinanti non solo nell’aria, ma anche nel terreno, favorendo la fertilità del suolo.

Tra i settori che potrebbero godere dell’apporto dei bio compositi c’è la nautica. Un esempio è quello delle tavole da surf, sport praticato da 23 milioni di persone nel mondo e con un mercato il cui giro d’affari, solo in termini di entrate, supera i 7 miliardi di dollari con un CAGR tra 2018 e 2022 pari al 12,24%.

La prospettiva di farlo diventare uno sport acquatico davvero green è possibile abbattendo le emissioni di CO2 causate dalla produzione di ogni surfboard: «pensiamo che una tavola da 6 piedi e pesante 2,5 kg nel ciclo di vita produce 272 kg di anidride carbonica.

 

IL RUOLO NELLE COSTRUZIONI – È poi l’edilizia ad aver capito prima di molti altri settori la versatilità di un prodotto come la canapa; molti sono gli usi che se ne fanno, come nel caso dei mattoni in calce e canapa: resistenti, durevoli, ecologici e traspiranti. Un altro degli impieghi più sorprendenti e che dà risultati convincenti è quello della coibentazione e dell’isolamento termo-acustico. La canapa è utilizzata per rivestire le pareti di un’abitazione rendendole sempre più resistenti agli “attacchi” degli agenti climatici. Un pannello isolante in canapa può essere una soluzione davvero rivoluzionaria per chi vuole un isolamento perfetto, che significa maggior comfort abitativo e più risparmi.

Il prodotto che proponiamo noi di House Natural è utilizzabile in tutte le tipologie edilizie, e può essere applicato in intercapedini di pareti perimetrali, partizioni interne, solai, coperture. La sua versatilità lo rende adatto sia a nuove costruzioni sia a ristrutturazioni o infine a correzioni acustiche di ambienti esistenti.

Il pannello ha eccellenti prestazioni sia contro il freddo, grazie alla bassa conduttività termica, sia contro il caldo, grazie al suo elevato calore specifico e ad una bassa diffusività che fa sì che il calore all’interno del materiale si estingua rapidamente.

La nostra divisione House Biomaterial lo consiglia particolarmente in ambienti molto umidi. Rispetto agli altri isolanti, la canapa ha il vantaggio di assorbire lumidità e rilasciarla nel tempo.

Grazie ad una traspirabilità ottimale, viene contrastato l’insorgere di condensa interstiziale, creando ambienti abitativi salubri, privi di batteri, muffe e microbi.

Housetherm è infine durevole e riciclabile al 100%: per scoprirlo chiama il nostro numero, 0577 905128 , un esperto saprà darti tutti i dettagli di cui hai bisogno.

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Sempre più italiani puntano sulle rinnovabili

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Vogliamo edifici e infrastrutture sostenibili. Costruiamo il nostro futuro insieme a House Natural

Cresce la percentuale di italiani che chiede investimenti sulle energie rinnovabili. Lo testimonia un’indagine effettuata da Lifegate e realizzata da Eumetra MR. I numeri sono inequivocabili: il 96% degli intervistati chiede di puntare sulle fonti pulite (con un incremento rispetto al dato 2017), per ridurre la dipendenza dell’Italia dalle fonti fossili.

 

ENERGIE RINNOVABILI – al centro dei pensieri degli italiani secondo lo studio, ma anche temi come il risparmio energetico. Infatti, 70% degli intervistati, ha puntato sull’utilizzo di elettrodomestici a ridotto consumo, rispetto al 53% del 2017, anche a costo di pagare di più per l’acquisto. Andando nello specifico, il 73% si dichiara disponibile a spendere di più per quanto riguarda le lampadine LED, il 68% per disporre di elettrodomestici più efficienti, il 31% per utilizzare elettricità prodotta da fonti rinnovabili e il 22% per acquistare una vettura elettrica o ibrida piuttosto che a benzina o diesel.

Segno che anche la mobilità sta cambiando; i numeri non mentono con il 33% degli intervistati che evita quando possibile di utilizzare lauto privata in favore di soluzioni più sostenibili, frutto anche della crescente preoccupazione degli italiani per l’inquinamento atmosferico delle città (90%). Proprio la circolazione stradale è considerata l’area di intervento più valida per contrastarlo.

 

IL SETTORE DEI TRASPORTI – Ecco quindi che il 96% degli intervistati (rispetto all’89% del 2017) risulta convinto della necessità di puntare sul potenziamento del trasporto pubblico per fare in modo che gli automobilisti sfruttino di meno le auto, anche a costo di limitazioni alla circolazione dei veicoli. Tra i mezzi ritenuti più amici dell’ambiente figurano auto elettriche e ibride (38%) e le biciclette (36%), mentre il 64% ritiene la realizzazione di nuove piste ciclabili una priorità per le città.

 

Italiani più attenti alla sostenibilità anche quando si tratta di alimentazione, con l85% che approva il sostegno all’agricoltura biologica. Il 52% (44% nel 2017) si dichiara disposto a spendere di più per alimenti certificati bio, mentre il 19% risulta un consumatore abituale. In crescita anche la quota di chi scegli il km zero anche se a costi più alti, 64% rispetto al 58% dello scorso anno, e chi sceglie sempre prodotti a filiera corta (35%).

 

Insomma il cibo sostenibile è solo una delle tante priorità degli italiani che mirano ad un mondo più ecologico e sostenibile. Di certo l’edilizia la fa da padrona in questo dibattito, con sempre più persone che scelgono case bioedili e green; realizzarle è capito di imprese specializzate, proprio come House Natural, che fa della bioedilizia il suo fiore all’occhiello grazie alla sua divisione House Buildings.

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Il massetto a secco: quali sono le sue caratteristiche?

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Tutti i vantaggi di un prodotto unico, da utilizzare nelle vostre abitazioni. La proposta di House Natural

Il massetto è quell’elemento orizzontale che viene adottato per livellare la superficie su cui deve essere posato il pavimento, ha lo scopo di rendere piano il substrato portante, inglobando gli impianti elettrici ed idraulici primari e secondari. E’ una parte interna nascosta dalla struttura e ha un’importanza fondamentale anche in termini di isolamento acustico e termico.

 

L’UTILIZZO – Negli anni hanno preso sempre più piede i sottofondi a secco le cui origini risalgono all’Ottocento. Con il sottofondo a secco si impiegano materiali in bioedilizia che garantiscono case ‘sane’, confortevoli e a basso consumo energetico. Grazie alla tecnica a secco è possibile realizzare in modo razionale pavimenti di alta qualità. Questa tipologia di massetto, utilizzato al posto del massetto di cemento é realizzato con prodotti naturali certificati, che non hanno nulla da invidiare ai sistemi per sottofondo tradizionali. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal fatto che questo materiale ha un peso limitato e una modalità di montaggio più rapida; bisogna infatti ricordare che non ci sarà nessuna perdita di tempo o fermo cantiere per l’asciugatura. In questo modo, i lavori successivi, come la posa dei pavimenti, possono iniziare rapidamente eliminando i tempi morti tipici dell’utilizzo di un massetto di cemento.

 

I VANTAGGI – La scelta del sottofondo adeguato deve tenere in considerazione diverse condizioni generali e requisiti. Come ad esempio le caratteristiche del solaio grezzo, la destinazione duso, i requisiti di isolamento acustico relativamente al suono aereo e al calpestio, i requisiti di isolamento termico, i requisiti di protezione dall’umidità, la quota del pavimento finito, l’integrazione di sistemi di riscaldamento a pavimento.

Con la posa a secco i vantaggi sono evidenti e bisogna considerarli attentamente, in modo tale che la vostra abitazione possa sfruttarli al meglio. Noi di House Biomaterial, siamo esperti nella realizzazione e posa di massetti di questo tipo e offriamo ai nostri clienti prodotti di qualità, su misura per ogni evenienza. Ecco i vantaggi che potrete ottenere se scegliete il nostro sistema Klima-Pav:

 

Garanzia di stabilità nel tempo

Rapidità di posa

Immediata calpestabilità e rivestibilità

Leggerezza

Efficace isolamento termo-acustico.

 

Inoltre Klima-pav non contiene resine e agenti chimici, può essere usato su qualsiasi tipo di solaio (cemento armato, latero cemento, legno, ecc.) e vi permette finalmente di avere un impianto di riscaldamento radiante a pavimento flessibile alle vostre esigenza. Questo comporta un notevole risparmio nei costi e nei tempi di lavorazione, aumentando notevolmente l’efficienza energetica dell’impianto che riscalderà direttamente il pavimento e l’ambiente soprastante.

Infine si tratta di un sistema di sottofondo con riscaldamento radiante integrato, ma Klima-pav è ideale anche per il raffrescamento poiché la mancanza di massetto cementizio sulle tubazioni limita la formazione di condense e ne facilità l’asciugatura.

 

Per ulteriori informazioni consulta la scheda tecnica del prodotto qui, e chiamaci allo 0577905128

 

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Come ristrutturare casa seguendo i principi della bioedilizia

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Tutte le fasi di un’attenta progettazione della ristrutturazione, utilizzando le tecniche dellarchitettura sostenibile

Gli interventi da poter eseguire durante una ristrutturazione bioedilizia possono essere di diversa entità. Vediamoli nel dettaglio.

L’ORIENTAMENTO – Se di tratta di una ristrutturazione profonda, è doveroso seguire i principi dell’architettura bioclimatica per orientare gli ambienti tenendo conto del percorso del sole. Questa strategia architettonica, molto usata in bioclimatica, consente di ottenere il massimo recupero del calore per irraggiamento durante l’inverno e massimizzare l’illuminazione naturale della casa. Sempre seguendo questi fondamentali principi, è possibile realizzare aperture (finestre e porte) disposte in modo tale da garantire un’ottima ventilazione naturale. Noi di House Buildings siamo esperiti nelle ristrutturazioni che accolgono i dettami di un’edilizia sostenibile.

Con una ristrutturazione che va di pari passo con i principi della bioedilizia, si dovrà tenere conto della disposizione degli ambienti al fine di ottenere:

  • illuminazione naturale
  • ventilazione naturale
  • recupero del calore per irraggiamento solare

 

In genere, in un progetto bioclimatico, si tende a collocare la zona giorno esposta a sud. Il sole sorge a est, passa per sud e tramonta a ovest; per gusto soggiorno e cucina esposti a sud potranno beneficiare di luce naturale per gran parte della giornata.

In estate, tutti gli involucri edilizi trasparenti (finestre e facciate) rivolti a sud, dovrebbero prevedere schermature solari e sistemi di ombreggiamento. In inverno le stesse finestre garantiranno un ottimo recupero del calore dato dall’irraggiamento solare.

Altro aspetto da tenere in considerazione per quanto riguarda l’involucro edilizio, nel progetto di ristrutturazione dovrebbero essere previste finestre alte e superfici chiare per aumentare ulteriormente l’illuminazione interna.

Spostandoci in camera da letto, se vogliamo ottenere un orientamento ottimale, bisogna porla a nord-est; in questo modo riceverà i raggi solari al mattino, inoltre, si consiglia una temperatura non troppo elevata durante il sonno. Tutti gli ambienti orientati a nord-ovest potranno, invece, beneficiare della massima esposizione solare verso il tramonto.

 

I MATERIALI – Nel ristrutturare casa seguendo i principi della bioedilizia, è importante valutare i materiali d’impiego: questi devono essere salubri, sicuri per la salute delluomo e dellambiente. Intonaci, rivestimenti, tessuti, vernici. È cruciale scegliere materiali atossici che possano restituire i massimi benefici. In questo House Biomaterial è leader nel mercato. Infatti la valutazione dei materiali d’impiego deve essere eseguita a 360°: dalla nuova pavimentazione agli infissi, dai pannelli isolanti per il cappotto termico alle vernici per tinteggiare le facciate. Nessun materiale deve essere lasciato al caso. La nostra vasta gamma di prodotti e le nostre competenze in materia, ci permettono di darvi una consulenza a tutto tondo per una ristrutturazione eco-friendly.

Gli infissi migliori, da considerare in caso di ristrutturazione seguendo i principi della bioedilizia, sono ad alta efficienza termica e con efficienza energetica almeno di classe A. Il nuovo pavimento dovrà essere dotato di un ottimo isolamento termico (soprattutto se la casa è posta a piano terra) e acustico. Per le pavimentazioni e gli arredi, sono da preferire materiali come legno massello.

 

L’ISOLAMENTO – La coibentazione degli ambienti è un tema molto caro alla bio-edilizia. Un ambiente ben coibentato garantisce la minima dispersione di calore e quindi la massima efficienza quando si parla di riscaldamento e raffrescamento domestico.

In fase di ristrutturazione, per la coibentazione della casa è possibile sfruttare il cappotto termico.

Il cappotto interno, a prescindere dai principi della bio edilizia, va realizzato con materiali isolanti naturali (atossici), quindi vede costi legati all’acquisto della materia prima più importanti.

Per conoscere la nostra vasta gamma di cappotti termici costituiti da materiali naturali, non vi resta che consultare il nostro sito: https://housebiomaterial.it/.

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Tutti i trend dell’edilizia ecologica per i 2018

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Le case, le imprese e gli edifici pubblici in Europa consumano circa il 40% di tutta l’energia in circolazione, più che nei settori industriale (32%) o dei trasporti (28%). Questo si traduce nell’equivalente approssimativo di 3,5 miliardi di barili di petrolio e significa che i nostri edifici sono responsabili di circa il 36% delle emissioni di carbonio del continente.

L’Europa quindi sta spingendo per ridurre sia il suo consumo di energia che i tassi di carbonio nell’aria, e lo fa dando la priorità assoluta alla ristrutturazione degli edifici. Innumerevoli sono gli edifici da riqualificare nei prossimi anni, e altri saranno costruiti o ristrutturati dopo l’entrata in vigore delle più severe linee guida UE nel 2020.

In risposta a queste necessità, il settore dell’edilizia ecologica è decollato. Si prevede che il mercato europeo delle costruzioni basato sull’efficienza raddoppierà a 140 miliardi di euro entro il 2020.

Ma quali sono i trend più promettenti per quanto riguarda l’architettura sostenibile nel 2018?

RISCALDAMENTO E RAFFREDDAMENTO – Circa la metà dell’energia totale di un edificio è dedicata al riscaldamento, alla ventilazione e all’aria condizionata. Non sorprende quindi che il settore sia diventato un punto focale per l’innovazione.

Una delle molte promettenti aree è quella della purificazione dell’aria, che incorpora tecnologie come la luce ultravioletta e prodotti chimici foto-reattivi simili a quelli che si trovano nell’atmosfera terrestre. Tali sistemi consentono agli edifici di riutilizzare grandi quantità di aria interna e ridurre i costi di riscaldamento.

Un altro campo emergente è il riscaldamento solare passivo e il riscaldamento radiante; in questo l’aria calda e illuminata dal sole viene convogliata in modo da riscaldare un edificio o, durante i mesi estivi, utilizzata per attirare l’aria più fredda per la ventilazione.

 

ISOLAMENTO TERMICO – Il riscaldamento efficiente sotto il profilo energetico può mantenere caldo l’edificio solo se c’è sufficiente isolamento termico per trattenere il calore. Molti isolanti comunemente usati e ad alta efficienza sono stati sviluppati diversi decenni fa e da allora hanno visto miglioramenti e perfezionamenti graduali.

C’è poi un nuovo tipo di isolamento, che impiega un diverso principio termico; a differenza dell’isolamento tipico che intrappola l’aria, i materiali a cambiamento di fase assorbono o scaricano calore mentre passano da uno stato solido a uno liquido. In un certo senso “fondono” e “congelano” in condizioni prossime alla temperatura ambientale e assorbono o rilasciano calore nel processo.

 

UN’ILLUMINAZIONE EFFICIENTE – Mantenere le nostre case e luoghi di lavoro ben illuminati è un grande spreco di energia, tra il 10 e il 30% del consumo totale di energia di un edificio. Il numero di innovazioni per sviluppare tecnologie di illuminazione più efficienti sta crescendo a un ritmo incredibile. Numerose applicazioni LED e OLED promettono ridurre nettamente la quantità di energia spesa per l’illuminazione.

I LED richiedono circa un decimo dell’energia delle lampadine a incandescenza e circa la metà di quella delle luci fluorescenti compatte che sono lo standard in Europa. Inoltre durano almeno 40 volte di più.

 

EDIFICI AUTOALIMENTATI – Il passaggio a veri edifici a emissioni prossime allo zero, non sarà completo fino a quando tali strutture non solo saranno estremamente efficienti, ma produrranno anche energia sufficiente a coprire i propri fabbisogni energetici e persino a rifornire di energia in eccesso la rete elettrica. In questo senso l’energia solare ed eolica sono le tecnologie più promettenti.

Ad esempio, i grattacieli offrono posizioni ideali per le turbine eoliche, che possono essere montate sul tetto. Grazie a correnti d’aria pressoché costanti a quote più elevate, le turbine possono generare una parte considerevole del fabbisogno energetico di un edificio. L’energia solare poi è un metodo ampiamente testato per creare energia rinnovabile: le celle fotovoltaiche si possono trovare non solo sui tetti ma anche sulle facciate degli edifici e persino nei moduli trasparenti utilizzati come finestre e lucernari.

 

PROSPETTIVE PER IL 2020 (E OLTRE) – Il piano europeo per l’efficienza energetica 2011 (EEP) ha identificato il settore delle costruzioni come l’area in cui è possibile ottenere i maggiori risparmi di energia ed emissioni. Il piano prevede il rinnovo di tutti gli edifici inefficienti entro il 2020. Dopo questa data, tutti gli edifici costruiti devono essere potenzialmente privi di carbonio.

The Buildings Performance Institute Europe, stima risparmi energetici netti per 1,3 miliardi di euro entro il 2050 attraverso l’attuazione di pratiche di bioedilizia diffuse in linea con i piani dell’UE. L’UE calcola un risparmio finanziario annuale fino a mille euro per famiglia e una riduzione di 740 milioni di tonnellate di gas serra all’anno dal suo intero programma Europa 2020.

 

L’attività di House Natural va proprio in questa direzione, cercando di interpretare tutti i cambiamenti in corso nel settore delle costruzioni. Se anche tu vuoi realizzare un edificio sostenibile, nel pieno rispetto dell’ambiente, scegli le nostre innovative soluzioni: 0577 905128

oppure info@housenatural.it.

 

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casa ecologica costo

Tutti vogliono una casa ecologica: ma quanto costa?

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Dal progetto alla realizzazione, fino al portafoglio, tutte le accortezze che dobbiamo avere nella realizzazione di una costruzione bio

Il concetto di sostenibilità applicato al mondo delle costruzioni è un tema sempre più caldo negli ultimi anni, anche in Italia. La diffidenza iniziale che aveva accompagnato questo settore, che si è diffuso in Nord Europa, ha lasciato spazio ad una vera e propria esplosione di soluzioni green anche nel nostro Paese. I vantaggi di costruire o ristrutturare un edificio secondo i principi della bioedilizia sono ormai noti e ne abbiamo parlato abbondantemente nel nostro blog.

Oggi vogliamo proporvi invece una guida rapida e semplice che tocca gli aspetti più importanti della realizzazione di una casa ecologica: dalle buone norme per redigere un progetto, fino ai costi finali di realizzazione.

Poniamoci subito qualche domanda e proviamo a rispondere: come deve essere una casa ecosostenibile? Quali le sue caratteristiche?

Tutto parte dal modo in cui si decide di agire: comprare una casa oppure costruirla dalle fondamenta, le prerogative sono diverse: se nel primo caso occorre valutare attentamente il mercato, nel secondo, una volta decise le regole e i costi, occorre adoperarsi per avere una spesa adeguata e una resa massima, in base alle proprie esigenze.

 

GLI IMPIANTI CHE FANNO RISPARMIARE – Nel caso di un’abitazione ecologica, una delle prime considerazioni da fare, riguarda le fonti energetiche; infatti gli inquilini dovranno puntare a dipendere il meno possibile dalle fonti energetiche tradizionali. Questo farà sì che i risparmi sulle bollette saranno sempre maggiori nel corso del tempo.

Le soluzioni dovranno ovviamente ricadere su impianti che ricavano energia da fonti pulite, rinnovabili (sole, terra, acqua, vento, ecc.).

 

OCCHIO AGLI ELETTRODOMESTICI

Altro punto su cui ragionare attentamente riguarda la scelta degli elettrodomestici da acquistare: mai scendere sotto la classe A per un qualsiasi prodotto da utilizzare per le necessità di tutti i giorni. La lettera A indica che i consumi per l’utilizzo, saranno inferiori ai 300 kWh rispetto ai più di 781 kWh della classe G, quella che consuma di più. I consumi elevati fanno lievitare i costi e inquinano l’ambiente. Inoltre, a scanso di equivoci, esistono molti incentivi per l’acquisto di elettrodomestici (ad esempio il Bonus Mobili, di cui parliamo più approfonditamente in altri articoli del nostro blog).

 

ISOLAMENTO E ORIENTAMENTO

Le pareti di una casa ecosostenibile devono assicurare un perfetto isolamento termico sia dinverno che destate. Evitare la dispersione di calore o di fresco aiuta ad abbattere i costi di consumo. Per questo noi di House Biomaterial abbiamo studiato prodotti perfettamente isolanti, composti di materiali riciclabili al 100%. Scoprili cliccando qui.

Da non sottovalutare mai nemmeno l’orientamento della nostra nuova casa. Per realizzare un edificio che rispetti l’ambiente e riduca le spese di mantenimento è necessario scegliere adeguatamente la sua posizione in modo che gli ambienti più utilizzati siano orientati in modo da accogliere la maggiore luce naturale riducendo al minimo l’utilizzo delle luci per l’illuminazione.

Le camere da letto, invece, vanno organizzate e disposte nella zona meno rumorosa e più tranquilla; diventa quindi fondamentale scegliere il poso migliore dove costruire una casa ecosostenibile.

MOBILI GREEN

L’arredamento è un altro tassello poco considerato ma invece davvero importante. Il materiale migliore per i mobili rimane senza dubbio il legno, che permette ambienti salubri e zero emissioni tossiche. Come si sa, l’inquinamento degli ambienti è una delle prime cause di una pessima qualità della vita dentro una casa o un luogo di lavoro.

 

UN RISPARMIO SENZA PRECEDENTI

Dopo aver passato in rassegna le principali caratteristiche di una casa ecologica, passiamo ai costi. Ovviamente non si può essere precisi al centesimo in questi calcoli, possiamo solamente dare un’idea generale dei costi di realizzazione. Infatti il prezzo finale dipende dalle innumerevoli esigenze che può avere ogni persona, dalla posizione dell’edificio, dalle varie scelte che si fanno. Possiamo dire che in media il costo di una casa in bioedilizia è più alto del 10% rispetto a quello di una casa tradizionale; ma attenzione, una casa di questo genere può contare non solo sui molti incentivi presenti nel nostro Paese per investimenti di questo tipo, ma anche sul risparmio a lungo termine. Infatti l’acquisto di una casa sostenibile garantisce l’abbattimento dei consumi energetici, minori costi di manutenzione, minore inquinamento e impatto ambientale. Insomma il portafogli può tirare un sospiro di sollievo, e anche i futuri inquilini.

 

House Natural è l’impresa edile specializzata in lavori di bioedilizia, l’azienda può dare un supporto completo a chiunque decida di realizzare o ristrutturare un’abitazione secondo criteri ecologici. Vieni a trovarci nella nostra sede a Colle val d’Elsa, e chiedi una consulenza gratuita; qui trovi le indicazioni stradali per raggiungerci: https://housenatural.it/contatti/

 

 

 

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Come sconfiggere il carbonio: prospettive future

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House Natural è da sempre dalla parte di un’edilizia a prova di inquinamento

Gli edifici verdi che riducono i consumi energetici e le emissioni di carbonio sono tra i principali artefici del contenimento dell’impatto ambientale relativo al costruito. Protagonista in negativo della minaccia ambientale è il carbonio, quello emesso quando i materiali per ledilizia vengono estratti, prodotti e trasportati: pensate che rappresenta circa il 10% delle emissioni globali. Molti esperti affermano che entro il 2030 lambiente costruito è destinato a raddoppiare: gli edifici rappresentano quindi una delle minacce più grandi per il clima. Per questo è necessario investire in una nuova sostenibilità architettonica.

GUERRA ALLA CO2 – Ora più che mai il contributo che nuovi modelli costruttivi possono offrire alla risoluzione della questione climatica è enorme. La biomimetica e diverse innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo hanno reso possibile l’estrazione di enormi quantità di carbonio dall’atmosfera, incorporandolo nel costruito. Nei muri, nei tetti, nelle fondamenta e nei sistemi di isolamento degli edifici. Tutti noi siamo fatti anche di carbonio. Ma il problema è sempre l’eccesso e la presenza di un elemento nel posto sbagliato: in questo caso il ‘male del secolo’ è il biossido di carbonio, la nota CO2.

Così stanno nascendo torri per uffici costruite con avanzati sistemi in legno, nuovi calcestruzzi a basse emissioni di carbonio, blocchi costruttivi realizzati a partire dalla plastica raccolta negli oceani, sistemi isolanti ricavati dal micelio. Il nuovo mondo delle costruzioni è fatto di opportunità e scenari, più o meno concreti, che stimolerà architetti, ingegneri, costruttori e politici, contribuendo a realizzare un mondo nuovo.

PUNTARE SULLA RISTRUTTURAZIONE – Uno dei temi più caldi, e che interessa molto da vicino l’Italia, è quello della riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Si deve investire molto su questo aspetto principalmente per due motivi: per prima cosa, riqualificare un immobile significa migliorarne le prestazioni, anche in un’ottica di riduzione delle emissioni che vengono continuamente rilasciate da qualsiasi edificio. Poi, perché gli interventi di una nuova costruzione prevedono necessariamente un quantitativo di energia, risorse ed emissioni nocive nettamente superiore rispetto a dei lavori di recupero.

LA SCELTA DEI MATERIALI GIUSTI – Infine i materiali, da questi parte l’idea di una nuova sostenibilità architettonica. Il legno la fa da padrone, anche e soprattutto sul fronte della cattura del carbonio. Attenzione però: se per costruire in legno si finisce per disboscare foreste che catturerebbero quantitativi di CO2 nettamente superiori a quelli di un edificio, è chiaro che il paradigma non vale. Ecco perché è importante parlare della necessità di utilizzare legname raccolto e certificato in modo sostenibile.

Non c’è soltanto il legno, quando parliamo di materiali costruttivi sostenibili. Ci sono la paglia, la canapa o alcune fibre naturali che in realtà sono molto più abbondanti in natura e sono in grado di sequestrare quantitativi di CO2 che altrimenti si disperderebbero in atmosfera.

Sia dal punto di vista delle tecniche costruttive, sia per quanto riguarda i materiali, House Natural si pone come azienda leader per costruzioni non solo sostenibili ma anche anti-carbonio. I nostri progetti prevedono l’utilizzo di legno proveniente da tagli certificati e di prodotti naturalmente “mangiatori di CO2” come la canapa, che utilizziamo per rivestire e isolare le abitazioni. Dalle fondamenta al tetto garantiamo sostenibilità a 360° ed impatto ambientale positivo.

Contattaci o scrivici, scopri le nostre novità ed offerte del mese: info@housenatural.it.

 

 

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Tutte le caratteristiche di una casa sostenibile, e anche i costi

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Un viaggio all’interno degli aspetti da considerare per avere una casa davvero ecologica ed economica. Ecco i consigli targati House Natural

Una casa ecologica ed ecosostenibile deve essere progettata, costruita ed arredata in maniera tale da prediligere la scelta di materiali naturali, puntare sullefficienza energetica, ridurre i consumi, utilizzare energie rinnovabili e elettrodomestici sempre più intelligenti. Una casa dove comfort abitativo e prestazioni vengono sviluppate di pari passo.

Prima di iniziare, bisogna sottolineare che il progetto per una casa ecologica deve essere seguito da professionisti; ingegneri, architetti e operai del settore che sappiano consigliare, suggerire e gestire le migliori tecniche costruttive, adatte allo scopo di ogni cliente. Che si tratti di costruire una nuova villetta o di riqualificare un appartamento esistente, ecco a voi i punti più importanti da seguire.

House Biomaterial vi guiderà nella scelta di ciò che sta alla base di tutto: i materiali. Una casa costruita in legno, scelta numero uno in fatto di sostenibilità, dovrà utilizzare materia prima certificata Fsc o Pefc, di qualità e prodotta da aziende qualificate. In questo il team di House Wood è garanzia di eccellenza.

Una casa sostenibile per l’ambiente è ben isolata e non presenta dispersioni termiche; infatti la coibentazione consente di ridurre i consumi energetici drasticamente.

In realtà, gran parte dei principi dell’architettura sostenibile vertono sul garantire un buon isolamento per abbassare il fabbisogno energetico dell’intera struttura edilizia. In questo settore sono di fondamentale importanza i materiali di costruzione e la presenza di un involucro edilizio opportunamente progettato.

Per quanto riguarda l’isolamento termo-acustico di una casa ecologica è bene puntare su materiali di origine naturale: lana di roccia, sughero, la lana minerale. A questi si aggiungono prodotti naturali antichi come la canapa, la calce e largilla, dalle elevatissime prestazioni.

Gli esperti di House Impianti poi saranno sempre pronti a fornirvi una consulenza in fatto di soluzioni impiantistiche. Una casa sostenibile utilizza fonti energetiche rinnovabili. Prima tra tutte il sole, il tipo di energia più antica che abbiamo: in una sola ora, la Terra riceve dal Sole una quantità di energia pari al consumo mondiale di un anno. Fotovoltaico e solare termico sono tra le soluzioni più utilizzate nel nostro Paese. L’evoluzione delle tecnologie e gli incentivi statali poi, fanno la differenza.

Nel caso in cui si optasse per impianti di tipo diverso, i nostri esperti propongono soluzioni sempre favorevoli in fatto di risparmio e di emissioni, come la pompa di calore e gli impianti di riscaldamento a pavimenti.

House Buildings è la nostra divisione specializzata nella costruzione vera e propria dell’edificio e esperta nella riqualificazione, su cui è sempre bene puntare, se si vuole essere davvero in linea con l’ambiente.

Infine i costi per la realizzazione di un’abitazione ecologica: questi ultimi dipendono sia dalla qualità dei materiali scelti, sia dal tipo di progetto. Una cosa è certa: una casa sostenibile può sfruttare a proprio vantaggio molti incentivi economici che permettono di ammortizzare i costi di realizzazione. Inoltre i suoi consumi saranno nettamente più bassi rispetto ad una casa tradizionale. Infine il suo valore sarà molto maggiore nel tempo.

Si tratta di un investimento giusto e senza controindicazioni e noi di House Natural possiamo  guidarvi in tutto il percorso di realizzazione della vostra casa sostenibile. Non esitate a contattarci per una prima consulenza senza impegno: 0577905128.

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