Una casa ecologica non può prescindere da Pannelli radianti in argilla

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Scopriamo insieme uno dei migliori sistemi di riscaldamento attenti al risparmio energetico e alla biotecnologia

pannelli radianti in argilla sono dei tubi a serpentina situate nelle pareti della casa. Il loro funzionamento è diverso dai radiatori tradizionali. Sono in grado di riscaldare secondo la tecnica dell’irrigamento.

Pannelli radianti in argilla: le caratteristiche

La caratteristica principale dei sistemi radianti è la capacità di abbattere i consumi di GAS, relativi al riscaldamento, all’interno dell’abitazione. Questi sistemi a parete prevedono l’inserimento di tante serpentina all’interno dei muri, nel cui interno passa dell’acqua calda, meglio ancora se riscaldata da una fonte naturale ed ecosostenibile come potrebbe essere un’energia generata da pannelli solari. Queste serpentine permettono di riscaldare la parete ma, lavorando per irrigamento, emanano un calore che avvolge un po’ tutto l’ambiente circostante.

L’uso dell’argilla per i sistemi radianti

Dopo aver inserito le serpentine all’interno dei muri, occorre coprirle con dei pannelli; possiamo scegliere diversi materiali plastici, ma poco eco sostenibili, oppure optare per delle soluzioni naturali. Parlando di soluzioni naturali, abbiamo il legno, il sughero o ovviamente l’argilla. Questa è un materiale refrattario che accumula calore e ha la capacità di distribuirlo in modo intelligente all’interno dell’abitazione. Tramite l’argilla il calore viene distribuito in modo omogeneo: il valore aggiunto dell’argilla è quello di riuscire ad accumulare il calore, con un tempo di dispersione molto lungo; dispersione lenta e costante che si propaga all’interno delle stanze. Di conseguenza tanto caldo in più e diffuso in modo costante nelle stanze.

La copertura dei sistemi a serpentina

Tali sistemi possono coprire circa il 20% delle pareti che compongono una stanza. E’ importante che non siano coperti da mobili abbastanza grandi che, per via del loro volume, annullerebbero il potere irraggiante del sistema di riscaldamento. Quindi è consigliabile inserire la serpentina solo in una parete della stanza, senza ingombranti mobili davanti, e ricoprendola con l’argilla. Ovviamente i pannelli possono essere tinteggiate e decorate secondo i gusti personali. Viene eseguita anche una mappatura per salvaguardare le parete e il nostro sistema radiante da eventuali quadri appesi in modo non corretto.

Serpentine parete argilla

In fin dei conti, i sistemi radianti in argilla sono relativamente costosi, ma facendo un ragionamento lungimirante la convenienza si sente nel tempo. Se nella nostra casa sono presenti dei pannelli solari, il calore è continuo e soprattutto economico, stando sempre attenti all’ecologia.

Grazie all’esperienza e alle competenze dei nostri tecnici specializzati, HouseImpianti garantisce al cliente un servizio di qualità ed il massimo rispetto dei tempi concordati. Il nostro obiettivo è favorire la consapevolezza che un mondo sostenibile è un mondo migliore: è per questo che ci siamo specializzati nelle energie rinnovabili, che riescono a coniugare, in un unico prodotto, sostenibilità e risparmio economico. HouseImpianti coniuga, in ogni suo progetto, sostenibilità ambientale e risparmio economico. Da noi troverai la migliore soluzione per la tua casa o la tua azienda, potendo contare sempre su uno staff di professionisti competenti e preparati. hai bisogno di un nuovo impianto elettrico e idraulico? Inviaci un’email e parlaci del tuo progetto: ti risponderemo prima possibile, offrendoti una consulenza personalizzata.

 

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Costruire una casa in Classe A

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In questo articolo elenchiamo i requisiti minimi per definire una costruzione di classe A

E’ possibile classificare le abitazioni a seconda del loro consumo energetico. In poche parole viene calcolata la quantità di combustibile annuo utilizzato per il riscaldamento di 1 m2. Le classi energetiche di riferimento partono dalla G fino alla A. La classe di riferimento G ha un consumo annuo stimato intorno ai 2000€ mentre la classe A ha un consumo stimato intorno ai 200€. Esistono classi energetiche che permettono un consumo ancora minore, unito ad un risparmio molto elevato. Stiamo parlando delle classi A+ e A++ il cui consumo si stima intorno ad un valore minore di 100€ all’anno.
Una casa con classificazione A+ e A++ sono dette anche edifici passivi. Si definisce edificio passivo, un immobile che riesce a mantenere una temperatura ottimale, a seconda della stagione, mantenendo un numero molto basso in termini di consumo energetico.

Caratteristiche di una casa in classe A

Una volta spiegato cosa si intende per classe energetica, passiamo ad una disamina più approfondita. Prima di tutto è giusto partire da un elemento primario: il posizionamento dell’immobile. Secondo le regole della bioedilizia per sfruttare al massimo le performance energetiche, è necessario che le stanze principali, siano orientate versi sud, in modo tale da poter godere di una maggiore esposizione ai raggi del sole. Da non sottovalutare è anche la presenza di alberi utili per fare da schermo, proteggendo l’abitazione dal vento. Questi sono importanti elementi che influiscono sul valore dell’immobile, diretta conseguenza della classe energetica.

Altri requisiti:

Per costruire secondo le norme statali e regionali che regolano l’antisismicità degli edifici, questi devono avere una struttura in cemento armato, con travi e pilastri robusti in grado di sostenere i carichi. All’interno di un’abitazione di classe A deve esserci un adeguato isolamento termico, in modo tale da evitare sbalzi termici. E’ quindi fondamentale la coibentazione dei muri che formano il perimetro della casa, con l’utilizzo di materiali isolanti. Da HouseBioMaterial Utilizziamo sostanze naturali atossiche che hanno elevate prestazioni in termini di isolamento termico ed acustico: Canapa, Legno, Minerali ecologici e altri materiali naturali riciclati. Materiali utilizzati anche per l’isolamento del tetto. Restando sempre in tema isolamento termico dobbiamo anche pensare agli infissi, scegliendo doppi vetri di tipo basso-emissivo.

L’impianto di riscaldamento

La scelta di un giusto impianto di riscaldamento è fondamentale. Esistono delle caldaie a condensazione, che possono essere abbinate ad un impianto a pannelli solari, che sfruttano l’energia del sole e la trasformano in energia per riscaldare gli ambienti di casa. In alternativa è possibile installare un impianto di riscaldamento sotto il pavimento.

Classificazione energetica degli elettrodomestici

Cosa da non sottovalutare è la scelta dei giusti elettrodomestici. E’ importante spendere di più nel momento dell’acquisto per ottenere un risparmio nel medio-lungo termine. Ergo è consigliabile acquistare elettrodomestici con classe energetica A.

HouseBioMaterial offre una vasta scelta di prodotti e materiale per l’edilizia sostenibile. Da noi troverai i migliori prodotti per costruire e restaurare la tua casa in maniera efficace, con prodotti innovativi e sostenibili, per garantire la massima sicurezza del tuo immobile e la salvaguardia dell’ambiente naturale.

 

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Quattro caratteristiche per una casa classe A+ modello

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Se la maggior parte delle costruzioni in Italia rientra nella classe energetica più dispendiosa, alcuni casi virtuosi cominciano ad affacciarsi sul mercato. Diamo insieme un’occhiata alle caratteristiche e ai benefici che distinguono le case in classe energetica A+, ovvero quelle che rispettano i principi di bio-edilizia e di risparmio energetico.  

La produzione di energia eco-friendly

Esistono tre tipologie di impianti per la produzione di energia: il fotovoltaico per alimentare tutti i dispositivi elettrici, come l’illuminazione a led, la pompa di calore ed il montauto; il solare termico per scaldare prima l’acqua calda sanitaria e poi contribuire al riscaldamento; il geotermico che sfrutta la bassa temperatura del sottosuolo di 14 gradi per raffreddare la pompa di calore e, grazie al free cooling, per rinfrescare d’estate a costo zero, con un risparmio annuo di oltre 3200 kWh rispetto a soluzioni tradizionali. Gli impianti possono comunicare tra loro e si compensano in modo efficiente, secondo un approccio che minimizza l’uso di energia elettrica primaria.

L’acqua, gli elettrodomestici e il riscaldamento in mano alla domotica

La condotta dell’acqua caldissima collega il circuito dell’acqua calda sanitaria con la lavastoviglie e la lavatrice, in modo da ridurre il consumo di energia elettrica per scaldare l’acqua; gli elettrodomestici sono in classe A+++ e il piano cottura ad induzione in classe A++, al top di efficienza; il riscaldamento radiante a pavimento. La pompa di calore geotermica consente di eliminare il gas metano. Il recupero delle acque piovane è destinato sia allo scarico dei wc che all’irrigazione, che a sua volta è governata da una stazione meteo e da sensori di umidità nel terreno: se piove o nevica inibisce l’irrigazione. E ancora: i riduttori di flusso in bagno e cucina, i termostati in ogni stanza per regalare la temperatura ed umidità in modo da creare un microclima ottimale, l’illuminazione totalmente a led che consumano 1/10 rispetto alle lampade tradizionali. Il tutto è gestito dall’innovativo sistema della domotica, che esegue report giornalieri su produzione e consumo di energia elettrica.

L’involucro e i rivestimenti ceramici

La struttura in legno antisismico, con il doppio cappotto termico coibentante, un sandwich formato da cappotto esterno (lana di roccia, intonaco e colore), pareti portanti in legno, lana di roccia coibentante interna, a bassissima trasmittanza termica. La base della casa è in cemento armato e laterizio. Le finestre sono a tripli vetri basso emissivi. A far da protagonista la ceramica ed i sanitari italiana: Cotto d’Este, Century, Tagina, Settecento, Caesar e Florim.

Qualche dritta per la realizzazione

Il committente deve avere le idee chiare per guidare i professionisti, essere informato sulle tecnologie e sui sistemi costruttivi. Investire nella progettazione integrata, affidandosi a professionisti qualificati che dialoghino tra loro è indispensabile. Un buon progetto iniziale è alla base del successo e può richiedere anche un anno di lavoro di squadra. Con il progetto in mano poi è possibile definire con precisione capitolati da sottoporre ai diversi fornitori, al fine di gestire al meglio le varianti. Per raggiungere elevati standard energetici non basta intervenire su un singolo aspetto ma bisogna pensare alla casa come sistema integrato, perché tutto contribuisce al risparmio di energia.

Infine, due regole d’oro: studiare a monte la progettazione integrata e verificare i risultati.

 

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Costruire una casa: quali spese bisogna affrontare

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C’è un’alternativa al mercato immobiliare più convenzionale: quello, per intenderci, fatto di un venditore, un potenziale acquirente e un mediatore (in genere un’agenzia immobiliare). L’alternativa è procedere in maniera autarchica: vale a dire, mettersi in proprio, acquistare un terreno e costruirvi sopra un’abitazione in tutto e per tutto conforme alle idee e all’immaginario del futuro inquilino.

Il vantaggio di questa soluzione è ovviamente la maggiore libertà creativa e di realizzazione. Lo svantaggio è duplice e risiede nella procedura – molto più elaborata – e ovviamente nei costi.

Proprio di quest’ultimo aspetto vogliamo parlare in questa sede: quali sono i costi per costruire una casa? E come sono ripartiti? Proviamo a esaminarli uno per uno.

Acquisto del terreno

A meno che non si abbia la fortuna di possedere o ereditare un terreno edificabile, l’acquisto del terreno è uno dei primi costi per costruire una casa da affrontare. Il valore del terreno varia in base a un numero consistente di fattori. L’importante è tenere in considerazione i valori catastali del terreno e soprattutto i suoi indici di edificabilità, onde evitare di trovarsi con un terreno di grandezza smodata su cui però è possibile edificare solo per piccole aree e cubature.

Per quanto riguarda il costo al mq del terreno, esso oscilla a seconda dell’ubicazione dello stesso. Generalmente, le (numerose) zone costiere del nostro paese, assieme alle città storiche e alle zone di montagna di prestigio, sono le più costose, mentre l’entroterra e la campagna costano sensibilmente meno. Facendo una stima indicativa, si può andare dai 60-70 € al mq fino ai 600 € al mq; sempre in linea generale, il costo di un terreno incide per il 25-30% sul costo totale.

 

Stesura del progetto e autorizzazioni

Il passaggio successivo consiste nell’incaricare uno studio di architettura della progettazione dell’immobile; questa deve essere effettuata tenendo conto dei gusti del committente e delle prescrizioni catastali. Un buon architetto chiede in genere fra il 2 e il 4% del totale dell’ammontare dei costi dei lavori. La percentuale più alta viene di solito raggiunta nel caso in cui l’architetto assuma anche la mansione di direttore dei lavori.

A questi costi bisogna aggiungere i cosiddetti oneri di urbanizzazione e i costi di costruzione, necessari per ottenere (previa domanda) i permessi e le autorizzazioni necessari a edificare da parte del comune entro cui è situato il terreno. Per una casa di 100 mq, gli oneri di urbanizzazione si aggirano fra i 1.000 e i 1.500 €, mentre i costi di costruzione possono variare tra i 5.000 e i 6.000 euro.

 

Scavi e fondamenta

Prima di costruire, il terreno va adeguatamente predisposto ad alloggiare l’abitazione. Gli scavi sono il preludio alla costruzione delle fondazioni. Sempre tenendo presente un’abitazione di 100 mq, con questi oneri i costi per costruire una casa aumentano di una cifra compresa fra i 10.000 e i 20.000 euro.

 

Opere murarie

Per quanto riguarda l’edificazione vera e propria, il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 50 € al mq per le pareti portanti, mentre per le pareti interne e le eventuali finiture il costo sarà leggermente più contenuto: fra i 40 e i 45 € al mq. Fermo restando che sulle finiture la voce più forte in capitolo è quella del proprietario e del suo desiderio di arricchire gli interni secondo i suoi gusti.

 

Impiantistica e utenze

Elettricità, gas, acqua, volendo anche linee telefoniche (che vanno comunque predisposte). Nel corso dei lavori di edificazione devono essere contemplati anche le installazioni di tutti i dispositivi per l’allacciamento alle principali utenze.

  • L’impianto elettrico deve comprendere la posa dei cavi, la creazione dei punti luci e la manodopera. Per punto luce si intende qualsiasi uscita da cui si eroga corrente elettrica: prese, interruttori, alloggiamenti per lampadine e/o lampadari. Orientativamente, il costo medio è sui 50 € per punto luce, ma molto dipende dal tipo di finiture scelte dal proprietario (interruttori, placche e altro)
  • L’impianto idraulico è un’operazione un po’ più complessa, perché coinvolge una consistente quantità di operazioni. Considerando anche il costo orario della mano d’opera, i costi per costruire una casa si dovrebbero maggiorare di circa 200-220 € per ogni punto idraulico installato.
  • L’impianto di riscaldamento, comprensivo di posa delle tubature e del collettore, installazione della caldaia e fissaggio dei termosifoni, può arrivare a costare sui 200 € al mq.

L’ammontare degli allacci alle utenze, invece, dipende dalle tariffe applicate dalle singole società. Di norma, queste variano tra i 1.500 e i 4.000 €.

 

Coibentazione

I rivestimenti per l’isolamento termico, acustico e dall’umidità riguardano sia le mura esterne che quelle interne, e il tetto. Il costo complessivo, tenendo conto delle differenze di tariffe fra una struttura e l’altra (le pareti interne, per ovvi motivi, costano molto meno rispetto al resto), dovrebbe essere compreso fra i 60 e gli 80 € al mq.

 

Per avere ulteriori informazioni sui costi per costruire una casa – e magari anche qualche suggerimento su come risparmiare e recuperare parte dell’investimento attraverso l’installazione di dispositivi per lo sfruttamento delle energie rinnovabili –, rivolgetevi con fiducia a HouseNatural, azienda leader nel campo dell’edilizia green e dell’architettura sostenibile. Scoprirete una varietà non trascurabile di soluzioni originali e innovative per la casa.

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Quali sono i costi per edificare un capannone industriale?

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Se state pensando di avviare una nuova attività commerciale, o di spostarne una esistente, realizzando un nuovo capannone, oggi andremo ad analizzare quali sono i prezzi di costruzione al mq per la realizzazione di una nuova struttura a destinazione industriale, commerciale o agricola.

 

Quanto costa realizzare un capannone?

I costi di costruzione di tali strutture edili variano a seconda della tipologia di capannone che intendete realizzare. Di seguito andremo a vedere quali sono le fasi costruttive e i relativi prezzi di costruzione al mq, in modo tale che potete farvi un’idea di quello di cui stiamo parlando.

Partiamo dal fatto che nei seguenti costi non sono stati annoverati quelli relativi all’acquisizione dell’area.

 

Operazioni e analisi preliminari

Prima di procedere con la progettazione dovete effettuare una verifica geologica, che ha costi che si aggirano sui 6,00 € per mq. Verificata la tipologia di terreno presente e di conseguenza le strutture e  fondazioni che si intendono realizzare, si passa alla progettazione e direzione lavori.

 

Progettazione e direzione lavori

I costi di un tecnico per la progettazione, calcolo strutturale e direzione dei lavori, si aggirano attorno al 14% del costo totale dell’opera. Se consideriamo, come esempio, un costo dei materiali di circa 200,00 € a mq, il compenso da corrispondere a un tecnico sarà di 30,00 € per mq.

 

Le strutture

Una volta definite tutte queste importanti fasi preliminari, si può procedere allo sterro di fondazione. Considerate la necessità di uno scavo minimo di 150 metri cubi per le fondazioni, al costo di circa 20,00 € per mq.

Si parte poi con il calcestruzzo:

  • getto e la posa in opera delle fondazioni, pilastri, travi di collegamento e la pavimentazione considerate circa 41,00 € per mq, inclusa la manodopera.
  • realizzazione della struttura, con un prezzo di costruzione al mq che parte da un costo minimo di 70,00 € a mq per le prefabbricate, salendo per quelle realizzate in calcestruzzo.
  • chiusura del perimetro con blocchi di laterizio, più finitura, si aggira intorno ai 48,00 €per mq, inclusa la manodopera.

Impianti

Per quanto attiene la realizzazione degli impianti idrici ed elettrici, i costi complessivi si aggirano attorno a un minimo di 3.000,00 € (circa 10,00 € per mq).

Infissi

Un capannone deve avere almeno una superficie di aperture  minima di 20 mq, più una porta 6×5 m, per tali lavori i costi sono di circa 20,00 € a mq.

 

A tutti questi prezzi di costruzione al mq, dovrete aggiungere l’IVA (10% circa sul costo complessivo) e i costi per strade di accesso, l’illuminazione esterna, la fossa biologica, le tramezzature interne e latro ancora. HouseBuildings mette a disposizione architetti e progettisti professionisti in grado di progettare ogni genere di costruzione nel rispetto delle tematiche ambientali e del comfort degli utilizzatori finali.

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Quanto costa costruire un’abitazione in classe A?

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I criteri di efficienza energetica sono orami entrati a far parte dell’ambito edilizio: infatti ora non solo elettrodomestici e impianti di climatizzazione e riscaldamento sono suddivisi in classi energetiche, ma anche le abitazioni e gli edifici in generale, in base a criteri che vanno dal massimo risparmio di energia – la classe A – alla più elevata dispersione – la classe G.

Le classi energetiche sono stilate in base al consumo annuo di elettricità, carburante e gas, e oggi costituiscono un’ulteriore discriminante sul prezzo di costruzione e di vendita di un’abitazione.

Compito di questo articolo sarà quindi determinare, in modo approssimativo, i costi derivata dal costruire in classe energetica A, cercando di dare una stima in base a diverse tipologie di variabili che entrano in gioco all’atto di costruzione della casa.

Base di partenza: 100 mq di appartamento

Per raggiungere il nostro scopo, prendiamo ad esempio un’abitazione da costruire di 100 metri quadri.

Di norma, sommando il prezzo del terreno edificabile e il costo della costruzione al metro quadro in un quartiere residenziale medio, la cifra di partenza è di circa 140.000 euro.

Cappotti termici, impianti di riscaldamento e infissi ad alto potenziale isolante

A tale somma andranno a sommarsi i costi per l’isolamento esterno, applicando cappotti termici esterni e membrane alle pareti e sotto alle pavimentazioni.

Va poi aggiunto l’impianto di infissi ad elevata efficienza energetica, disponibili in materiali quali PVC, legno, alluminio, e la versione combinata legno-alluminio.

Infine andiamo a sommare i costi derivati dall’installazione di pompe di calore, climatizzatori e di caldaie a condensazione; tutti dispositivi che permettono il massimo dell’efficienza energetica, che è appunto l’obiettivo di partenza di un’abitazione appartenente alla classe A.

Si stima che il costo finale di tutte queste operazioni è di circa 21.000 euro, andando così a totalizzare la somma di 161.000 euro.

Ovviamente la nostra è una stima; per conoscere nel dettaglio i costi per costruire in classe A, è bene affidarsi a ditte edili competente come Housenatural, che da anni propone soluzioni abitative alla portata di tutti.

Una scelta che verrà ammortizzata in tempi ragionevoli

Se la cifra finale può spaventare, va comunque sottolineato che per l’efficienza energetica lo Stato mette a disposizione bonus fiscali di detrazione che arrivano fino al 50% dell’importo totale, che si spalmeranno nell’arco di 10 anni.

Inoltre l’elevata efficienza garantita dalla classe A permette ogni anno di risparmiare direttamente sui costi della bolletta energetica, grazie alla tenuta degli isolanti e degli infissi, oltre che al risparmio del 35% garantito da una caldaia a condensazione.

Infine i moderni climatizzatori permettono di risparmiare sul costo del combustibile per riscaldamento in virtù della possibilità di sfruttare la pompa di calore in inverno. Una scelta che consente quindi un ulteriore risparmio.

 

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Gli impianti di riscaldamento a pavimento: tutto quello che devi sapere

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Nelle fredde mattine invernali non c’è niente di meglio che scendere dal letto e camminare a piedi nudi gustandosi il tepore di un pavimento radiante. Se stai progettando una ristrutturazione per la tua casa rivolgiti a HouseImpianti, azienda di Colle di Val D’Elsa specializzata in impianti di ultima generazione: possiamo aiutarti a creare un ambiente accogliente e confortevole grazie a un moderno riscaldamento a pavimento.

Impianti ad acqua o elettrici

Il tipo di riscaldamento a pavimento più diffuso si basa su un sistema di pannelli radianti costituiti da serpentine e posati al di sotto della pavimentazione. All’interno delle tubature scorre acqua a una temperatura di circa 30-40°, molto più bassa rispetto ai tradizionali termosifoni (che raggiungono anche gli 80°) ma comunque in grado di garantire una diffusione ottimale del calore. La parte inferiore dei pannelli è isolata termicamente, in modo che il calore prodotto venga indirizzato solo verso l’alto.

Un’altra tipologia di riscaldamento a pavimento prevede la posa di resistenze elettriche che sostituiscono le tubazioni; in questo caso si tratterà di un impianto di tipo elettrico e non più idraulico. È anche possibile abbinare questo genere di pannelli a un impianto fotovoltaico, in modo da abbattere ulteriormente i costi per il riscaldamento della casa.

Una soluzione pratica e funzionale

Ovviamente è necessario smantellare il pavimento esistente per procedere all’installazione dei pannelli radianti. Nonostante l’investimento iniziale, ci sono ottimi motivi per includere anche questo intervento nei lavori di ristrutturazione della tua casa:

  • potrai dire addio all’emissione di polveri tipica dei classici impianti di riscaldamento, un problema che i soggetti allergici conoscono bene;
  • potrai arredare la tua casa senza dover tener conto della presenza dei termosifoni, che spesso occupano spazio prezioso;
  • non ci saranno sbalzi di temperatura all’interno della stanza, dato che il calore viene distribuito in modo uniforme da tutta la superficie del pavimento;
  • a lungo termine potrai godere di un notevole risparmio energetico, poiché la temperatura raggiunta all’interno delle tubature è molto più bassa rispetto a un impianto di riscaldamento tradizionale.

Per qualsiasi informazione non esitare a rivolgerti a HouseImpianti: ti seguiremo passo dopo passo consigliandoti le migliori soluzioni per realizzare l’impianto più adatto alla tua casa!

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