I costi medi per la costruzione di una villa

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Una villetta monofamiliare è sinonimo di libertà costruttiva.

Il modo migliore sarebbe partire da zero e costruire la propria casa partendo dal luogo, passando per il materiale, lo stile ed infine la tecnologia. Vi sono varie spese da affrontare, questo è indubbio, ed è ovviamente molto più impegnativo e complicato rispetto ad una casa già costruita, in cui occorre solo ristrutturare secondo i propri gusti. In questo articolo affronteremo insieme i costi relativi alla costruzione di una villetta monofamiliare.

Partiamo da uno standard di 100 m2

In ordine, i costi primari che una famiglia deve affrontare sono:

Il costo di acquisto del terreno

Innanzitutto, se non si dispone già di un terreno idoneo alla costruzione, acquistare un terreno di natura edificabile delle dimensioni giuste per contenere il volume necessario alla costruzione dell’immobile. Ovviamente il costo del terreno al m 2 varia a seconda del comune, della lontananza dal centro città, e dalla panoramicità del sito.  Di solito il costo del terreno incide, sul valore complessivo, nella misura del 25%. A seconda della localizzazione geografica, abbiamo una differenza netta di prezzi medi:

  • Nord – 600 €/m²
  • Centro – 650 €/m²
  • Sud – 480 €/m²

Costi relativi alla costruzione

I costi della costruzione di una villetta, sono correlati alle tecnologie scelte, alla qualità delle rifiniture, al tipo di impianti da installare e, infine, dalla quantità di ricavo che il costruttore vuole ricavare. Se consideriamo una qualità media, abbiamo i seguenti valori:

  • Nord – 1.200 €/m²
  • Centro – 1.300 €/m²
  • Sud – 950 €/m²

Costi burocratici da versare al comune

Prima di tutto è necessario che il comune rilasci il permesso di costruire, dietro il pagamento di una tassa comunale, relativa ad oneri di urbanizzazione. Ovviamente l’importo varia da comune a comune ma secondo una stima il valore medio, è di circa 140€m²

Gli oneri per professionisti tecnici

Una volta acquistato il terreno bisogna che un tecnico abilitato rediga un progetto da presentare al comune ed al Genio Civile, utile all’ottenimento del permesso di costruzione. Mediamente il costo di un progetto va dall’ 8 al 12% del costo dei lavori. In media

  • Nord – 120 €/m²
  • Centro – 130 €/m²
  • Sud – 95 €/m²

Gli interessi sul mutuo

Partendo da una base decennale di rifinanziamento di un mutuo, gli interessi passivi gravano sul costo finale in una percentuale che varia dal 2 al 4%.

Consideriamo quindi i seguenti valori:

  • Nord – 60 €/m²
  • Centro – 70 €/m²
  • Sud – 50 €/m²

Sintetizzando:

  • Nord – 2.100 €/m²
  • Centro – 2.300 €/m²
  • Sud – 1.700 €/m²

Il gruppo House Natural si compone di 4 differenti divisioni, un gruppo di aziende che, operando ognuna nel proprio specifico settore, riescono ad integrarsi efficacemente per fornire al cliente un servizio completo, permettendogli di interfacciarsi con un unico interlocutore. House Natural è l’impresa edile specializzata in lavori di bioedilizia, l’azienda può dare un supporto completo a chiunque decida di realizzare o ristrutturare un’abitazione secondo criteri ecologici. Vieni a trovarci nella nostra sede a Colle val d’Elsa, e chiedi una consulenza gratuita; qui trovi le indicazioni stradali per raggiungerci: https://housenatural

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Una casa ecologica che salvaguarda l’ambiente

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La conoscenza della costruzione ecologica dovrebbe essere riconosciuta da tutti come un aspetto essenziale della conoscenza da costruire.

La qualità ecologica di un prodotto è definita sulla base della riduzione dell’impatto ambientale associato a tutte le fasi del suo ciclo di vita, in termini di consumo di energia e risorse naturali e in termini di sostanze rilasciate nell’ambiente.

Una casa può essere considerata ecologica se:

– è composta da materie prime naturali da fonti rinnovabili;

– ha un impatto ambientale limitato durante tutto il suo ciclo di vita;

– è funzionalmente adatto per il suo utilizzo;

non è nocivo o inquinante durante la costruzione, l’uso e lo smaltimento.

La sostenibilità di una casa, che si tratti di un materiale o di un edificio, può essere valutata attraverso un’attenta analisi della sua “biografia“, esaminando tutte le fasi del suo ciclo di vita o l’equilibrio ambientale. Gli effetti ambientali delle varie fasi del ciclo di vita di un prodotto vengono “misurati” per rendere immediatamente comprensibile il loro “potenziale” di contributo a una o più forme di impatto sull’ambiente

Bio-costruzione e la casa bio-ecologica

Negli ultimi anni l’interesse verso l’ecologia e verso tutte le attività ad esso connesse è aumentato molto, coinvolgendo sempre più persone, e anche riguardo all’aspetto della vita. La costruzione fondamentalmente naturale ha fatto fare un salto indietro nel tempo, riabilitando tutti i materiali da costruzione più tradizionali e naturali. Pianificare in modo ecologico significa avere l’idea generale del progetto che sta per essere costruito, partendo da una conoscenza reale delle caratteristiche di ciascun materiale. Un aspetto che significa assicurare che ogni costruzione sia il risultato organico e intelligente della trasformazione della natura in un prodotto artigianale: artificiale, ovviamente, ma adattata ai nostri bisogni naturali di salute e benessere. Pianificazione e progettazione corrette, attenzione al sistema costruttivo e qualità dei materiali da costruzione: questa è la base obbligatoria per il risparmio energetico ed è il rispetto.

Bassa dispersione termica

La progettazione strutturale e tecnologicamente sostenuta, il sistema costruttivo avanzato ed estremamente flessibile, la continua ricerca e l’uso di materiali di alta qualità per costruire case bio-ecologiche a bassissima dispersione termica. Ciò significa essere in grado di garantire un consumo energetico equilibrato e sostenibile, supportato da sistemi per la produzione di energia e il risparmio energetico. Ecologia significa “rispetto per la natura“, con la consapevolezza che tutti dovrebbero avere: che è parte integrante e attiva dell’ambiente. Questa stessa consapevolezza è la base dell’elevato standard di vita e un aspetto fondamentale del nostro benessere. Per questo motivo i fondamenti dell’architettura bioclimatica sull’analisi del luogo, dello spazio e delle forme. Un edificio che corrisponde ai desideri e ai bisogni reali dei clienti, e che nello stesso tempo guarda nel futuro, anticipando l’evoluzione della famiglia e i vari usi della casa nelle diverse fasi della vita.

House Natural è l’impresa edile specializzata in lavori di bioedilizia, l’azienda può dare un supporto completo a chiunque decida di realizzare o ristrutturare un’abitazione secondo criteri ecologici. Il gruppo House Natural si compone di 4 differenti divisioni, un gruppo di aziende che, operando ognuna nel proprio specifico settore, riescono ad integrarsi efficacemente per fornire al cliente un servizio completo, permettendogli di interfacciarsi con un unico interlocutore. Vieni a trovarci nella nostra sede a Colle val d’Elsa, e chiedi una consulenza gratuita; qui trovi le indicazioni stradali per raggiungerci: https://housenatural.it/contatti/

 

 

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Quanto costa ristrutturare casa: tutti i prezzi

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Solitamente gli appartamenti o le villette necessitano di una ristrutturazione, soprattutto, in media, dopo un periodo pari a 25 anni di vita dell’immobile.

Di seguito una rapida guida sugli eventuali costi relativi alla ristrutturazione della casa.

Primo passo: la demolizione

Nel caso di demolizione di pareti o pavimenti, occorre avvalersi di un’azienda specializzata, dotata di opportune certificazioni: le macerie, oltre ad essere trasportate, devono infatti anche essere smaltite in apposite aree adibite a raccoglierle. Si tratta di un aspetto importante perché, in caso di inadempienze, la responsabilità ricade sull’azienda e sul committente del lavoro.

Il costo relativo alla demolizione varia da regione a regione ma si colloca comunque tra i 30 e i 45 euro al mq. La variazione di prezzo dipende dal tipo di attrezzature adoperate e dal costo della manodopera locale.

Secondo passo: la costruzione

Una volta eseguita la demolizione, si procede con la creazione di nuove pareti atte alla separazione degli ambienti: dall’ampliamento delle camerette, all’allargamento della cucina, in una famiglia le esigenze sono le più disparate. Il costo per la costruzione dei tramezzi in laterizio varia dai 30 euro fino ai 40, al metro quadro. Se invece si pensa di optare per la costruzione di parenti in cartongesso il costo può lievitare fino ai 50 euro al metro quadro.

Impianto idraulico

Una voce di costo molto importante è data dall’impianto idraulico, legato al costo dei sanitari ed alla qualità degli accessori per l’abbellimento del bagno. La strutturazione dell’impianto idraulico prevede un costo per punto acqua, compreso di tubature e manodopera, si aggira intorno ai 250 mila euro. Occorre tenere poi conto del costo della caldaia (tra i 900 e i 2500 euro), dell’impianto del gas (700 euro) e dei punti termici (260 euro ciascuno).

Da prendere in considerazione, poi, anche il valore dell’eventuale aria condizionata, con un costo che si aggira intorno ai 400 euro per macchina installata.

Impianto elettrico

Per quanto riguarda l’impianto elettrico invece qui si ragiona per punto luce. Il punto luce è costituito da tutti i punti della casa in cui è possibile usufruire della corrente elettrica.

I pavimenti

I pavimenti rappresentano in assoluto il biglietto da visita della casa. Attualmente sono di tendenza i pavimenti in laminato, un buon compromesso tra prezzo e design.

I costi dei pavimenti devono essere considerati senza dimenticare il valore della manodopera.

  • Piastrella: il costo oscilla dai 20 ai 50 euro al mq
  • Parquet: più pregiato e delicato, il costo varia dai 50 fino ai 120 euro al mq
  • Laminati: il costo oscilla tra i 15 e i 45 euro al mq
  • Costo della posa: il costo va dai 10 ai 25 euro al mq.

Porte ed infissi

Il costo delle porte è molto indicativo in quanto dipende dalla tipologia scelta, ma si aggira intorno ai 160 euro per porta. La porta blindata ha un costo, invece, che varia dai 700 ai 1500 euro.

Per quanto riguarda gli infissi occorre distinguere quelli in legno e quelli in alluminio – che hanno un costo che si aggira attorno ai 300 euro – da quelli in PVC, più convenienti, al prezzo di 150 euro.

 

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Costruire casa: quali sono i costi?

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Nell’articolo precedente si è presa in considerazione l’ipotesi dell’acquisto di una casa e gli attinenti costi. Si passeranno in rassegna ora, invece, voci e prezzi relativi alla costruzione di una casa, pur coscienti del fatto che si tratti anche in questo caso di valori meramente indicativi e soggetti a variazione.

Si applicheranno i conti alla costruzione di una villetta di 150 mq.

Costi edili

  • Terreno: sono necessari 1000 m2 ad un prezzo che può oscillare tra i 120 e 150 euro al m2.
  • Scavo: Lo scavo iniziale ha un costo complessivo che va dai 15.000 ai 20.000 euro, ma se (ad esempio) dopo le rilevazioni ci si accorge che il terreno è di una composizione tale da non riuscire a reggere la casa, possono essere necessari anche altri 20.000 euro per il consolidamento della base.
  • Struttura portante: circa 90.000 euro.
  • Tetto e copertura: 30.000 euro compreso di tegole, legno e isolamento.
  • Cappotto esterno: 10.000/15.000 euro. 

Impianti

  • Impianto elettrico: 13.000 euro.
  • Caldaia e impianto di riscaldamento a pavimento: 28.000 euro.
  • Allacciamenti luce, acqua, gas: 3000 euro.

Costi burocratici

Architetto, comprensivo di progetto, coordinazione lavori, calcoli statici, collaudi, certificazioni e relazioni varie: 30.000 euro.

Finiture

Le finiture non sono ben calcolabili perché prettamente dipendenti dalla scelta dei materiali.

Costo complessivo di costruzione di un’abitazione

In definitiva, se si possiede il terreno, per costruire una villetta di queste proporzioni (150/mq.) il costo può aggirarsi intorno ai 240/270 mila euro (escluso IVA – generalmente il 4% per la prima casa); se invece si deve acquistare anche il terreno, allora considerare altri 120/150 mila euro, sforando facilmente il tetto del 400.000 euro. A volte, però, si è fortunati e il terreno può incidere nettamente meno, con lotti acquistabili al di sotto dei 100.000 euro.

Va considerato che la selezione delle finiture gioca un ruolo determinante. Al momento della scelta dell’arredo dell’intera abitazione si può tuttavia scegliere di procedere per passi e in grande economia, dotandosi inizialmente solo dell’indispensabile.

Nei due articoli si è presentato un raffronto indicativo tra i prezzi dei costi d’acquisto di appartamenti di pari dimensioni, sia nuovi che usati. In definitiva, tra l’acquisto e la costruzione di una villetta indipendente, il prezzo non varia tantissimo, specie se si tratta di abitazioni di nuova fabbricazione. Le differenze emergono quando si confrontano i costi di costruzione con quelli di acquisto di abitazioni non più nuove: in questo caso si ottengono risparmi percentuali anche superiore al 30%.

In conclusione, quindi, la costruzione di una casa è un’operazione costosa e impegnativa e garantisce un notevole risparmio solo se si possiede già il terreno e si fanno alcuni lavori per conto proprio. L’acquisto di qualcosa di nuovo ha un prezzo paragonabile a quello di fabbricazione, ma naturalmente si ha scarso controllo sui materiali utilizzati e sulla scelta delle finiture. Ad ogni modo, se ci si vuole garantire la sicurezza di una spesa sensata e intelligente, optare per la realizzazione di una casa nuova rimane la scelta più consigliata.

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La casa del futuro è ecologica

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Una casa ecologica che dura all’infinito, una casa flessibile abitata da inquilini con una nuova mentalità ed in grado di produrre al suo interno cibo. In Italia, Olanda e Germania il domani è già arrivato

Una casa ecologica è un’abitazione che non muore mai, una casa circolare che incarna una nuova concezione (almeno per il mercato italiano) di ideare un fabbricato, pensandolo fin dall’inizio come elemento destinato a durare all’infinito, pur in nuove forme e destinazioni. Concepita per non consumare, riciclare le risorse e risparmiare energia.

Le caratteristiche

Progettata con strutture prefabbricate, che possono essere smontate e rimontate nel tempo, in tutto o in parte e anche in luoghi differenti. Assemblata a strati, dove tutto è intercambiabile, dall’impiantistica agli arredi. Flessibile nel taglio degli spazi, con la mente già rivolta alle future esigenze di utilizzo o riutilizzo. Domotica, intelligente, capace di dialogare con gli elettrodomestici. Abitata da inquilini che la occupano con una mentalità nuova, condividendo una parte degli spazi, in modo innovativo. Realizzata con un sistema costruttivo che ne permette lo smantellamento e il riciclaggio completo. In grado di produrre al suo interno il cibo, come una vertical farm.

 

REbuild: il pioniere dell’edilizia circolare

Ad aprire la riflessione sul tema, in Italia, è stata la recente edizione di REbuild, evento che si occupa di innovazione per la riqualificazione e gestione immobiliare.

Un tema nodale, quello dell’applicazione dell’economia circolare al campo dell’edilizia, che pesa molto, anche a livello economico: i potenziali ricavi, infatti, si aggirano intorno ai 1.010 miliardi entro il 2030, secondo le stime di una ricerca sviluppata quest’anno da McKinsey, Ellen McArthur Foundation e Sun.

Di questo valore, circa 90 miliardi potrebbero interessare il comparto immobiliare italiano: spalmato negli anni, significa circa 6 miliardi l’anno di risparmi traducibili in potenziali investimenti.

«La fase espansiva delle città e dei contesti abitati – spiega Thomas Miorin, fondatore di REbuild – è un retaggio del passato. Oggi occorre concentrarsi sul patrimonio esistente, focalizzando bene che questo rappresenta un valore non solo economico, ma anche ambientale, per via delle risorse prime e delle energie che contiene, e sociale, in termini di comunità. Le parole chiave per agire in modo sostenibile sono ridurre, riusare e riciclare. Sia il recupero che la nuova costruzione devono essere pensati secondo questi nuovi concetti di base».

In Europa il domani è già arrivato

Gli esempi di casa ecologica del domani sono già una realtà concreta. In Europa e anche in Italia. In Olanda, la nuova sede uffici della Bosch Siemens Hausgeräte (B/S/H/) a Hoofddorp è stata progettata da William McDonough + Partners con un approccio improntato alla flessibilità e al reimpiego delle componenti. La F87 (Efficiency House Plus with Electromobility) è una casa ecologica, inaugurata un anno fa nel cuore di Berlino, al n. 87 della Fasanenstraße, ed è il frutto di anni di ricerca di un team interdisciplinare di architetti, ingegneri e universitari, capeggiato dal professor Werner Sobek, direttore dell’Ilek (Institut für Leichtbau Entwerfen und Konstruieren).

«La vera sfida – conclude Miorin – dipenderà comunque sempre meno dalla materia impiegata e sempre di più dalla capacità di innovare i processi, per trasformare un settore tradizionalmente poco incline a far propria la scommessa dell’efficienza».

 

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Bioedilizia e case in legno: tutto quello che c’è da sapere

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Le case ecologiche sono abitazioni concepite per essere in linea con le disposizioni del protocollo di Kyoto. Grazie alla loro struttura garantiscono infatti un risparmio energetico del 40/50% rispetto alle case tradizionali e una classe energetica che va dalla B fino alla A+. Le case in legno vengono realizzate con materiali naturali e atossici, al 100% riciclabili e rigenerabili.

Si riporta, di seguito, una raccolta di domande frequenti, di interesse per chi è sensibile alla questione sostenibilità e intenzionato a costruire una casa ecologica.

 

Quali sono i materiali adoperati in Bioedilizia?

I materiali utilizzati per la costruzione di case in bioedilizia sono principalmente il legno lamellare, la fibra di legno, la lana minerale e il sughero, materiali che offrono una grande efficienza termoisolante, garantendo un ottimo isolamento termico e fonico dell’abitazione e un’ottima resistenza al fuoco.

Qual è la durata delle case in legno?

Non è possibile stabilire la durata di una casa in legno. È bene considerare però che l’edilizia in legno è la più antica del pianeta ed esistono abitazioni che hanno resistito a distanza di centinaia di anni, nonostante la costruzione tramite metodi e materiali più semplici rispetto a quelli odierni. La struttura delle case ha comunque, in genere, una garanzia di 30 anni (a differenza delle case tradizionali garantite per 10 anni) e la manutenzione richiesta è la stessa di una casa tradizionale. Il legno non è soggetto ad alcun deperimento legato al tempo o alle condizioni atmosferiche e viene trattato solitamente con vernici atossiche e ignifughe che consente al contempo la traspirazione e la protezione del materiale.

Sono sicure e antisismiche? Possono bruciare?

Le costruzioni in legno sono realizzate appositamente con funzione ignifuga e sottoposte a test che prima della vendita ne certificano la resistenza al fuoco. I materiali con cui vengono realizzate vantano una grande resistenza all’azione del fuoco, sopportando temperature di oltre 1000 °C senza fondere fino a 120 minuti. Possono ritenersi abitazioni sicure perché i muri di cui sono composte hanno la funzione di struttura statica autoportante, ovvero consistono in un telaio composto da travi di legno lamellare che assicurano un comportamento elastico della struttura, evitando la concentrazione degli sforzi. L’elasticità del legno ne garantisce peraltro un rischio sismico basso.

Su quale terreno è possibile costruire?

Le soluzioni in bioedilizia vanno considerate alla pari degli edifici in muratura tradizionale e, pertanto, seguono lo stesso iter delle case tradizionali con regolare concessione edilizia. La regolamentazione relativa alla possibilità di edificare su Terreni Agricoli varia da regione a regione e da comune a comune. È consigliabile rivolgersi al proprio comune di residenza o affidarsi ad un tecnico di fiducia per conoscere i vincoli di edificabilità del terreno agricolo in considerazione.

 

House Natural è l’impresa edile specializzata in lavori di bioedilizia, l’azienda può dare un supporto completo a chiunque decida di realizzare o ristrutturare un’abitazione secondo criteri ecologici. Vieni a trovarci nella nostra sede a Colle val d’Elsa, e chiedi una consulenza gratuita; qui trovi le indicazioni stradali per raggiungerci: https://housenatural.it/contatti/

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Fonti rinnovabili, l’Italia è terza in Europa per consumi energetici

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Una volta tanto siamo nelle prime posizioni di una classifica e si tratta di un tema molto importante per il futuro del nostro Paese. Da uno studio del Gse, che ha comparato i consumi dei 28 Paesi europei in termini di utilizzo delle fonti rinnovabili, è emerso che l’Italia è ai primissimi posti, raggiungendo in anticipo gli obiettivi al 2020.

 

LO STUDIO – La nostra penisola, fa segnare l’11 per cento di tutta lenergia rinnovabile consumata nellUnione europea, posizionandosi al terzo posto nell’impiego di fonti rinnovabili tra gli stati membri, subito dietro a Germania (17 per cento) e Francia (13 per cento). Le Fer (Fonti energetiche rinnovabili) rappresentano il 17,41 per cento di quota complessiva di consumi energetici, a fronte di un totale dei consumi di 121,1 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio). Il contributo delle fonti rinnovabili sono raddoppiate in dieci anni, passando dai 10,7 Mtep del 2005 ai 21,1 Mtep del 2016. Se teniamo conto che ogni Mtep da fonti rinnovabili è un milione di tonnellate di petrolio bruciato in meno, lo scorso anno abbiamo evitato l’impiego di 21 milioni di barili di petrolio.

Il Gestore dei Servizi Elettrici, attraverso il suo studio intitolato “Fonti Rinnovabili in Italia e in Europa, verso gli obiettivi al 2020”, riporta le statistiche complete, del settore delle energie rinnovabili a livello europeo, “evidenziando l’ottimo posizionamento dell’Italia rispetto a molti partner Ue in termini di utilizzo delle fonti rinnovabili”. Infatti, sottolinea la società, la Germania, la Francia, il Regno Unito e l’Italia, da sole, coprono oltre la metà dei consumi complessivi dell’Europa a 28.

 

OBIETTIVI RAGGIUNTI E DA RAGGIUNGERE – La direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo, recepita in Italia con il decreto legislativo n. 28 del 3 marzo 2011, ha assegnato al nostro Paese due obiettivi nazionali vincolanti in termini di “quota dei consumi finali lordi di energia coperta da fonti rinnovabili” (le cosiddette FER) al 2020: raggiungere una quota dei consumi finali lordi (CFL) complessivi di energia coperta da fonti rinnovabili almeno pari al 17 per cento. Si tratta di un obiettivo già raggiunto nel 2014 e mantenuto stabile negli ultimi due anni. E raggiungere, entro il 2020, una quota dei consumi finali lordi (CFL) di energia nel settore dei trasporti coperta da fonti rinnovabili almeno pari al 10 per cento: in questo caso si è giunti al 7,3 per cento, con una traiettoria che pare essere leggermente in ritardo rispetto alle previsioni. Ciò che manca è l’elettrificazione dei trasporti, che non ha ancora raggiunto una quota significativa.

 

Di sicuro più di un terzo dei consumi elettrici finali proviene da rinnovabili (34 per cento contro la media europea del 29 per cento) e che siamo uno dei Paesi che ha maggiormente ridotto i consumi elettrici nazionali (-14 per cento) insieme a Spagna e Regno Unito. La transizione energetica pare avviata, grazie anche all’approvazione della nuova Sen (Strategia energetica nazionale) e la decarbonizzazione del settore energetico sembra più vicina: dal 2012 ad oggi infatti sono stati smantellati 15 GW di potenza installata su impianti tradizionali.

Le ricerche affermano che 139 Paesi del mondo potrebbero andare al 100 per cento a energia rinnovabile già entro il 2050. Facciamolo, partendo da casa nostra.

 

LA SCELTA GIUSTA – Per essere in linea con gli standard più elevati e soprattutto per andare in contro a un futuro sempre più rinnovabile, parti dalla certezza di avere soluzioni sempre green, per un edilizia sostenibile: scegli la professionalità, l’esperienza e l’affidabilità di House Natural. Siamo un’impresa edile che, grazie ai suoi valori e all’esperienza consolidata, può realizzare importanti progetti di bioedilizia per qualsiasi tipo di cliente. Scegli House Natural, chiama lo  0577 905128 o invia una email: a info@housenatural.it.

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Le case in legno: dall’antichità ad oggi

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Un viaggio dal nord Europa al sud, fino ad arrivare alla costruzione di case in legno targate House Wood

Fin dall’antichità gli uomini avevano capito che il legno era un perfetto materiale da costruzione; ne sono un esempio le abitazioni costruite su palafitte le cui strutture sono ancora in piedi dopo quasi 4mila anni. Nel corso dei secoli gli individui non hanno mai abbandonato l’utilizzo di questo materiale per costruire le proprie abitazioni e l’evoluzione di queste ultime è concisa con l’evoluzione delle tecniche di reperimento e lavorazione del materiale: dalla fatica dei boscaioli alla precisione dei macchinari odierni che tagliano i blocchi di legno in maniera perfetta e permettono il minor consumo energetico per la lavorazione rispetto a tutte le altre materie prime.

Anche molti edifici “pubblici” antichi, come le chiese, sfruttavano la robustezza del legno per sorreggere le proprie strutture e le loro cupole. Ma di abitazioni ben piantate per terra i primi esempi riguardano l’età del bronzo (1100-750 a. C.), con edifici perlopiù cubici ricavati dal taglio di lunghi tronchi a determinare lunghezza e larghezza delle abitazioni.

Uno degli esempi più illustri in questa rapida carrellata è quello che riguarda la costruzione di una casa mobile per il parco della Duchessa Sforza, da parte di Leonardo Da Vinci nel 1494; l’artista toscano aveva già compreso le potenzialità di questo tipo di abitazione.

 

DA NORD A SUD – Trascorso qualche secolo la casa realizzata con questo tipo di materiale conobbe uno sviluppo notevole, anche per via del perfezionamento delle tecniche costruttive. Furono soprattutto gli stati del nord Europa, nord degli USA e il Canada a veder fiorire abitazioni in legno. La ragione di ciò non risiede solo nel fatto che il legno è un ottimo materiale isolante, che garantisce una grande tenuta al freddo e una bassa dispersione del calore, ma anche a ragioni di tipo ambientale. Infatti nei villaggi e nelle cittadine di questi Paesi è molto più facile reperire la materia prima, rispetto che altrove , in quanto boschi e foreste sono parte integrante del panorama e il tipo di legno è molto adatto ad essere utilizzato per l’edilizia.

Fu proprio l’America la capostipite della realizzazione in serie delle case: nel 1833 il carpentiere inglese, Herbert Mamming, inviò in Australia moduli prefabbricati per la realizzazione di case residenziali.

In Europa la prima  casa unifamiliare prefabbricata fu costruita in Austria, dove tutt’oggi si trova, nel 1910 da Wenzel Hartl con il nome di “Jagdhaus”, cioè casa di caccia. Anche Albert Einstein come dimora estiva scelse una casa in legno; la ditta che realizzò l’immobile a Poznan era tedesca e fu tra le prime a fabbricare pezzi per la costruzione di case pronti all’uso.

La storia vede poi un rapido passaggio dal nord freddo e boscoso al sud dell’Europa con il suo clima mite, ideale anch’esso per la costruzione di case con materiale legnoso.

 

SOLIDITÀ E DESIGN PER IL MATERIALE N.1 DELL’EDILIZIA DI DOMANI – Passeggiando tra i secoli si riesce ad apprezzare ancor meglio il lavoro svolto da chi ha avuto l’intuizione di continuare una tradizione immortale, che trae origini dal passato e rimane viva nel presente, restando sempre al passo con i tempi, anzi sempre con un passo avanti rispetto al tempo. Noi di House Wood, abbiamo interpretato e capito prima di altri l’importanza di questo materiale per la costruzione di case in legno, e lo facciamo partendo dalla Toscana per espanderci in tutta Italia. Le nostre soluzioni chiavi in mano sono complete di tutto il necessario per aprire la porta e cominciare ad abitare. Il tutto con la sicurezza, durabilità, il design e l’accoglienza di una casa costruita con il materiale per eccellenza del futuro. Scopri la nostra offerta dedicata a te, chiama lo 0577 905128.

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Come ristrutturare casa seguendo i principi della bioedilizia

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Tutte le fasi di un’attenta progettazione della ristrutturazione, utilizzando le tecniche dellarchitettura sostenibile

Gli interventi da poter eseguire durante una ristrutturazione bioedilizia possono essere di diversa entità. Vediamoli nel dettaglio.

L’ORIENTAMENTO – Se di tratta di una ristrutturazione profonda, è doveroso seguire i principi dell’architettura bioclimatica per orientare gli ambienti tenendo conto del percorso del sole. Questa strategia architettonica, molto usata in bioclimatica, consente di ottenere il massimo recupero del calore per irraggiamento durante l’inverno e massimizzare l’illuminazione naturale della casa. Sempre seguendo questi fondamentali principi, è possibile realizzare aperture (finestre e porte) disposte in modo tale da garantire un’ottima ventilazione naturale. Noi di House Buildings siamo esperiti nelle ristrutturazioni che accolgono i dettami di un’edilizia sostenibile.

Con una ristrutturazione che va di pari passo con i principi della bioedilizia, si dovrà tenere conto della disposizione degli ambienti al fine di ottenere:

  • illuminazione naturale
  • ventilazione naturale
  • recupero del calore per irraggiamento solare

 

In genere, in un progetto bioclimatico, si tende a collocare la zona giorno esposta a sud. Il sole sorge a est, passa per sud e tramonta a ovest; per gusto soggiorno e cucina esposti a sud potranno beneficiare di luce naturale per gran parte della giornata.

In estate, tutti gli involucri edilizi trasparenti (finestre e facciate) rivolti a sud, dovrebbero prevedere schermature solari e sistemi di ombreggiamento. In inverno le stesse finestre garantiranno un ottimo recupero del calore dato dall’irraggiamento solare.

Altro aspetto da tenere in considerazione per quanto riguarda l’involucro edilizio, nel progetto di ristrutturazione dovrebbero essere previste finestre alte e superfici chiare per aumentare ulteriormente l’illuminazione interna.

Spostandoci in camera da letto, se vogliamo ottenere un orientamento ottimale, bisogna porla a nord-est; in questo modo riceverà i raggi solari al mattino, inoltre, si consiglia una temperatura non troppo elevata durante il sonno. Tutti gli ambienti orientati a nord-ovest potranno, invece, beneficiare della massima esposizione solare verso il tramonto.

 

I MATERIALI – Nel ristrutturare casa seguendo i principi della bioedilizia, è importante valutare i materiali d’impiego: questi devono essere salubri, sicuri per la salute delluomo e dellambiente. Intonaci, rivestimenti, tessuti, vernici. È cruciale scegliere materiali atossici che possano restituire i massimi benefici. In questo House Biomaterial è leader nel mercato. Infatti la valutazione dei materiali d’impiego deve essere eseguita a 360°: dalla nuova pavimentazione agli infissi, dai pannelli isolanti per il cappotto termico alle vernici per tinteggiare le facciate. Nessun materiale deve essere lasciato al caso. La nostra vasta gamma di prodotti e le nostre competenze in materia, ci permettono di darvi una consulenza a tutto tondo per una ristrutturazione eco-friendly.

Gli infissi migliori, da considerare in caso di ristrutturazione seguendo i principi della bioedilizia, sono ad alta efficienza termica e con efficienza energetica almeno di classe A. Il nuovo pavimento dovrà essere dotato di un ottimo isolamento termico (soprattutto se la casa è posta a piano terra) e acustico. Per le pavimentazioni e gli arredi, sono da preferire materiali come legno massello.

 

L’ISOLAMENTO – La coibentazione degli ambienti è un tema molto caro alla bio-edilizia. Un ambiente ben coibentato garantisce la minima dispersione di calore e quindi la massima efficienza quando si parla di riscaldamento e raffrescamento domestico.

In fase di ristrutturazione, per la coibentazione della casa è possibile sfruttare il cappotto termico.

Il cappotto interno, a prescindere dai principi della bio edilizia, va realizzato con materiali isolanti naturali (atossici), quindi vede costi legati all’acquisto della materia prima più importanti.

Per conoscere la nostra vasta gamma di cappotti termici costituiti da materiali naturali, non vi resta che consultare il nostro sito: https://housebiomaterial.it/.

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Cosa significa progetto chiavi in mano?

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Le abitazioni che non danno pensieri ai futuri inquilini e come House Natural garantisce case in legno complete di tutto il necessario

Chiavi in mano”, quante volte abbiamo sentito questo termine e non abbiamo capito bene cosa si intendesse? In realtà si tratta di un concetto che merita di essere analizzato per vari motivi. Innanzitutto la conoscenza dell’argomento nel nostro Paese è ancora piuttosto limitata, o comunque resta appannaggio di una piccola nicchia di esperti. La stragrande maggioranza delle persone ne sa ben poco o ha  idee distorte sull’argomento. Senza scendere troppo nei particolari, è utile spiegare cosa il cliente dovrebbe aspettarsi da un’offerta “chiavi in mano”. A quale servizio e prodotto si ha diritto nel momento in cui si opta per una proposta di questo tipo?

 

POSSIBILITÀ DIVERSE – La risposta non è unica, ma può prevedere varie alternative, articolandosi in un ventaglio di possibilità comprese all’interno di due estremi abbastanza distanti tra loro. Parlando in generale, da una parte esistono pacchetti “chiavi in mano” che offrono in effetti un grezzo di base, per cui una casa prefabbricata senza impianti, finiture, servizi igienici e in generale elementi secondari alla struttura vera e propria. Questo tipo di contratto può essere fornito in versione standard o avanzata (nomi utilizzati per comodità, ma che variano in base al tipo di opera richiesta). Questa divisione varia a seconda di quanto completo è il lavoro concordato. In linea di massima a questo estremo non si ha diritto a niente di tecnico (impianto elettrico, impianto idraulico, ecc) o che trascenda il cosiddetto scheletro.

All’estremo opposto di un preventivo “chiavi in mano” si collocano invece le case prefabbricate rifinite di impianti e di finiture generali. Come quelli che propone House Natural: in questo caso, l’abitazione può essere considerata a tutti gli effetti completa, tranne ovviamente che per il mobilio. Saranno presenti i sistemi di riscaldamento, di qualsiasi tipo, sanitari, porte e finestre, imbiancatura delle pareti, balconi, insomma: ogni cosa tranne l’arredamento.

 

È  evidente che il costo di una soluzione al grezzo piuttosto che completa, varia, così come variano i giorni di lavoro tra la firma del preventivo e la consegna delle chiavi. L’importante, per decidere, è porsi una semplice domanda: dispongo delle risorse per portare a termine un lavoro incompleto? Se si opta per il chiavi in mano completo, si ha di sicuro maggior controllo sulla esecuzione dei lavori e sulla gestione delle risorse.

 

LA NOSTRA PROPOSTA – Soprattutto poi, una soluzione chiavi in mano è il compromesso perfetto per avere una casa costruita e realizzata da un’unica impresa, che sa esattamente come renderla completa di tutto il necessario, un team che sappia valorizzare i punti di forza e contrastare le eventuali debolezze esistenti. House Natural, nella sua divisione House Wood, offre ai propri clienti un’assistenza completa in tutte le fasi realizzative della propria casa prefabbricata in legno. La nostra proposta chiavi in mano prevede la progettazione e la realizzazione di un’immobile pronto per essere abitato e con tutti i confort più adatti al cliente che ci sceglie. La nostra filosofia innovativa prevede infatti una progettazione su misura, una consulenza costante e un prodotto finito realizzato nei tempi concordati. Richiedi tutte le informazioni al numero 0577 905128.

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