Costi d’acquisto di una casa: qualche suggerimento

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Il prezzo delle abitazioni dipende da moltissimi fattori, molti dei quali non sempre sono sotto il nostro diretto controllo. La maggior parte delle persone che compra casa lo fa per necessità: in un particolare momento storico si decide di andare a vivere da soli, ci si sposa o si ha bisogno di spazi più ampi per l’avvento di un figlio. Questi eventi si verificano naturalmente e, l’ultima cosa a cui si pensa è l’andamento del mercato immobiliare.

Il valore di mercato è giustamente espresso attraverso un minimo ed un massimo, che evidenzia le differenze tra abitazioni usate a quelle di nuova costruzione e differenzia anche livelli di finitura.

Vediamo insieme, in generale, qualche consiglio ma soprattutto tutti gli errori da evitare nel momento in cui ci si accinge a comprare casa.

  1. Farsi sempre fare preventivi per “opera finita” basati sui metri quadri e mai ad ore, così il tempo e gli imprevisti non influenzeranno la spesa. In questo modo si evita anche di perdere tempo a controllare se gli operai lavorano o meno.
  2. Richiedere sempre preventivi scorporati, cioè non un’unica cifra che rappresenti l’intero lavoro, ma una serie di voci relative al costo dei materiali, delle ore previste ecc. in modo da poter confrontare tra di loro in modo efficace i diversi preventivi.
  3. Valutare sempre se acquistare da sé il materiale o farlo acquistare al professionista di turno, che solitamente ha uno sconto su certe marche e certi materiali. Molti acquistano il materiale, lo pagano poco, ma a noi lo fanno pagare un po’ di più, trattenendo una percentuale. Se questo costo non supera il prezzo a cui pagheremmo noi il materiale, facciamolo acquistare al professionista di turno, altrimenti eseguiamo noi l’acquisto diretto.
  4. Evitare di acquistare l’inutilmente costoso: quando si costruisce casa non si riesce ad avere una percezione lucida del costo delle cose. Ad esempio non sappiamo quale sia il prezzo giusto per una maniglia di una finestra e rischiamo di strapagarle solo perché le vogliamo satinate o di una forma particolare. Siamo realisti, chi guarda le maniglie? Forse noi all’inizio, ma presto non ci faranno ne caldo ne freddo. Insomma, cerchiamo di restare lucidi ed evitare di spendere tanto per particolari irrilevanti. Anche i copri-presa sono un bell’esempio: in una villetta ce ne sono quasi un centinaio e c’è una bella differenza di spesa se li paghiamo 10 euro o 30 euro l’uno.
  5. Prevedere sempre un margine di spesa, diciamo un 10.000 euro di extra per gli imprevisti, che ci sono sempre, e non possiamo in nessun modo valutare a priori.

Si è voluta fornire, in definitiva, una panoramica su quanto costi acquistare una casa. Non si tratta di valori assoluti perché soggetti a variazione di regione in regione e di momento in momento ma considerati insieme, specie se relativi al medesimo periodo storico, rappresentano un ottimo indicatore per capire come conviene muoversi quando si deve decidere per l’acquisto di una casa.

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La casa del futuro è ecologica

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Una casa ecologica che dura all’infinito, una casa flessibile abitata da inquilini con una nuova mentalità ed in grado di produrre al suo interno cibo. In Italia, Olanda e Germania il domani è già arrivato

Una casa ecologica è un’abitazione che non muore mai, una casa circolare che incarna una nuova concezione (almeno per il mercato italiano) di ideare un fabbricato, pensandolo fin dall’inizio come elemento destinato a durare all’infinito, pur in nuove forme e destinazioni. Concepita per non consumare, riciclare le risorse e risparmiare energia.

Le caratteristiche

Progettata con strutture prefabbricate, che possono essere smontate e rimontate nel tempo, in tutto o in parte e anche in luoghi differenti. Assemblata a strati, dove tutto è intercambiabile, dall’impiantistica agli arredi. Flessibile nel taglio degli spazi, con la mente già rivolta alle future esigenze di utilizzo o riutilizzo. Domotica, intelligente, capace di dialogare con gli elettrodomestici. Abitata da inquilini che la occupano con una mentalità nuova, condividendo una parte degli spazi, in modo innovativo. Realizzata con un sistema costruttivo che ne permette lo smantellamento e il riciclaggio completo. In grado di produrre al suo interno il cibo, come una vertical farm.

 

REbuild: il pioniere dell’edilizia circolare

Ad aprire la riflessione sul tema, in Italia, è stata la recente edizione di REbuild, evento che si occupa di innovazione per la riqualificazione e gestione immobiliare.

Un tema nodale, quello dell’applicazione dell’economia circolare al campo dell’edilizia, che pesa molto, anche a livello economico: i potenziali ricavi, infatti, si aggirano intorno ai 1.010 miliardi entro il 2030, secondo le stime di una ricerca sviluppata quest’anno da McKinsey, Ellen McArthur Foundation e Sun.

Di questo valore, circa 90 miliardi potrebbero interessare il comparto immobiliare italiano: spalmato negli anni, significa circa 6 miliardi l’anno di risparmi traducibili in potenziali investimenti.

«La fase espansiva delle città e dei contesti abitati – spiega Thomas Miorin, fondatore di REbuild – è un retaggio del passato. Oggi occorre concentrarsi sul patrimonio esistente, focalizzando bene che questo rappresenta un valore non solo economico, ma anche ambientale, per via delle risorse prime e delle energie che contiene, e sociale, in termini di comunità. Le parole chiave per agire in modo sostenibile sono ridurre, riusare e riciclare. Sia il recupero che la nuova costruzione devono essere pensati secondo questi nuovi concetti di base».

In Europa il domani è già arrivato

Gli esempi di casa ecologica del domani sono già una realtà concreta. In Europa e anche in Italia. In Olanda, la nuova sede uffici della Bosch Siemens Hausgeräte (B/S/H/) a Hoofddorp è stata progettata da William McDonough + Partners con un approccio improntato alla flessibilità e al reimpiego delle componenti. La F87 (Efficiency House Plus with Electromobility) è una casa ecologica, inaugurata un anno fa nel cuore di Berlino, al n. 87 della Fasanenstraße, ed è il frutto di anni di ricerca di un team interdisciplinare di architetti, ingegneri e universitari, capeggiato dal professor Werner Sobek, direttore dell’Ilek (Institut für Leichtbau Entwerfen und Konstruieren).

«La vera sfida – conclude Miorin – dipenderà comunque sempre meno dalla materia impiegata e sempre di più dalla capacità di innovare i processi, per trasformare un settore tradizionalmente poco incline a far propria la scommessa dell’efficienza».

 

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nZEB, l’edificio a prova di futuro

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A partire dal 2020 la rivoluzione che porterà le abitazioni a consumare sempre meno energia, fino a zero…

Nearly Zero Energy Building, in tre parole è racchiuso il futuro delle costruzioni. È l’edificio che massimizza la prestazione energetica minimizzando i consumi legati a riscaldamento, raffreddamento, illuminazione, produzione di acqua calda, poiché il suo fabbisogno lo soddisfa attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili. Questi ultimi precorrono i tempi e le necessità di un’edilizia che guarda avanti e comprende il bisogno di essere parte integrante dell’ambiente, non un ospite indesiderato, ma di saperci convivere riuscendo ad assecondarlo.

I segnali di ripresa ci sono, pian piano le persone tornano ad avere la fiducia necessaria per accendere un mutuo o investire nel mercato immobiliare, da sempre uno dei punti di riferimento dell’economia, ago della bilancia di crisi e rinascite. Eppure bisogna tenere in considerazione diversi fattori per non pentirsi delle proprie scelte, perché il cambio di prospettiva non deve essere sottovalutato.

 

BIOEDILIZIA E LEGNO PROTAGONISTI – Il 2020 potrebbe essere lanno di svolta definitivo, quello in cui gli edifici costruiti secondo le norme e la tecnologia tradizionale potrebbero diventare vecchi in un attimo, anche se costruiti solo da qualche anno. Ciò farà sì che il loro valore diminuirà drasticamente e bisognerà ricorrere ad ulteriori spese per la ristrutturazione. In tutta questa situazione così incerta tra spinte verso il progresso e cambi di rotta rapidi, un porto sicuro c’è: la bioedilizia e le case in legno potranno essere l’investimento giusto, in quanto già oggi rispondono a molte delle domande che il settore delle costruzioni si sta ponendo in questi ultimi anni. Le abitazioni costruite secondo i criteri dell’edilizia sostenibile e con questo materiale sono economiche, ecologiche e sicure; inoltre permettono una grande adattabilità alle esigenze più diverse, tutte caratteristiche che danno garanzia di tenuta nel corso del tempo sia dal punto di vista del mercato, sia da quello della longevità effettiva dell’edificio.

Certo, comprare una casa di questo genere è sempre e comunque un investimento importante, perché a lungo termine migliorano la qualità della vita di chi le abita, abbattono i consumi e possono essere fruite anche dalle generazioni future.

Una casa ha bisogno di una struttura che la renda sicura e solida per chi la abita, e oltre ai mattoni, al cemento e all’acciaio, ci sono nuove tecniche e materiali costruttivi per renderla tale: House Buildings si impegna da anni nella ricerca e nell’innovazione, per edifici sempre un passo avanti rispetto al presente. Una casa ha poi bisogno di impianti che la rendano efficiente dal punto di vista energetico e confortevole in tutte le stagioni: House Impianti trova sempre la soluzione adatta a ogni esigenza di chi richiede un sistema all’avanguardia. Infine una casa ha bisogno di essere durevole, salubre e resistente alle condizioni climatiche, House Bio Material propone materiali innovativi, economici e sostenibili.

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Fonti rinnovabili, l’Italia è terza in Europa per consumi energetici

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Una volta tanto siamo nelle prime posizioni di una classifica e si tratta di un tema molto importante per il futuro del nostro Paese. Da uno studio del Gse, che ha comparato i consumi dei 28 Paesi europei in termini di utilizzo delle fonti rinnovabili, è emerso che l’Italia è ai primissimi posti, raggiungendo in anticipo gli obiettivi al 2020.

 

LO STUDIO – La nostra penisola, fa segnare l’11 per cento di tutta lenergia rinnovabile consumata nellUnione europea, posizionandosi al terzo posto nell’impiego di fonti rinnovabili tra gli stati membri, subito dietro a Germania (17 per cento) e Francia (13 per cento). Le Fer (Fonti energetiche rinnovabili) rappresentano il 17,41 per cento di quota complessiva di consumi energetici, a fronte di un totale dei consumi di 121,1 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio). Il contributo delle fonti rinnovabili sono raddoppiate in dieci anni, passando dai 10,7 Mtep del 2005 ai 21,1 Mtep del 2016. Se teniamo conto che ogni Mtep da fonti rinnovabili è un milione di tonnellate di petrolio bruciato in meno, lo scorso anno abbiamo evitato l’impiego di 21 milioni di barili di petrolio.

Il Gestore dei Servizi Elettrici, attraverso il suo studio intitolato “Fonti Rinnovabili in Italia e in Europa, verso gli obiettivi al 2020”, riporta le statistiche complete, del settore delle energie rinnovabili a livello europeo, “evidenziando l’ottimo posizionamento dell’Italia rispetto a molti partner Ue in termini di utilizzo delle fonti rinnovabili”. Infatti, sottolinea la società, la Germania, la Francia, il Regno Unito e l’Italia, da sole, coprono oltre la metà dei consumi complessivi dell’Europa a 28.

 

OBIETTIVI RAGGIUNTI E DA RAGGIUNGERE – La direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo, recepita in Italia con il decreto legislativo n. 28 del 3 marzo 2011, ha assegnato al nostro Paese due obiettivi nazionali vincolanti in termini di “quota dei consumi finali lordi di energia coperta da fonti rinnovabili” (le cosiddette FER) al 2020: raggiungere una quota dei consumi finali lordi (CFL) complessivi di energia coperta da fonti rinnovabili almeno pari al 17 per cento. Si tratta di un obiettivo già raggiunto nel 2014 e mantenuto stabile negli ultimi due anni. E raggiungere, entro il 2020, una quota dei consumi finali lordi (CFL) di energia nel settore dei trasporti coperta da fonti rinnovabili almeno pari al 10 per cento: in questo caso si è giunti al 7,3 per cento, con una traiettoria che pare essere leggermente in ritardo rispetto alle previsioni. Ciò che manca è l’elettrificazione dei trasporti, che non ha ancora raggiunto una quota significativa.

 

Di sicuro più di un terzo dei consumi elettrici finali proviene da rinnovabili (34 per cento contro la media europea del 29 per cento) e che siamo uno dei Paesi che ha maggiormente ridotto i consumi elettrici nazionali (-14 per cento) insieme a Spagna e Regno Unito. La transizione energetica pare avviata, grazie anche all’approvazione della nuova Sen (Strategia energetica nazionale) e la decarbonizzazione del settore energetico sembra più vicina: dal 2012 ad oggi infatti sono stati smantellati 15 GW di potenza installata su impianti tradizionali.

Le ricerche affermano che 139 Paesi del mondo potrebbero andare al 100 per cento a energia rinnovabile già entro il 2050. Facciamolo, partendo da casa nostra.

 

LA SCELTA GIUSTA – Per essere in linea con gli standard più elevati e soprattutto per andare in contro a un futuro sempre più rinnovabile, parti dalla certezza di avere soluzioni sempre green, per un edilizia sostenibile: scegli la professionalità, l’esperienza e l’affidabilità di House Natural. Siamo un’impresa edile che, grazie ai suoi valori e all’esperienza consolidata, può realizzare importanti progetti di bioedilizia per qualsiasi tipo di cliente. Scegli House Natural, chiama lo  0577 905128 o invia una email: a info@housenatural.it.

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Il massetto a secco: quali sono le sue caratteristiche?

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Tutti i vantaggi di un prodotto unico, da utilizzare nelle vostre abitazioni. La proposta di House Natural

Il massetto è quell’elemento orizzontale che viene adottato per livellare la superficie su cui deve essere posato il pavimento, ha lo scopo di rendere piano il substrato portante, inglobando gli impianti elettrici ed idraulici primari e secondari. E’ una parte interna nascosta dalla struttura e ha un’importanza fondamentale anche in termini di isolamento acustico e termico.

 

L’UTILIZZO – Negli anni hanno preso sempre più piede i sottofondi a secco le cui origini risalgono all’Ottocento. Con il sottofondo a secco si impiegano materiali in bioedilizia che garantiscono case ‘sane’, confortevoli e a basso consumo energetico. Grazie alla tecnica a secco è possibile realizzare in modo razionale pavimenti di alta qualità. Questa tipologia di massetto, utilizzato al posto del massetto di cemento é realizzato con prodotti naturali certificati, che non hanno nulla da invidiare ai sistemi per sottofondo tradizionali. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal fatto che questo materiale ha un peso limitato e una modalità di montaggio più rapida; bisogna infatti ricordare che non ci sarà nessuna perdita di tempo o fermo cantiere per l’asciugatura. In questo modo, i lavori successivi, come la posa dei pavimenti, possono iniziare rapidamente eliminando i tempi morti tipici dell’utilizzo di un massetto di cemento.

 

I VANTAGGI – La scelta del sottofondo adeguato deve tenere in considerazione diverse condizioni generali e requisiti. Come ad esempio le caratteristiche del solaio grezzo, la destinazione duso, i requisiti di isolamento acustico relativamente al suono aereo e al calpestio, i requisiti di isolamento termico, i requisiti di protezione dall’umidità, la quota del pavimento finito, l’integrazione di sistemi di riscaldamento a pavimento.

Con la posa a secco i vantaggi sono evidenti e bisogna considerarli attentamente, in modo tale che la vostra abitazione possa sfruttarli al meglio. Noi di House Biomaterial, siamo esperti nella realizzazione e posa di massetti di questo tipo e offriamo ai nostri clienti prodotti di qualità, su misura per ogni evenienza. Ecco i vantaggi che potrete ottenere se scegliete il nostro sistema Klima-Pav:

 

Garanzia di stabilità nel tempo

Rapidità di posa

Immediata calpestabilità e rivestibilità

Leggerezza

Efficace isolamento termo-acustico.

 

Inoltre Klima-pav non contiene resine e agenti chimici, può essere usato su qualsiasi tipo di solaio (cemento armato, latero cemento, legno, ecc.) e vi permette finalmente di avere un impianto di riscaldamento radiante a pavimento flessibile alle vostre esigenza. Questo comporta un notevole risparmio nei costi e nei tempi di lavorazione, aumentando notevolmente l’efficienza energetica dell’impianto che riscalderà direttamente il pavimento e l’ambiente soprastante.

Infine si tratta di un sistema di sottofondo con riscaldamento radiante integrato, ma Klima-pav è ideale anche per il raffrescamento poiché la mancanza di massetto cementizio sulle tubazioni limita la formazione di condense e ne facilità l’asciugatura.

 

Per ulteriori informazioni consulta la scheda tecnica del prodotto qui, e chiamaci allo 0577905128

 

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Cosa significa progetto chiavi in mano?

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Le abitazioni che non danno pensieri ai futuri inquilini e come House Natural garantisce case in legno complete di tutto il necessario

Chiavi in mano”, quante volte abbiamo sentito questo termine e non abbiamo capito bene cosa si intendesse? In realtà si tratta di un concetto che merita di essere analizzato per vari motivi. Innanzitutto la conoscenza dell’argomento nel nostro Paese è ancora piuttosto limitata, o comunque resta appannaggio di una piccola nicchia di esperti. La stragrande maggioranza delle persone ne sa ben poco o ha  idee distorte sull’argomento. Senza scendere troppo nei particolari, è utile spiegare cosa il cliente dovrebbe aspettarsi da un’offerta “chiavi in mano”. A quale servizio e prodotto si ha diritto nel momento in cui si opta per una proposta di questo tipo?

 

POSSIBILITÀ DIVERSE – La risposta non è unica, ma può prevedere varie alternative, articolandosi in un ventaglio di possibilità comprese all’interno di due estremi abbastanza distanti tra loro. Parlando in generale, da una parte esistono pacchetti “chiavi in mano” che offrono in effetti un grezzo di base, per cui una casa prefabbricata senza impianti, finiture, servizi igienici e in generale elementi secondari alla struttura vera e propria. Questo tipo di contratto può essere fornito in versione standard o avanzata (nomi utilizzati per comodità, ma che variano in base al tipo di opera richiesta). Questa divisione varia a seconda di quanto completo è il lavoro concordato. In linea di massima a questo estremo non si ha diritto a niente di tecnico (impianto elettrico, impianto idraulico, ecc) o che trascenda il cosiddetto scheletro.

All’estremo opposto di un preventivo “chiavi in mano” si collocano invece le case prefabbricate rifinite di impianti e di finiture generali. Come quelli che propone House Natural: in questo caso, l’abitazione può essere considerata a tutti gli effetti completa, tranne ovviamente che per il mobilio. Saranno presenti i sistemi di riscaldamento, di qualsiasi tipo, sanitari, porte e finestre, imbiancatura delle pareti, balconi, insomma: ogni cosa tranne l’arredamento.

 

È  evidente che il costo di una soluzione al grezzo piuttosto che completa, varia, così come variano i giorni di lavoro tra la firma del preventivo e la consegna delle chiavi. L’importante, per decidere, è porsi una semplice domanda: dispongo delle risorse per portare a termine un lavoro incompleto? Se si opta per il chiavi in mano completo, si ha di sicuro maggior controllo sulla esecuzione dei lavori e sulla gestione delle risorse.

 

LA NOSTRA PROPOSTA – Soprattutto poi, una soluzione chiavi in mano è il compromesso perfetto per avere una casa costruita e realizzata da un’unica impresa, che sa esattamente come renderla completa di tutto il necessario, un team che sappia valorizzare i punti di forza e contrastare le eventuali debolezze esistenti. House Natural, nella sua divisione House Wood, offre ai propri clienti un’assistenza completa in tutte le fasi realizzative della propria casa prefabbricata in legno. La nostra proposta chiavi in mano prevede la progettazione e la realizzazione di un’immobile pronto per essere abitato e con tutti i confort più adatti al cliente che ci sceglie. La nostra filosofia innovativa prevede infatti una progettazione su misura, una consulenza costante e un prodotto finito realizzato nei tempi concordati. Richiedi tutte le informazioni al numero 0577 905128.

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