Una casa ecologica non può prescindere da Pannelli radianti in argilla

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Scopriamo insieme uno dei migliori sistemi di riscaldamento attenti al risparmio energetico e alla biotecnologia

pannelli radianti in argilla sono dei tubi a serpentina situate nelle pareti della casa. Il loro funzionamento è diverso dai radiatori tradizionali. Sono in grado di riscaldare secondo la tecnica dell’irrigamento.

Pannelli radianti in argilla: le caratteristiche

La caratteristica principale dei sistemi radianti è la capacità di abbattere i consumi di GAS, relativi al riscaldamento, all’interno dell’abitazione. Questi sistemi a parete prevedono l’inserimento di tante serpentina all’interno dei muri, nel cui interno passa dell’acqua calda, meglio ancora se riscaldata da una fonte naturale ed ecosostenibile come potrebbe essere un’energia generata da pannelli solari. Queste serpentine permettono di riscaldare la parete ma, lavorando per irrigamento, emanano un calore che avvolge un po’ tutto l’ambiente circostante.

L’uso dell’argilla per i sistemi radianti

Dopo aver inserito le serpentine all’interno dei muri, occorre coprirle con dei pannelli; possiamo scegliere diversi materiali plastici, ma poco eco sostenibili, oppure optare per delle soluzioni naturali. Parlando di soluzioni naturali, abbiamo il legno, il sughero o ovviamente l’argilla. Questa è un materiale refrattario che accumula calore e ha la capacità di distribuirlo in modo intelligente all’interno dell’abitazione. Tramite l’argilla il calore viene distribuito in modo omogeneo: il valore aggiunto dell’argilla è quello di riuscire ad accumulare il calore, con un tempo di dispersione molto lungo; dispersione lenta e costante che si propaga all’interno delle stanze. Di conseguenza tanto caldo in più e diffuso in modo costante nelle stanze.

La copertura dei sistemi a serpentina

Tali sistemi possono coprire circa il 20% delle pareti che compongono una stanza. E’ importante che non siano coperti da mobili abbastanza grandi che, per via del loro volume, annullerebbero il potere irraggiante del sistema di riscaldamento. Quindi è consigliabile inserire la serpentina solo in una parete della stanza, senza ingombranti mobili davanti, e ricoprendola con l’argilla. Ovviamente i pannelli possono essere tinteggiate e decorate secondo i gusti personali. Viene eseguita anche una mappatura per salvaguardare le parete e il nostro sistema radiante da eventuali quadri appesi in modo non corretto.

Serpentine parete argilla

In fin dei conti, i sistemi radianti in argilla sono relativamente costosi, ma facendo un ragionamento lungimirante la convenienza si sente nel tempo. Se nella nostra casa sono presenti dei pannelli solari, il calore è continuo e soprattutto economico, stando sempre attenti all’ecologia.

Grazie all’esperienza e alle competenze dei nostri tecnici specializzati, HouseImpianti garantisce al cliente un servizio di qualità ed il massimo rispetto dei tempi concordati. Il nostro obiettivo è favorire la consapevolezza che un mondo sostenibile è un mondo migliore: è per questo che ci siamo specializzati nelle energie rinnovabili, che riescono a coniugare, in un unico prodotto, sostenibilità e risparmio economico. HouseImpianti coniuga, in ogni suo progetto, sostenibilità ambientale e risparmio economico. Da noi troverai la migliore soluzione per la tua casa o la tua azienda, potendo contare sempre su uno staff di professionisti competenti e preparati. hai bisogno di un nuovo impianto elettrico e idraulico? Inviaci un’email e parlaci del tuo progetto: ti risponderemo prima possibile, offrendoti una consulenza personalizzata.

 

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Costruire una casa in Classe A

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In questo articolo elenchiamo i requisiti minimi per definire una costruzione di classe A

E’ possibile classificare le abitazioni a seconda del loro consumo energetico. In poche parole viene calcolata la quantità di combustibile annuo utilizzato per il riscaldamento di 1 m2. Le classi energetiche di riferimento partono dalla G fino alla A. La classe di riferimento G ha un consumo annuo stimato intorno ai 2000€ mentre la classe A ha un consumo stimato intorno ai 200€. Esistono classi energetiche che permettono un consumo ancora minore, unito ad un risparmio molto elevato. Stiamo parlando delle classi A+ e A++ il cui consumo si stima intorno ad un valore minore di 100€ all’anno.
Una casa con classificazione A+ e A++ sono dette anche edifici passivi. Si definisce edificio passivo, un immobile che riesce a mantenere una temperatura ottimale, a seconda della stagione, mantenendo un numero molto basso in termini di consumo energetico.

Caratteristiche di una casa in classe A

Una volta spiegato cosa si intende per classe energetica, passiamo ad una disamina più approfondita. Prima di tutto è giusto partire da un elemento primario: il posizionamento dell’immobile. Secondo le regole della bioedilizia per sfruttare al massimo le performance energetiche, è necessario che le stanze principali, siano orientate versi sud, in modo tale da poter godere di una maggiore esposizione ai raggi del sole. Da non sottovalutare è anche la presenza di alberi utili per fare da schermo, proteggendo l’abitazione dal vento. Questi sono importanti elementi che influiscono sul valore dell’immobile, diretta conseguenza della classe energetica.

Altri requisiti:

Per costruire secondo le norme statali e regionali che regolano l’antisismicità degli edifici, questi devono avere una struttura in cemento armato, con travi e pilastri robusti in grado di sostenere i carichi. All’interno di un’abitazione di classe A deve esserci un adeguato isolamento termico, in modo tale da evitare sbalzi termici. E’ quindi fondamentale la coibentazione dei muri che formano il perimetro della casa, con l’utilizzo di materiali isolanti. Da HouseBioMaterial Utilizziamo sostanze naturali atossiche che hanno elevate prestazioni in termini di isolamento termico ed acustico: Canapa, Legno, Minerali ecologici e altri materiali naturali riciclati. Materiali utilizzati anche per l’isolamento del tetto. Restando sempre in tema isolamento termico dobbiamo anche pensare agli infissi, scegliendo doppi vetri di tipo basso-emissivo.

L’impianto di riscaldamento

La scelta di un giusto impianto di riscaldamento è fondamentale. Esistono delle caldaie a condensazione, che possono essere abbinate ad un impianto a pannelli solari, che sfruttano l’energia del sole e la trasformano in energia per riscaldare gli ambienti di casa. In alternativa è possibile installare un impianto di riscaldamento sotto il pavimento.

Classificazione energetica degli elettrodomestici

Cosa da non sottovalutare è la scelta dei giusti elettrodomestici. E’ importante spendere di più nel momento dell’acquisto per ottenere un risparmio nel medio-lungo termine. Ergo è consigliabile acquistare elettrodomestici con classe energetica A.

HouseBioMaterial offre una vasta scelta di prodotti e materiale per l’edilizia sostenibile. Da noi troverai i migliori prodotti per costruire e restaurare la tua casa in maniera efficace, con prodotti innovativi e sostenibili, per garantire la massima sicurezza del tuo immobile e la salvaguardia dell’ambiente naturale.

 

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Quali materiali adopera l’edilizia sostenibile?

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La produzione e l’uso di materiali da costruzione dovrebbero far parte di un sistema globale in cui ecologia, industria e società siano parti integranti. Un edificio ha da sempre rappresentato qualcosa di solido e pratico, per cui l’ambiente edilizio è tradizionalmente conservatore e poco incline all’innovazione ed alla ricerca.

Se si considera che il 40% del consumo annuo globale è dovuto alla costruzione e l’impiego di energia che un edificio comporta, al consumo di grandi quantità di materie prime, alle demolizioni e ricostruzioni con relative enormi quantità di rifiuti, ci si dovrebbe chiedere come si possa costruire nel modo più economico possibile, in maniera sostenibile.

La tecnologia ecosostenibile utilizza risorse ed energie rinnovabili a proprio beneficio garantendo un aumento di efficienza del processo e la riduzione delle emissioni. La domanda principale da porsi è come i disturbi ambientali causati possano essere ridotti.

Nessun materiale da costruzione è libero dalla problematica dell’inquinamento ma esistono materiali che reggono meglio il confronto e che possono essere considerati ecologici. Il principio dovrebbe applicarsi alla scelta dei materiali di costruzione, minimizzando l’inquinamento e scegliendo materiali che emettano meno sostanze inquinanti possibili.

Il principio del biologico e naturale come scelta sana e sicura per gli esseri umani è il filo conduttore che ha portato negli ultimi tempi alla sostituzione di alcuni prodotti delle grandi industrie, in particolare vernici, solventi e adesivi con prodotti più naturali che non dovrebbero comportare rischi per la salute.

Materiali da costruzione: manuale d’uso

I materiali da costruzione da materie prime rinnovabili locali hanno la coscienza pulita per un utilizzo sostenibile attraverso fonti rinnovabili di materie prime non distruggendo i beni ambientali o le risorse sfruttate. Per prevenire l’inquinamento ambientale causato da trasporto a lunga distanza, è quindi meglio utilizzare le materie prime disponibili localmente.

Un edificio deve mantenere un buon stato di funzionamento il più a lungo possibile e questo requisito fondamentale si può ottenere con la netta separazione strutturale tra i componenti con vita utile differente. I componenti di sostegno hanno di solito un ciclo di vita maggiore rispetto ai componenti interni o di arredo. La durata è influenzata attraverso l’uso di materiali da costruzione; in alcune parti esposte agli agenti atmosferici, la protezione contro l’umidità con eventuali rivestimenti protettivi avrà ovviamente la precedenza sugli elementi di design.

Le strutture composite risultano sempre difficili da separare successivamente e pertanto dovrebbero deve essere evitate, in quanto generano materiale non riciclabile e con smaltimento spesso problematico. Per fissaggi di materiale sganciabile dovrebbero essere preferite viti a connessione o collegamenti a spina invece di adesivo o collanti.

I componenti a vista, su cui deve essere eseguita una manutenzione periodica oppure i vani impianti, dovrebbero essere facilmente accessibili per eventuali lavori di ispezione, manutenzione e riparazione.

Per evitare problemi futuri di smaltimento, non ci dovrebbero essere materiali da costruzione o combinazioni di materiali di difficile smaltimento. Ciò vale in particolare per i rifiuti pericolosi o altre sostanze non eliminabili in maniera innocua (ad esempio con il fuoco) o tutti i materiali e strutture composite che sono difficili da separare, e quindi non riutilizzabili.

 

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Inquinamento luminoso: cos’è e come ridurlo

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Guardare le stelle col naso all’insù è un’abitudine, forse, che appartiene ormai al passato e che poco coincide con la frenesia delle nostre città e con il bagliore sempre più accecante di lampioni, luci al neon ed insegne luminose. Tutto ciò è la causa principale dell’inquinamento luminoso.

Per inquinamento luminoso intendiamo tutte quelle fonti di luce esterne artificiali, che tendono ad alterare la luce naturale. Lampioni, insegne luminose, luci a led tendono a garantire sicuramente una maggiore sicurezza, ma creano un impatto negativo sulla salute dell’uomo, considerato anche tra le cause alla base dell’insorgenza di tumori, data l’emissione di una radiazione più elevata rispetto alla normale luce calda. Inoltre la diffusione di questa luce nelle ore notturne, destinate al riposo può influire sull’orologio biologico, creando problemi sia fisici che psichici.

Per ridurre tale inquinamento, dannoso per la nostra salute, sarebbe bene adottare alcuni accorgimenti.

Efficienza luminosa

Al fine di contenere i consumi energetici è importante utilizzare lampade con elevata efficienza luminosa, produttrici di una luce gialla che può facilmente essere utilizzata per l’illuminazione stradale e di percorsi ciclabili o pedonali. È bene evitare l’uso di lampade a vapori di mercurio, che presentano una minore efficienza luminosa e nel loro invecchiamento hanno un effetto di progressivo abbassamento del flusso luminoso senza il classico sfarfallio che di solito è segnale per la sostituzione.

Controllo del flusso luminoso

Per quanto riguarda l’illuminazione della pavimentazione sia essa stradale o pedonale o cortilizia, bisogna utilizzare apparecchi con ottiche che impediscono al flusso luminoso la dispersione verso l’alto. Spesso nei centri storici per esigenze ornamentali si consentono dei valori di dispersione più alti al fine di poter utilizzare apparecchi tipo “lanterne” con ottiche aperte.

Illuminazione di edifici e monumenti

L’illuminazione delle facciate degli edifici è solitamente una delle maggiori cause di inquinamento luminoso: è bene quindi limitarne l’uso e utilizzare apparecchi che illuminano dall’alto verso il basso, anche se l’effetto scenico ne risente. L’illuminazione dal basso verso l’alto è espressamente vietata in quasi tutte le regioni che si sono dotate di apposite leggi, mentre è consentita per monumenti ed edifici storici e monumentali.

Riduzione del flusso luminoso

Quasi tutte le leggi regionali impongono la riduzione del flusso luminoso del 30% o del 50% dopo un orario prestabilito che può andare dalle 22 alle 24. Questo risultato può essere ottenuto sia con lo spegnimento alternato dei punti luce, sia utilizzando i riduttori di flusso, sia utilizzando apparecchi dotati di due lampade, una di potenza maggiore e una di potenza minore. Da alcuni anni sono in commercio delle apparecchiature definite “riduttori di flusso” che permettono di variare la tensione sulle linee di alimentazione degli apparecchi illuminanti per diminuirne il flusso prodotto.

Limitazione degli sprechi 

In generale, quasi tutte le leggi regionali impongono dei divieti per evitare inutili sprechi di energia e ridurre l’inquinamento luminoso, come ad esempio:

  • spegnimento delle insegne pubblicitarie dopo un orario stabilito; sono escluse quelle ritenute di pubblica utilità, come quelle delle farmacie di turno e quelle dei locali che rimangono aperti fino a tarda notte;
  • divieto di utilizzare fasci di luce fissi o roteanti per fini pubblicitari o di richiamo, sia verso il cielo sia su superfici naturali.
  • utilizzare i valori di illuminamento minimi consentiti dalle norme.

 

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Quattro caratteristiche per una casa classe A+ modello

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Se la maggior parte delle costruzioni in Italia rientra nella classe energetica più dispendiosa, alcuni casi virtuosi cominciano ad affacciarsi sul mercato. Diamo insieme un’occhiata alle caratteristiche e ai benefici che distinguono le case in classe energetica A+, ovvero quelle che rispettano i principi di bio-edilizia e di risparmio energetico.  

La produzione di energia eco-friendly

Esistono tre tipologie di impianti per la produzione di energia: il fotovoltaico per alimentare tutti i dispositivi elettrici, come l’illuminazione a led, la pompa di calore ed il montauto; il solare termico per scaldare prima l’acqua calda sanitaria e poi contribuire al riscaldamento; il geotermico che sfrutta la bassa temperatura del sottosuolo di 14 gradi per raffreddare la pompa di calore e, grazie al free cooling, per rinfrescare d’estate a costo zero, con un risparmio annuo di oltre 3200 kWh rispetto a soluzioni tradizionali. Gli impianti possono comunicare tra loro e si compensano in modo efficiente, secondo un approccio che minimizza l’uso di energia elettrica primaria.

L’acqua, gli elettrodomestici e il riscaldamento in mano alla domotica

La condotta dell’acqua caldissima collega il circuito dell’acqua calda sanitaria con la lavastoviglie e la lavatrice, in modo da ridurre il consumo di energia elettrica per scaldare l’acqua; gli elettrodomestici sono in classe A+++ e il piano cottura ad induzione in classe A++, al top di efficienza; il riscaldamento radiante a pavimento. La pompa di calore geotermica consente di eliminare il gas metano. Il recupero delle acque piovane è destinato sia allo scarico dei wc che all’irrigazione, che a sua volta è governata da una stazione meteo e da sensori di umidità nel terreno: se piove o nevica inibisce l’irrigazione. E ancora: i riduttori di flusso in bagno e cucina, i termostati in ogni stanza per regalare la temperatura ed umidità in modo da creare un microclima ottimale, l’illuminazione totalmente a led che consumano 1/10 rispetto alle lampade tradizionali. Il tutto è gestito dall’innovativo sistema della domotica, che esegue report giornalieri su produzione e consumo di energia elettrica.

L’involucro e i rivestimenti ceramici

La struttura in legno antisismico, con il doppio cappotto termico coibentante, un sandwich formato da cappotto esterno (lana di roccia, intonaco e colore), pareti portanti in legno, lana di roccia coibentante interna, a bassissima trasmittanza termica. La base della casa è in cemento armato e laterizio. Le finestre sono a tripli vetri basso emissivi. A far da protagonista la ceramica ed i sanitari italiana: Cotto d’Este, Century, Tagina, Settecento, Caesar e Florim.

Qualche dritta per la realizzazione

Il committente deve avere le idee chiare per guidare i professionisti, essere informato sulle tecnologie e sui sistemi costruttivi. Investire nella progettazione integrata, affidandosi a professionisti qualificati che dialoghino tra loro è indispensabile. Un buon progetto iniziale è alla base del successo e può richiedere anche un anno di lavoro di squadra. Con il progetto in mano poi è possibile definire con precisione capitolati da sottoporre ai diversi fornitori, al fine di gestire al meglio le varianti. Per raggiungere elevati standard energetici non basta intervenire su un singolo aspetto ma bisogna pensare alla casa come sistema integrato, perché tutto contribuisce al risparmio di energia.

Infine, due regole d’oro: studiare a monte la progettazione integrata e verificare i risultati.

 

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Sempre più italiani puntano sulle rinnovabili

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Vogliamo edifici e infrastrutture sostenibili. Costruiamo il nostro futuro insieme a House Natural

Cresce la percentuale di italiani che chiede investimenti sulle energie rinnovabili. Lo testimonia un’indagine effettuata da Lifegate e realizzata da Eumetra MR. I numeri sono inequivocabili: il 96% degli intervistati chiede di puntare sulle fonti pulite (con un incremento rispetto al dato 2017), per ridurre la dipendenza dell’Italia dalle fonti fossili.

 

ENERGIE RINNOVABILI – al centro dei pensieri degli italiani secondo lo studio, ma anche temi come il risparmio energetico. Infatti, 70% degli intervistati, ha puntato sull’utilizzo di elettrodomestici a ridotto consumo, rispetto al 53% del 2017, anche a costo di pagare di più per l’acquisto. Andando nello specifico, il 73% si dichiara disponibile a spendere di più per quanto riguarda le lampadine LED, il 68% per disporre di elettrodomestici più efficienti, il 31% per utilizzare elettricità prodotta da fonti rinnovabili e il 22% per acquistare una vettura elettrica o ibrida piuttosto che a benzina o diesel.

Segno che anche la mobilità sta cambiando; i numeri non mentono con il 33% degli intervistati che evita quando possibile di utilizzare lauto privata in favore di soluzioni più sostenibili, frutto anche della crescente preoccupazione degli italiani per l’inquinamento atmosferico delle città (90%). Proprio la circolazione stradale è considerata l’area di intervento più valida per contrastarlo.

 

IL SETTORE DEI TRASPORTI – Ecco quindi che il 96% degli intervistati (rispetto all’89% del 2017) risulta convinto della necessità di puntare sul potenziamento del trasporto pubblico per fare in modo che gli automobilisti sfruttino di meno le auto, anche a costo di limitazioni alla circolazione dei veicoli. Tra i mezzi ritenuti più amici dell’ambiente figurano auto elettriche e ibride (38%) e le biciclette (36%), mentre il 64% ritiene la realizzazione di nuove piste ciclabili una priorità per le città.

 

Italiani più attenti alla sostenibilità anche quando si tratta di alimentazione, con l85% che approva il sostegno all’agricoltura biologica. Il 52% (44% nel 2017) si dichiara disposto a spendere di più per alimenti certificati bio, mentre il 19% risulta un consumatore abituale. In crescita anche la quota di chi scegli il km zero anche se a costi più alti, 64% rispetto al 58% dello scorso anno, e chi sceglie sempre prodotti a filiera corta (35%).

 

Insomma il cibo sostenibile è solo una delle tante priorità degli italiani che mirano ad un mondo più ecologico e sostenibile. Di certo l’edilizia la fa da padrona in questo dibattito, con sempre più persone che scelgono case bioedili e green; realizzarle è capito di imprese specializzate, proprio come House Natural, che fa della bioedilizia il suo fiore all’occhiello grazie alla sua divisione House Buildings.

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Fonti rinnovabili, l’Italia è terza in Europa per consumi energetici

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Una volta tanto siamo nelle prime posizioni di una classifica e si tratta di un tema molto importante per il futuro del nostro Paese. Da uno studio del Gse, che ha comparato i consumi dei 28 Paesi europei in termini di utilizzo delle fonti rinnovabili, è emerso che l’Italia è ai primissimi posti, raggiungendo in anticipo gli obiettivi al 2020.

 

LO STUDIO – La nostra penisola, fa segnare l’11 per cento di tutta lenergia rinnovabile consumata nellUnione europea, posizionandosi al terzo posto nell’impiego di fonti rinnovabili tra gli stati membri, subito dietro a Germania (17 per cento) e Francia (13 per cento). Le Fer (Fonti energetiche rinnovabili) rappresentano il 17,41 per cento di quota complessiva di consumi energetici, a fronte di un totale dei consumi di 121,1 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio). Il contributo delle fonti rinnovabili sono raddoppiate in dieci anni, passando dai 10,7 Mtep del 2005 ai 21,1 Mtep del 2016. Se teniamo conto che ogni Mtep da fonti rinnovabili è un milione di tonnellate di petrolio bruciato in meno, lo scorso anno abbiamo evitato l’impiego di 21 milioni di barili di petrolio.

Il Gestore dei Servizi Elettrici, attraverso il suo studio intitolato “Fonti Rinnovabili in Italia e in Europa, verso gli obiettivi al 2020”, riporta le statistiche complete, del settore delle energie rinnovabili a livello europeo, “evidenziando l’ottimo posizionamento dell’Italia rispetto a molti partner Ue in termini di utilizzo delle fonti rinnovabili”. Infatti, sottolinea la società, la Germania, la Francia, il Regno Unito e l’Italia, da sole, coprono oltre la metà dei consumi complessivi dell’Europa a 28.

 

OBIETTIVI RAGGIUNTI E DA RAGGIUNGERE – La direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo, recepita in Italia con il decreto legislativo n. 28 del 3 marzo 2011, ha assegnato al nostro Paese due obiettivi nazionali vincolanti in termini di “quota dei consumi finali lordi di energia coperta da fonti rinnovabili” (le cosiddette FER) al 2020: raggiungere una quota dei consumi finali lordi (CFL) complessivi di energia coperta da fonti rinnovabili almeno pari al 17 per cento. Si tratta di un obiettivo già raggiunto nel 2014 e mantenuto stabile negli ultimi due anni. E raggiungere, entro il 2020, una quota dei consumi finali lordi (CFL) di energia nel settore dei trasporti coperta da fonti rinnovabili almeno pari al 10 per cento: in questo caso si è giunti al 7,3 per cento, con una traiettoria che pare essere leggermente in ritardo rispetto alle previsioni. Ciò che manca è l’elettrificazione dei trasporti, che non ha ancora raggiunto una quota significativa.

 

Di sicuro più di un terzo dei consumi elettrici finali proviene da rinnovabili (34 per cento contro la media europea del 29 per cento) e che siamo uno dei Paesi che ha maggiormente ridotto i consumi elettrici nazionali (-14 per cento) insieme a Spagna e Regno Unito. La transizione energetica pare avviata, grazie anche all’approvazione della nuova Sen (Strategia energetica nazionale) e la decarbonizzazione del settore energetico sembra più vicina: dal 2012 ad oggi infatti sono stati smantellati 15 GW di potenza installata su impianti tradizionali.

Le ricerche affermano che 139 Paesi del mondo potrebbero andare al 100 per cento a energia rinnovabile già entro il 2050. Facciamolo, partendo da casa nostra.

 

LA SCELTA GIUSTA – Per essere in linea con gli standard più elevati e soprattutto per andare in contro a un futuro sempre più rinnovabile, parti dalla certezza di avere soluzioni sempre green, per un edilizia sostenibile: scegli la professionalità, l’esperienza e l’affidabilità di House Natural. Siamo un’impresa edile che, grazie ai suoi valori e all’esperienza consolidata, può realizzare importanti progetti di bioedilizia per qualsiasi tipo di cliente. Scegli House Natural, chiama lo  0577 905128 o invia una email: a info@housenatural.it.

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Sei davvero pronto all’energia solare?

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Una piccola guida per conoscere le peculiarità che renderanno il sole la fonte di energia principale per la tua abitazione

Passare all’energia solare è una decisione importante, che rappresenta un grande potenziale per ridurre notevolmente i costi delle utenze e le emissioni di gas serra. Se stai appena iniziando a utilizzare un impianto fotovoltaico per la tua casa, o invece ti senti pronto a fare il grande passo, ecco alcuni fattori da considerare per prepararti alla novità.

 

POSIZIONE DELLA CASA – Se la tua casa ha il tetto rivolto a sud, che riceve molta luce solare, si tratta di un edificio perfetto per ospitare un sistema ad energia solare o fotovoltaico. Anche l’orientamento est / ovest può funzionare, al contrario se si tratta di una posizione ovest / est probabilmente sarà più difficile installare i pannelli sul tetto. Tuttavia i nostri esperti di House Impianti sapranno consigliarti la soluzione su misura per le esigenze della tua abitazione. Può esser e interessante vedere se la tua casa riceve abbastanza luce solare, utilizzando uno strumento online che si serve di dati satellitari, come il Sunroof di Google Project.

La nostra impresa è in grado di fornire una valutazione completa delle possibilità di installazione di impianti fotovoltaici o solari per la vostra casa.

 

CONDIZIONI DEL TETTO – In generale, la raccomandazione è che se il vostro tetto non è nelle migliori condizioni, allora è necessario prima ristrutturarlo e in seguito istallare pannelli solari. House Natural è la soluzione giusta per entrambi i tipi di lavori. Dovete sapere che i pannelli solari faranno da “scudo” all’usura del tempo, quindi proteggeranno il tetto e gli permetteranno una maggiore durata.

 

PRIMA RIDUCI, POI PRODUCI – Riducendo il più possibile l’utilizzo di energia della vostra casa, prima di produrne con un sistema solare fotovoltaico, sarete in grado di ottenere ancora più risparmi sui costi e maggiori benefici ambientali; inoltre potreste anche ridurre le dimensioni del sistema solare necessario alla vostra abitazione. Il miglioramento dell’isolamento, la coibentazione, il passaggio all’illuminazione LED, sono solo alcuni piccoli accorgimenti che contribuiscono notevolmente a ridurre il consumo energetico di una casa.

 

I COSTI – Il solare e il fotovoltaico, sono più accessibili che mai. Complessivamente, il costo del solare è calato di oltre il 46% dal 2010 e i prezzi rimangono a portata di tasche. Ci sono poi ovviamente tutti i bonus e incentivi fiscali che permettono investimenti meno onerosi e ammortizzabili in tempi più ristretti.

Il costo complessivo per un sistema residenziale dipende dal numero di pannelli installati, e dalla potenza dell’impianto, ma in media i pannelli solari sul tetto non hanno costi esorbitanti. Le nostre soluzioni sono adattate alle necessità dei nostri clienti, e permettono un’ampia flessibilità per effettuare la scelta più adeguata.

 

I BENEFICI – Un impianto solare o fotovoltaico ti permetterà di abbattere i costi in pochissimo tempo, e “guadagnare” energia per far funzionare al meglio la tua casa. Un edificio dotato di questa tecnologia è all’avanguardia e rispettoso dell’ambiente; sempre di più il futuro sarà del sole: non restate spettatori, siate protagonisti, grazie a House Natural: 0577905128.

 

 

 

 

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Vantaggi e caratteristiche più importanti dei pannelli radianti in argilla

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Scopriamo insieme una soluzione efficiente per il riscaldamento della propria casa

È sempre utile informarsi sui sistemi di riscaldamento più interessanti dal punto di vista tecnologico e del risparmio delle risorse, soprattutto oggi che questi temi rappresentano il futuro dell’abitare.

In questo senso, tra i migliori impianti, sono da segnalare i sistemi radianti da parete in argilla detti comunemente anche pannelli radianti in argilla.

Si tratta di sistemi radianti che mirano ad abbattere i consumi di gas ed elettricità allinterno dellabitazione. Si propongono di regalare un calore diffusi, e soprattutto intelligente, tra le varie stanze di una casa. Ma vediamo assieme cosa sono i sistemi radianti da parete con copertura in argilla.

UN NUOVO MODO DI SCALDARSI – Oggi come non mai esistono moltissimi modi di riscaldare le abitazioni: dalle stufe a pellet o stufe a legna al riscaldamento a pavimento, passando per le avveniristiche modalità di riscaldamento passivo auto-indotto tipiche della casa del futuro.

Per quanto riguarda gli impianti a parete, questi prevedono l’inserimento di una serie di serpentine nei muri, che vengono alimentate con acqua calda, generata solitamente dai pannelli solari oppure dalla caldaia presente nell’edificio. In sostanza si tratta dello stesso meccanismo che si utilizza per il riscaldamento a pavimenti.

Nel nostro caso, i sistemi di serpentine permettono non solo di riscaldare la parete, ma lavorano ad irraggiamento, ovvero emanano un calore che avvolge gli abitanti dalla testa ai piedi, regalando il massimo del comfort abitativo.

 

MA QUANDO ENTRA IN GIOCO L’ARGILLA? – Niente di più semplice in realtà; infatti, una volta inserite le serpentine a parete, è necessario coprirle con una pannellatura. Spesso si sente parlare di materiali plastici o chimici (dannosi per la salute degli abitanti), in realtà in questi ultimi anni sono apparsi nuovi modi di rivestire e sempre più di frequente si opta per soluzioni di rivestimento naturali.

Fra esse incontriamo il legno, il sughero, la canapa, e anche largilla, un materiale refrattario che permette di accumulare calore e di distribuirlo in modo ordinato e intelligente all’interno dell’abitazioni. Ordinato perché tramite i pannelli radianti in argilla il calore viene distribuito in modo omogeneo, intelligente perché avviene un po’ quello che accadeva con i vecchi termosifoni in ghisa: l’argilla accumula calore e lo disperde lentamente, ma in modo costante all’interno delle stanze. Il risultato? Tanto caldo in più e diffuso per un tempo molto più lungo rispetto al normale.

I sistemi a serpentina possono coprire all’incirca il 20% delle pareti di una stanza. Viene richiesto che non siano coperti da mobili ingombranti, che ovviamente annullerebbero il potere irraggiante del sistema. In questo modo, le persone che scelgono questa tecnologia possono dedicare una parete o una porzione di essa e inserire il sistema, completandolo con l’argilla nel rivestimento. Successivamente le pannellature possono essere dipinte e decorate come più si desidera.

 

Per questo particolare tipo di tecnologia è sempre necessario affidarsi ad esperti nel settore. Ma come fare a trovare la ditta giusta? Nessun problema: House Impianti è da sempre specializzata in realizzazione e installazione di sistemi altamente tecnologici e allo stesso tempo efficienti dal punto di vista energetico. I tecnici professionisti dell’impresa garantiscono opere che durano nel tempo e hanno un grande impatto sul benessere degli abitanti di una casa e sui loro risparmi. Scopri le nostre ultime novità per quanto riguarda la realizzazione di impianti radianti in argilla: https://houseimpianti.it/realizzazioni/.

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5 ragioni per cui la tua attività dovrebbe passare all’energia solare

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Ultimamente sentiamo molti dibattiti sull’inquinamento da carbonio, le emissioni, le energie non rinnovabili e il riscaldamento globale. Tuttavia, in un mare di informazioni e opinioni contrastanti, può essere difficile capire per un imprenditore se la propria azienda dovrebbe passare a una fonte di energia rinnovabile o meno. Abbiamo individuato 5 motivi per cui questo passaggio può essere davvero risolutivo.

  • Minori costi per le bollette energetiche

Come la maggior parte delle fonti di energia rinnovabile, anche per quanto riguarda l’energia solare, i risparmi possibili sono una seria ragione per dotarsi di questa tecnologia. Il passaggio all’energia solare è un’opzione che offrirà alla tua azienda risparmi molto competitivi. Sono previsti molti incentivi per le imprese che usano fonti di energia rinnovabili e quindi riducono la dipendenza da quelle non rinnovabili. E sempre di più ne saranno previsti in futuro: un’azienda che consuma di meno, inquina di meno, e questo è importantissimo non solo per l’impresa stessa, ma anche per il territorio e le persone che abitano quel territorio. Per questo i governi cercano di aiutare le aziende a adottare impianti eco-sostenibili, con bonus che permettono investimenti meno onerosi perché ammortizzabili nel giro di breve tempo.

 

  • Essere un passo avanti

Un’altra ragione per cui dovresti passare all’energia solare per il tuo business è anticipare l’inevitabile aumento dei prezzi delle fonti energetiche tradizionali come l’elettricità. Le energie non rinnovabili sono esattamente questo, fonti di energia che non dureranno per sempre. Se abbiamo imparato qualcosa negli ultimi 5-10 anni, è che per l’elettricità i prezzi inizieranno presto a salire. Passando al solare oggi, puoi evitare di incorrere in questi innalzamenti repentini e cominciare a risparmiare da subito.

 

  • Relazioni pubbliche al top

Essere un’azienda green, non è più solo una questione di risparmio. Di fatto, sta diventando sempre più una caratteristica richiesta dai clienti, dagli investitori e da molte persone in generale. Come proprietario di un’azienda, l’utilizzo dell’energia solare non solo aiuta a ridurre le bollette, ma ha anche un appeal interessante per le tue strategie di marketing e in fase di presentazione ai potenziali clienti.

Un business ecologico vuol dire clienti più soddisfatti e più disposti a darti fiducia; le persone si accorgono dell’impatto positivo che la tua azienda genera per il benessere di tutti.

 

  • Impegno dei dipendenti

Non solo i tuoi clienti si sentiranno molto meglio a relazionarsi con te, ma i tuoi dipendenti lavoreranno per te al massimo della loro efficienza. E non si tratta solo dei tuoi dipendenti attuali. Le persone che cercano un lavoro valutano con sempre maggiore attenzione i valori di un’azienda e   il suo rapporto con l’ambiente, quando scelgono dove mandare curriculum o lavorare, quindi l’immagine che si da su queste tematiche non è mai stata così importante. L’energia rinnovabile può aiutarti ad attirare i talenti migliori per far crescere la tua attività: un altro motivo per cambiare.

 

  • Guadagnare con la redistribuzione di energia

Se la tua azienda è un consumatore elevato di energia, passare al solare potrebbe non solo farti risparmiare denaro, ma potrebbe anche fartelo guadagnare. Alcune città potrebbero pagare la tua azienda per distribuire la tua energia in eccesso e fare in modo che vengano illuminati interi quartieri, o scuole, o parchi pubblici. In questo modo stai dando energia alla rete, avendo anche dei guadagni.

L’energia solare può avere una serie di benefici finanziari e ambientali misurabili per la tua azienda. Può farti risparmiare denaro, renderti più attraente per i tuoi clienti o anche per i potenziali dipendenti. Se sei sul punto di decidere, considera questi 5 motivi e passa all’energia rinnovabile per il tuo business.

 

Un’ultimo consiglio: se sei arrivato a questo punto della lettura e hai deciso di cambiare, affidati ad una impresa leader nel settore come House Natural. Chiamaci per conoscerci meglio o scrivici all’indirizzo email: qui tutti i nostri contatti.

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