Quanto costa ristrutturare una casa?

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Al fine di evitare sorprese è sempre meglio avere una panoramica delle spese da effettuare

Prima di iniziare concretamente a cercare una ditta di ristrutturazioni è fondamentale avere un’idea di quanti soldi servono per un investimento di questo tipo. I costi per una ristrutturazione edilizia devono essere divisi in 3 macro categorie: i costi dei materiali e delle forniture, i costi dell’impresa e infine il costo per la manodopera del professionista. Se vogliamo parlare di numeri il costo dei materiali e di circa il 50%, il costo dell’impresa si aggira attorno al 40% ed infine il costo del professionista si attesta intorno al 10% del totale.

Il costo dei materiali e delle forniture in dettaglio

Quando si effettua un preventivo, l’impresa edile non include nel prezzo il costo dei materiali (pavimenti, rivestimenti, sanitari), ma si limita ad installarli. Ovviamente i materiali hanno un costo variabile a seconda della qualità e soprattutto a seconda delle opere edili. Partendo dal pavimento andiamo dai 7 €/mq ma anche 120 €/mq, mentre la posa realizzata dall’impresa ha un’oscillazione molto minore, di solito tra 30 e 40 €/mq. E’ di primaria importanza quindi, quando si ha davanti un preventivo, di considerare anche le spese per le forniture, in quanto hanno un costo variabile e, nella maggior parte dei casi, sono escluse dal preventivo.

Il costo per l’impresa

I lavori di ristrutturazione hanno un costo variabile, di solito per opere edili ed impiantistiche, si attesta tra i 250 €/mq ed i 500 €/mq. La variabilità di questi costi dipende soprattutto dalla località, dagli interventi da effettuale, dalla difficoltà di accesso al sito ed infine dalle scelte tecniche e qualitative. Quindi l’impresa, nella redazione di un preventivo, si basa su un progetto ed un computo metrico che viene redatto da un professionista del settore in base alle esigenze del committente dei lavori.

Il costo per la manodopera del professionista

Il geometra, il tecnico o l’ingegnere che dirige i lavori, non ha solo il compito di redigere perizie e firmare fogli. Queste figure hanno una fondamentale importanza. Tra le loro mansioni è importante ricordare lo studio preliminare, effettuato per valutare la fattibilità tecnica ed i costi generali dell’intervento, l’assistenza nella scelta dei materiali adeguati e soprattutto la presentazione in comune o in catasto delle varie pratiche amministrative. Infine la direzione dei lavori.

HouseBuilding, divisione del Gruppo House Natural, nasce come impresa edile specializzata in costruzioni e ristrutturazioni di alto livello qualitativo, per assicurare al cliente un prodotto ed un servizio a regola d’arte.  I nostri servizi si rivolgono sia a privati cittadini che ad aziende: eseguiamo lavori di recupero architettonico, restauro di edifici d’epoca e riqualificazioni di locali da adibire ad attività commerciali, il tutto nel massimo rispetto dei più alti standard di qualità e sicurezza. Offriamo un servizio personalizzato, che ci consente di seguire il cliente in ogni fase della realizzazione, dal progetto iniziale all’assistenza post vendita, adottando spesso i principi della bioedilizia per la tutela del patrimonio ambientale.

Devi realizzare un progetto? Richiedi subito un preventivo o vieni a visionare i nostri progetti direttamente dal costruttore, ottenendo dei vantaggi economici molto importanti!

 

 

 

 

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Consigli utili per scegliere un’impresa edile

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In questo articolo vogliamo aiutarti a scegliere la ditta di ristrutturazione giusta per te

Il primo passo da fare, quando si ha in cantiere l’idea di ristrutturare una casa, è quello di affidarsi alla giusta impresa edile, che sappia coniugare competenza e serietà al cliente. Il fine di questo articolo è quello di dare delle dritte per non farsi trovare impreparati, scegliere al meglio l’impresa edile e non rimanere delusi una volta ultimati i lavori.

Recarsi presso la sede della ditta

Per osservare con i propri occhi i tecnici, gli operai, i macchinari e il modus operandi dell’azienda, in modo tale da avere una panoramica circa la serietà e la professionalità di chi abbiamo davanti.

Recarsi sul sito web e guardare i lavori svolti in precedenza

Il miglior biglietto da visita per un’impresa che opera nel campo delle costruzioni e delle ristrutturazioni è sicuramente il loro “palmares” di lavori svolti. Andando a controllare i lavori svolti si avrà la possibilità di capire il loro modo di affrontarli e soprattutto il risultato finale.

Fissare una scadenza senza perdere di vista il preventivo

Alla base del rapporto tra cliente ed impresa vi è un argomento principale da trattare: il tempo di esecuzione dei lavori e naturalmente il costo degli stessi. Ovviamente bisogna venirsi incontro e trovare un accordo che soddisfi ambo le parti. È inoltre fondamentale specificare da subito eventuali esigenze per evitare la modifica del progetto iniziale.

Controllare che l’impresa sia in possesso delle certificazioni

Per ristrutturare e costruire una casa occorre il via libera del comune di residenza. Il responsabile dei lavori non è l’impresa edile, bensì il committente. Quindi l’aiuto dell’appaltatore è quasi obbligatorio affinché’ la documentazione risulti chiara e l’abilitazione risulti in vigori.

Il gruppo House Natural si compone di 4 differenti divisioni, un gruppo di aziende che, operando ognuna nel proprio specifico settore, riescono ad integrarsi efficacemente per fornire al cliente un servizio completo, permettendogli di interfacciarsi con un unico interlocutore.

HouseBioMaterial, mette a disposizione della clientela una vasta gamma di prodotti per l’edilizia green, finalizzati alla salvaguardia del benessere abitativo e ambientale. La nostra offerta non si limita ad utilizzare prodotti naturali per costruire e migliorare gli ambienti, ma anche e soprattutto a contribuire alla diminuzione di materiali tossici di difficile smaltimento.

HouseWood, offre alla clientela una vasta scelta di soluzioni per la costruzione di abitazioni in legno di alto livello estetico e qualitativo. Con HouseWood architettura, design e sostenibilità vanno di pari passo, per creare ambienti unici, ma soprattutto rispettosi della natura e della sostenibilità dell’ambiente, per dare un mondo migliore ai nostri figli ed alle generazioni che seguiranno.

HouseImpianti, offre alla clientela una vasta scelta di impianti idraulici ed elettrici a basso impatto economico, nel rispetto della natura e della sua sostenibilità.

HouseBuilding, nasce come impresa edile specializzata in costruzioni e ristrutturazioni di alto livello qualitativo, per assicurare al cliente un prodotto ed un servizio a regola d’arte.

 

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I costi medi per la costruzione di una villa

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Una villetta monofamiliare è sinonimo di libertà costruttiva.

Il modo migliore sarebbe partire da zero e costruire la propria casa partendo dal luogo, passando per il materiale, lo stile ed infine la tecnologia. Vi sono varie spese da affrontare, questo è indubbio, ed è ovviamente molto più impegnativo e complicato rispetto ad una casa già costruita, in cui occorre solo ristrutturare secondo i propri gusti. In questo articolo affronteremo insieme i costi relativi alla costruzione di una villetta monofamiliare.

Partiamo da uno standard di 100 m2

In ordine, i costi primari che una famiglia deve affrontare sono:

Il costo di acquisto del terreno

Innanzitutto, se non si dispone già di un terreno idoneo alla costruzione, acquistare un terreno di natura edificabile delle dimensioni giuste per contenere il volume necessario alla costruzione dell’immobile. Ovviamente il costo del terreno al m 2 varia a seconda del comune, della lontananza dal centro città, e dalla panoramicità del sito.  Di solito il costo del terreno incide, sul valore complessivo, nella misura del 25%. A seconda della localizzazione geografica, abbiamo una differenza netta di prezzi medi:

  • Nord – 600 €/m²
  • Centro – 650 €/m²
  • Sud – 480 €/m²

Costi relativi alla costruzione

I costi della costruzione di una villetta, sono correlati alle tecnologie scelte, alla qualità delle rifiniture, al tipo di impianti da installare e, infine, dalla quantità di ricavo che il costruttore vuole ricavare. Se consideriamo una qualità media, abbiamo i seguenti valori:

  • Nord – 1.200 €/m²
  • Centro – 1.300 €/m²
  • Sud – 950 €/m²

Costi burocratici da versare al comune

Prima di tutto è necessario che il comune rilasci il permesso di costruire, dietro il pagamento di una tassa comunale, relativa ad oneri di urbanizzazione. Ovviamente l’importo varia da comune a comune ma secondo una stima il valore medio, è di circa 140€m²

Gli oneri per professionisti tecnici

Una volta acquistato il terreno bisogna che un tecnico abilitato rediga un progetto da presentare al comune ed al Genio Civile, utile all’ottenimento del permesso di costruzione. Mediamente il costo di un progetto va dall’ 8 al 12% del costo dei lavori. In media

  • Nord – 120 €/m²
  • Centro – 130 €/m²
  • Sud – 95 €/m²

Gli interessi sul mutuo

Partendo da una base decennale di rifinanziamento di un mutuo, gli interessi passivi gravano sul costo finale in una percentuale che varia dal 2 al 4%.

Consideriamo quindi i seguenti valori:

  • Nord – 60 €/m²
  • Centro – 70 €/m²
  • Sud – 50 €/m²

Sintetizzando:

  • Nord – 2.100 €/m²
  • Centro – 2.300 €/m²
  • Sud – 1.700 €/m²

Il gruppo House Natural si compone di 4 differenti divisioni, un gruppo di aziende che, operando ognuna nel proprio specifico settore, riescono ad integrarsi efficacemente per fornire al cliente un servizio completo, permettendogli di interfacciarsi con un unico interlocutore. House Natural è l’impresa edile specializzata in lavori di bioedilizia, l’azienda può dare un supporto completo a chiunque decida di realizzare o ristrutturare un’abitazione secondo criteri ecologici. Vieni a trovarci nella nostra sede a Colle val d’Elsa, e chiedi una consulenza gratuita; qui trovi le indicazioni stradali per raggiungerci: https://housenatural

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Una casa ecologica che salvaguarda l’ambiente

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La conoscenza della costruzione ecologica dovrebbe essere riconosciuta da tutti come un aspetto essenziale della conoscenza da costruire.

La qualità ecologica di un prodotto è definita sulla base della riduzione dell’impatto ambientale associato a tutte le fasi del suo ciclo di vita, in termini di consumo di energia e risorse naturali e in termini di sostanze rilasciate nell’ambiente.

Una casa può essere considerata ecologica se:

– è composta da materie prime naturali da fonti rinnovabili;

– ha un impatto ambientale limitato durante tutto il suo ciclo di vita;

– è funzionalmente adatto per il suo utilizzo;

non è nocivo o inquinante durante la costruzione, l’uso e lo smaltimento.

La sostenibilità di una casa, che si tratti di un materiale o di un edificio, può essere valutata attraverso un’attenta analisi della sua “biografia“, esaminando tutte le fasi del suo ciclo di vita o l’equilibrio ambientale. Gli effetti ambientali delle varie fasi del ciclo di vita di un prodotto vengono “misurati” per rendere immediatamente comprensibile il loro “potenziale” di contributo a una o più forme di impatto sull’ambiente

Bio-costruzione e la casa bio-ecologica

Negli ultimi anni l’interesse verso l’ecologia e verso tutte le attività ad esso connesse è aumentato molto, coinvolgendo sempre più persone, e anche riguardo all’aspetto della vita. La costruzione fondamentalmente naturale ha fatto fare un salto indietro nel tempo, riabilitando tutti i materiali da costruzione più tradizionali e naturali. Pianificare in modo ecologico significa avere l’idea generale del progetto che sta per essere costruito, partendo da una conoscenza reale delle caratteristiche di ciascun materiale. Un aspetto che significa assicurare che ogni costruzione sia il risultato organico e intelligente della trasformazione della natura in un prodotto artigianale: artificiale, ovviamente, ma adattata ai nostri bisogni naturali di salute e benessere. Pianificazione e progettazione corrette, attenzione al sistema costruttivo e qualità dei materiali da costruzione: questa è la base obbligatoria per il risparmio energetico ed è il rispetto.

Bassa dispersione termica

La progettazione strutturale e tecnologicamente sostenuta, il sistema costruttivo avanzato ed estremamente flessibile, la continua ricerca e l’uso di materiali di alta qualità per costruire case bio-ecologiche a bassissima dispersione termica. Ciò significa essere in grado di garantire un consumo energetico equilibrato e sostenibile, supportato da sistemi per la produzione di energia e il risparmio energetico. Ecologia significa “rispetto per la natura“, con la consapevolezza che tutti dovrebbero avere: che è parte integrante e attiva dell’ambiente. Questa stessa consapevolezza è la base dell’elevato standard di vita e un aspetto fondamentale del nostro benessere. Per questo motivo i fondamenti dell’architettura bioclimatica sull’analisi del luogo, dello spazio e delle forme. Un edificio che corrisponde ai desideri e ai bisogni reali dei clienti, e che nello stesso tempo guarda nel futuro, anticipando l’evoluzione della famiglia e i vari usi della casa nelle diverse fasi della vita.

House Natural è l’impresa edile specializzata in lavori di bioedilizia, l’azienda può dare un supporto completo a chiunque decida di realizzare o ristrutturare un’abitazione secondo criteri ecologici. Il gruppo House Natural si compone di 4 differenti divisioni, un gruppo di aziende che, operando ognuna nel proprio specifico settore, riescono ad integrarsi efficacemente per fornire al cliente un servizio completo, permettendogli di interfacciarsi con un unico interlocutore. Vieni a trovarci nella nostra sede a Colle val d’Elsa, e chiedi una consulenza gratuita; qui trovi le indicazioni stradali per raggiungerci: https://housenatural.it/contatti/

 

 

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Ecobonus 2018

Per un arredamento a impatto zero

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Arredare casa in stile ecologico non è una semplice tendenza del momento ma un vero e proprio cambiamento a livello sociale, una maggior consapevolezza del mondo circostante e dello stesso valore della vita. Arredare nel rispetto dell’ambiente significa adottare uno stile di vita più sano ed equilibrato: non si tratta di stravolgere totalmente l’assetto dell’abitazione ma di prestare maggiore attenzione ai mobili da acquistare.

Le aziende nel campo dell’arredamento premono sempre più per uno stile ecologico, improntato sull’utilizzo di mobili realizzati con materiali da riciclo, naturali e biodegradabili. Tra questi, quelli che hanno destato maggiore scalpore sono stati gli arredi in cartone, che hanno preso forma in giocattoli per bambini, letti, cantinette per vini, poltrone e quanto necessario per arredare con stile una casa ecologica a impatto zero.

Gli amanti dell’eco-green potranno poi tornare indietro nel tempo, con il recupero di oggetti vintage e arredi da collezione, salvandoli dalle immondizie e optando per un gesto ecofriendly a tutti gli effetti. Questa tendenza è peraltro una grande alleata del fai da te: il recupero di materiali insoliti da trasformare in arredi per la casa sarà d’ispirazione per la fantasia e la creatività. Negli ultimi anni se ne sono viste di tutti i colori, a partire da letti in pallet alle mensole con le cassette di legno, dai lampadari realizzati con il riutilizzo di bottiglie e gli sgabelli con le vecchie riviste: il mondo non può che ringraziare.

Se l’intenzione è davvero quella di arredare casa in stile ecologico, acquistando mobili e arredi nuovi, occorrerà prestare attenzione alla provenienza e all’utilizzo dei materiali. Il legno è il più gettonato data la sua composizione naturale ed ecosostenibile al 100%. Anche in questo caso, però, è bene badare alle relative certificazioni (FSC e PEFC), garanzia di una responsabile gestione forestale, nel perfetto equilibrio naturale. Anche nel campo dell’arredamento è bene prediligere il km zero: le stesse spese e i consumi relativi al trasporto dei mobili comportano infatti un notevole impatto ambientale da non trascurare.

 

Oltre agli arredi, per ammobiliare una casa in perfetto stile ecologico, va riservata particolare attenzione al consumo energetico dato dall’illuminazione artificiale e dal riscaldamento. Per quanto riguarda l’illuminazione il consiglio è quello di sfruttare al meglio la luce naturale adoperando grandi finestre o lucernari. Oltre a trattarsi di una scelta rispettosa dell’ambiente, infatti, sarà possibile trarre qualche vantaggio anche rispetto alla bolletta energetica.

Con HouseWood architettura, design e sostenibilità vanno di pari passo, per creare ambienti unici, ma soprattutto rispettosi della natura e della sostenibilità dell’ambiente, per dare un mondo migliore ai nostri figli ed alle generazioni che seguiranno.

Da HouseWood troverete edifici in legno ecosostenibili, prodotti innovativi e di alta qualità all’insegna della sostenibilità e del rispetto dei tempi di consegna. È per questo che, per ognuno dei nostri progetti, assicuriamo una progettazione personalizzata con un unico referente, oltre alla velocità d’esecuzione e ad un prodotto chiavi in mano.

Grazie alla consolidata esperienza dei nostri tecnici specializzati, HouseWood rappresenta una garanzia per chiunque desideri una casa o una costruzione in legno, nel massimo rispetto dell’ambiente e della sua tutela.

 

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Utilizzo efficiente dell’acqua

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L’acqua è una risorsa preziosa. Buone pratiche, corretta progettazione e l’ausilio della tecnologia permettono gestire efficacemente le acque

Dato il valore della risorsa idrica, è significante sviluppare una coscienza collettiva attenta al consumo di acqua, sensibile al risparmio idrico e all’impatto ambientale.

La carenza di acqua potabile – anche in Europa – dipende da scarse precipitazioni o ad una domanda superiore alle risorse disponibili. Inoltre, le risorse idriche che preleviamo dall’ambiente, dopo l’utilizzo, devono essere reimmesse nel ciclo naturale senza essere pericolose.

Parlare di gestione efficiente dell’acqua significa quindi pensare a sistemi per il risparmio idrico, ad un corretto dimensionamento degli impianti, a dei sistemi di trattamento delle acque reflue e alla possibilità di attingere da fonti alternative come l’acqua piovana.

Il risparmio idrico

L’Italia è uno dei paesi europei a maggior consumo idrico, sempre più spesso viviamo allerte di siccità e il settore civile è quello che usa più acqua potabile di alta qualità.

Consumare meno acqua potabile significa ridurre i consumi energetici necessari al riscaldamento dell’acqua e al funzionamento degli impianti. Oltre all’utilità di un comportamento coscienzioso da parte di tutti, è possibile ricorrere ad alcuni utili accorgimenti tecnologici.

Installazione di cassette WC a doppio flusso. Questi dispositivi permettono di ridurre il flusso dell’acqua di scarico a una portata di 3 litri, ma con la disponibilità della portata da 9 litri, obbligatoria nelle cassette tradizionali.

Sistemi di temporizzazione. In molti edifici, soprattutto a funzione diversa da quella residenziale, una delle principali cause di spreco d’acqua dipende da un uso irrazionale dei rubinetti. Per questo motivo l’installazione di rubinetti temporizzati può essere molto utile.

Monitoraggio e controllo. Esistono diversi sistemi di monitoraggio dei consumi di acqua, che permettono di conoscere dove e quanto consumiamo. Così si rilevano e analizzano anche eventuali anomalie. È possibile monitorare gli impianti condominiali grazie a sistemi wireless, che rendono ogni utente capace di visualizzare i propri consumi.

Installare un impianto di recupero delle acque grigie. Utilizziamo regolarmente acqua potabile anche per quelle attività che non richiedono l’uso di acqua di elevata qualità. Per una gestione sostenibile del ciclo idrico e ridurre gli sprechi è di aiuto recuperare e riutilizzare le acque grigie. È necessario installare un’apposita rete di raccolta dell’acqua proveniente dai lavandini e dalle docce e un’unità di filtraggio si occupa del suo trattamento in più fasi. I residui biologici ed organici vengono separati e condotti alle fognature, l’acqua viene debaterizzata e poi reimmessa in circolo dalla rete dedicata. Per questa soluzione è importante prevedere sistemi di scarico che separino le acque grigie da quelle nere e dimensionare correttamente i vari componenti del sistema.

Recupero e riuso dell’acqua piovana

Anche l’acqua piovana rappresenta una vantaggiosa opportunità per ridurre il consumo di acqua potabile, per utilizzi come l’irrigazione del giardino o il lavaggio dell’auto. È possibile raccogliere l’acqua attraverso superfici captanti (come può essere la copertura di un edificio) e, dopo un primo filtraggio per eliminare gli elementi più grossolani, accumularla in un serbatoio. La capacità di questi serbatoi può variare da 1000 litri fino a 10.000 e da qui l’acqua viene filtrata ed aspirata per poi essere mandata ai vari utilizzi. Il sistema di raccolta, regolato da una centralina di controllo, prevede uno scarico per quando il serbatoio, che può essere posto sia all’interno che all’esterno dell’edificio, è eccessivamente pieno.

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Importanti definizioni nel campo dell’edilizia

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A conclusione della “trilogia” di articoli, le ultime 14 definizioni del Regolamento Edilizio Unico.

 

  1. Altezza utile – Altezza del vano misurata dal piano di calpestio all’intradosso del solaio sovrastante, senza tener conto degli elementi strutturali emergenti. Nei locali aventi soffitti inclinati o curvi, l’altezza utile si determina calcolando l’altezza media ponderata;
  2. Distanze – Lunghezza del segmento minimo che congiunge l’edificio con il confine di riferimento (di proprietà, stradale, tra edifici o costruzioni, tra i fronti, di zona o di ambito urbanistico, ecc.), in modo che ogni punto della sua sagoma rispetti la distanza prescritta;
  3. Volume tecnico – Sono volumi tecnici i vani e gli spazi strettamente necessari a contenere ed a consentire l’accesso alle apparecchiature degli impianti tecnici al servizio dell’edificio (idrico, termico, di condizionamento e di climatizzazione, di sollevamento, elettrico, di sicurezza, telefonico, ecc.);
  4. Edificio – Costruzione stabile, dotata di copertura e comunque appoggiata o infissa al suolo, isolata da strade o da aree libere, oppure separata da altre costruzioni mediante strutture verticali che si elevano senza soluzione di continuità dalle fondamenta al tetto, funzionalmente indipendente, accessibile alle persone e destinata alla soddisfazione di esigenze perduranti nel tempo;
  5. Edificio Unifamiliare – Per edificio unifamiliare si intende quello riferito un’unica unità immobiliare urbana di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare;
  6. Pertinenza – Opera edilizia legata da un rapporto di strumentalità e complementarietà rispetto alla costruzione principale, non utilizzabile autonomamente e di dimensioni modeste o comunque rapportate al carattere di accessorietà;
  7. Balcone – Elemento edilizio praticabile e aperto su almeno due lati, a sviluppo orizzontale in aggetto, munito di ringhiera o parapetto e direttamente accessibile da uno o più locali interni;
  8. Ballatoio – Elemento edilizio praticabile a sviluppo orizzontale, e anche in aggetto, che si sviluppa lungo il perimetro di una muratura con funzione di distribuzione, munito di ringhiera o parapetto;
  9. Loggia/Loggiato – Elemento edilizio praticabile coperto, non aggettante, aperto su almeno un fronte, munito di ringhiera o parapetto, direttamente accessibile da uno o più vani interni;
  10. Pensilina – Elemento edilizio di copertura posto in aggetto alle pareti perimetrali esterne di un edificio e priva di montanti verticali di sostegno;
  11. Portico/Porticato – Elemento edilizio coperto al piano terreno degli edifici, intervallato da colonne o pilastri aperto su uno o più lati verso i fronti esterni dell’edificio;
  12. Terrazza – Elemento edilizio scoperto e praticabile, realizzato a copertura di parti dell’edificio, munito di ringhiera o parapetto, direttamente accessibile da uno o più locali interni;
  13. Tettoia – Elemento edilizio di copertura di uno spazio aperto sostenuto da una struttura discontinua, adibita ad usi accessori oppure alla fruizione protetta di spazi pertinenziali;
  14. Veranda – Locale o spazio coperto avente le caratteristiche di loggiato, balcone, terrazza o portico, chiuso sui lati da superfici vetrate o con elementi trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili.

 

 

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Importanti definizioni in edilizia: seconda parte

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Come accennato nel precedente articolo, sono state elaborate 42 definizioni standardizzate relative all’inserimento del regolamento edilizio unico all’interno del decreto Sblocca Italia a cui ogni professionista tecnico dovrà fare riferimento.

Di seguito, altre 14.

  1. Superficie accessoria (SA)- Superficie di pavimento degli spazi di un edificio aventi carattere di servizio rispetto alla destinazione d’uso della costruzione medesima, misurata al netto di murature, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre.
  2. Superficie complessiva (SC) – Somma della superficie utile e del 60% della superficie accessoria (SC=SU+60% SA);
  3. Superficie calpestabile – Superficie risultante dalla somma delle superfici utili (SU) e delle superfici accessorie (SA) di pavimento;
  4. Sagoma – Conformazione planivolumetrica della costruzione fuori terra nel suo perimetro considerato in senso verticale ed orizzontale, ovvero il contorno che viene ad assumere l’edificio, ivi comprese le strutture perimetrali, nonché gli aggetti e gli sporti superiori a 1,50 m;
  5. Volume totale o volumetria complessiva – Volume della costruzione costituito dalla somma della superficie totale di ciascun piano per la relativa altezza lorda;
  6. Piano fuori terra – Piano dell’edificio il cui livello di calpestio sia collocato in ogni sua parte ad una quota pari o superiore a quella del terreno posto in aderenza all’edificio;
  7. Piano seminterrato – Piano di un edificio il cui pavimento si trova a una quota inferiore (anche solo in parte) a quella del terreno posto in aderenza all’edificio e il cui soffitto si trova ad una quota superiore rispetto al terreno posto in aderenza all’edificio;
  8. Piano interrato- Piano di un edificio il cui soffitto si trova ad una quota inferiore rispetto a quella del terreno posto in aderenza all’edificio;
  9. Sottotetto – Spazio compreso tra l’intradosso della copertura dell’edificio e l’estradosso del solaio del piano sottostante;
  10. Soppalco – Partizione orizzontale interna praticabile, ottenuta con la parziale interposizione di una struttura portante orizzontale in uno spazio chiuso;
  11. Numero dei piani – E’ il numero di tutti i livelli dell’edificio che concorrono, anche parzialmente, al computo della superficie lorda (SL);
  12. Altezza lorda – Differenza fra la quota del pavimento di ciascun piano e la quota del pavimento del piano sovrastante. Per l’ultimo piano dell’edificio si misura l’altezza del pavimento fino all’intradosso del soffitto o della copertura;
  13. Altezza del fronte – L’altezza del fronte o della parete esterna di un edificio e delimitata:
    1. all’estremità inferiore, dalla quota del terreno posta in aderenza all’edificio prevista dal progetto;
    2. all’estremità superiore, dalla linea di intersezione tra il muro perimetrale e la linea di intradosso del solaio di copertura, per i tetti inclinati, ovvero dalla sommità delle strutture perimetrali, per le coperture piane;
  14. Altezza dell’edificio – Altezza massima tra quella dei vari fronti.

Presto un nuovo articolo per avere la visione completa del Regolamento Unico dell’Edilizia. Continua a seguirci sul blog. Per qualsiasi ulteriore informazione scrivici a info@housenatural.it o compila il form a questo indirizzo https://housenatural.it/contatti/.

 

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Le prime 14 definizioni dell’edilizia

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Ogni professionista tecnico, così come ogni Comune di Italia, deve fare riferimento alle nuove definizioni standardizzate del Testo di Regolamento Edilizio Unico. Le definizioni sono il frutto dell’accordo raggiunto al tavolo aperto presso il Ministero delle Infrastrutture, sono identiche e immodificabili in tutto il territorio nazionale e sono entrate a far parte del testo più ampio del Regolamento.

Attese da tempo, le definizioni standardizzate sono il frutto dell’impegno profuso dai consigli riuniti nella Rete delle Professioni Tecniche, che insistette a suo tempo per l’inserimento del regolamento edilizio unico all’interno nel decreto Sblocca Italia.

Vediamo insieme le prime 14 definizioni.

  1. Superficie territoriale (ST) – Superficie reale di una porzione di territorio oggetto di intervento di trasformazione urbanistica. Comprende la superficie fondiaria e le aree per dotazioni territoriali ivi comprese quelle esistenti;
  2. Superficie fondiaria (SF) – Superficie reale di una porzione di territorio destinata all’uso edificatorio. E’ costituita dalla superficie territoriale al netto delle aree per dotazioni territoriali ivi comprese quelle esistenti;
  3. Indice di edificabilità territoriale (IT) – Quantità massima di superficie o di volume edificabile su una determinata superficie territoriale, comprensiva dell’edificato esistente;
  4. Indice di edificabilità fondiaria (IF) – Quantità massima di superficie o di volume edificabile su una determinata superficie fondiaria, comprensiva dell’edificato esistente;
  5. Carico urbanistico (CU) – Fabbisogno di dotazioni territoriali di un determinato immobile o insediamento in relazione alla sua entità e destinazione d’uso. Costituiscono variazione del carico urbanistico l’aumento o la riduzione di tale fabbisogno conseguenti all’attuazione di interventi urbanistico‐edilizi ovvero a mutamenti di destinazione d’uso;
  6. Dotazioni territoriali (DT) – Infrastrutture, servizi, attrezzature, spazi pubblici o di uso pubblico e ogni altra opera di urbanizzazione e per la sostenibilità (ambientale, paesaggistica, socio‐economica e territoriale) prevista dalla legge o dal piano;
  7. Sedime – Impronta a terra dell’edificio o del fabbricato, corrispondente alla localizzazione dello stesso sull’area di pertinenza;
  8. Superficie coperta (SC) – Superficie risultante dalla proiezione sul piano orizzontale del profilo esterno perimetrale della costruzione fuori terra, con esclusione degli aggetti e sporti inferiori a 1,50 m;
  9. Superficie permeabile (SP) – Porzione di superficie territoriale o fondiaria priva di pavimentazione o di altri manufatti permanenti, entro o fuori terra, che impediscano alle acque meteoriche di raggiungere naturalmente la falda acquifera;
  10. Indice di permeabilità (IPT/IPF) – Rapporto tra la superficie permeabile e la superficie territoriale (indice di permeabilità territoriale) o fondiaria (indice di permeabilità fondiaria);
  11. Indice di copertura (IC) – Rapporto tra la superficie coperta e la superficie fondiaria;
  12. Superficie totale (ST) – Somma delle superfici di tutti i piani fuori terra, seminterrati ed interrati comprese nel profilo perimetrale esterno dell’edificio;
  13. Superficie lorda (SL)- Somma delle superfici di tutti i piani comprese nel profilo perimetrale esterno dell’edificio escluse le superfici accessorie;
  14. Superficie utile (SU)- Superficie di pavimento degli spazi di un edificio misurata al netto della superficie accessoria e di murature, pilastri, tramezzi, sguinci e vani di porte e finestre.

Non perdere il nostro prossimo articolo: troverai tutte le altre definizioni del caso.

La nostra vasta offerta è frutto di un’attenta ricerca di sistemi costruttivi ideati per ottenere il miglior risultato con l’utilizzo dei prodotti naturali; ognuno dei nostri immobili è realizzato con prodotti eco-sostenibili ed impianti ad alta efficienza energetica.

È proprio questo, insieme all’attenzione al cliente e alla normativa vigente, che fa di House Natural il nuovo idioma del Green Building.

 

 

 

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