Bioedilizia e case in legno: tutto quello che c’è da sapere

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Le case ecologiche sono abitazioni concepite per essere in linea con le disposizioni del protocollo di Kyoto. Grazie alla loro struttura garantiscono infatti un risparmio energetico del 40/50% rispetto alle case tradizionali e una classe energetica che va dalla B fino alla A+. Le case in legno vengono realizzate con materiali naturali e atossici, al 100% riciclabili e rigenerabili.

Si riporta, di seguito, una raccolta di domande frequenti, di interesse per chi è sensibile alla questione sostenibilità e intenzionato a costruire una casa ecologica.

 

Quali sono i materiali adoperati in Bioedilizia?

I materiali utilizzati per la costruzione di case in bioedilizia sono principalmente il legno lamellare, la fibra di legno, la lana minerale e il sughero, materiali che offrono una grande efficienza termoisolante, garantendo un ottimo isolamento termico e fonico dell’abitazione e un’ottima resistenza al fuoco.

Qual è la durata delle case in legno?

Non è possibile stabilire la durata di una casa in legno. È bene considerare però che l’edilizia in legno è la più antica del pianeta ed esistono abitazioni che hanno resistito a distanza di centinaia di anni, nonostante la costruzione tramite metodi e materiali più semplici rispetto a quelli odierni. La struttura delle case ha comunque, in genere, una garanzia di 30 anni (a differenza delle case tradizionali garantite per 10 anni) e la manutenzione richiesta è la stessa di una casa tradizionale. Il legno non è soggetto ad alcun deperimento legato al tempo o alle condizioni atmosferiche e viene trattato solitamente con vernici atossiche e ignifughe che consente al contempo la traspirazione e la protezione del materiale.

Sono sicure e antisismiche? Possono bruciare?

Le costruzioni in legno sono realizzate appositamente con funzione ignifuga e sottoposte a test che prima della vendita ne certificano la resistenza al fuoco. I materiali con cui vengono realizzate vantano una grande resistenza all’azione del fuoco, sopportando temperature di oltre 1000 °C senza fondere fino a 120 minuti. Possono ritenersi abitazioni sicure perché i muri di cui sono composte hanno la funzione di struttura statica autoportante, ovvero consistono in un telaio composto da travi di legno lamellare che assicurano un comportamento elastico della struttura, evitando la concentrazione degli sforzi. L’elasticità del legno ne garantisce peraltro un rischio sismico basso.

Su quale terreno è possibile costruire?

Le soluzioni in bioedilizia vanno considerate alla pari degli edifici in muratura tradizionale e, pertanto, seguono lo stesso iter delle case tradizionali con regolare concessione edilizia. La regolamentazione relativa alla possibilità di edificare su Terreni Agricoli varia da regione a regione e da comune a comune. È consigliabile rivolgersi al proprio comune di residenza o affidarsi ad un tecnico di fiducia per conoscere i vincoli di edificabilità del terreno agricolo in considerazione.

 

House Natural è l’impresa edile specializzata in lavori di bioedilizia, l’azienda può dare un supporto completo a chiunque decida di realizzare o ristrutturare un’abitazione secondo criteri ecologici. Vieni a trovarci nella nostra sede a Colle val d’Elsa, e chiedi una consulenza gratuita; qui trovi le indicazioni stradali per raggiungerci: https://housenatural.it/contatti/

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La canapa e i suoi utilizzi: il materiale giusto per l’edilizia del presente e del futuro

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La pianta trova spazio in cosmetica, nel tessile, nellalimentare. E non è tutto perché è un ottimo isolate per la tua casa

La canapa, da sempre oggetto di mille contenziosi, sta vedendo rivalutato il suo posto in “società”; infatti questa pianta è stata riscoperta e le sue qualità sono davvero “stupefacenti”, e non per via del THC cioè il principio attivo che la rende una droga leggera. Negli ultimi tempi infatti, le applicazioni della canapa spaziano in molti settori, dalla medicina al tessile, dallalimentare alledilizia.

In particolar modo, la pianta sta diventando protagonista nella bioeconomia, perché riduce le emissioni dannose per clima e ambiente, sposando in pieno i principi dell’economia circolare. La scienziata Nicoletta Ravasio, spiega ad esempio che «tra le materie prime vegetali rinnovabili disponibili la canapa rientra tra le piante da fibra. Un progetto avviato qualche anno fa prevedeva di reintrodurre la coltivazione della canapa e del lino, non dedicandola solo all’uso tessile, ma anche a produrre olio», particolarmente prezioso per il suo contenuto di omega 3 e omega 6, acidi grassi molto importanti per un’alimentazione salubre, «utilizzando anche gli scarti, in piena logica di economia circolare». Da queste materie vegetali è possibile ricavare biocarburanti, oltre che isolanti e altri materiali edili. Non solo: «dalle proteine ricavate dal residuo della spremitura del seme, opportunamente idrolizzate, si sono ottenuti prodotti sia per la cosmetica che esaltatori di gusto, mentre dai fusti abbiamo messo a punto un processo complesso efficace per ottenere zuccheri (cellulosa) fermentabili da cui ricavare bioplastiche».

 

CARATTERISTICHE ECO-SOSTENIBILI – Per coltivare canapa, inoltre, non servono diserbanti: la sua crescita così fitta annulla la possibilità di crescita di altre piante. Non solo: bonifica il terreno grazie alla sua capacità di catturare CO2 e agenti inquinanti non solo nell’aria, ma anche nel terreno, favorendo la fertilità del suolo.

Tra i settori che potrebbero godere dell’apporto dei bio compositi c’è la nautica. Un esempio è quello delle tavole da surf, sport praticato da 23 milioni di persone nel mondo e con un mercato il cui giro d’affari, solo in termini di entrate, supera i 7 miliardi di dollari con un CAGR tra 2018 e 2022 pari al 12,24%.

La prospettiva di farlo diventare uno sport acquatico davvero green è possibile abbattendo le emissioni di CO2 causate dalla produzione di ogni surfboard: «pensiamo che una tavola da 6 piedi e pesante 2,5 kg nel ciclo di vita produce 272 kg di anidride carbonica.

 

IL RUOLO NELLE COSTRUZIONI – È poi l’edilizia ad aver capito prima di molti altri settori la versatilità di un prodotto come la canapa; molti sono gli usi che se ne fanno, come nel caso dei mattoni in calce e canapa: resistenti, durevoli, ecologici e traspiranti. Un altro degli impieghi più sorprendenti e che dà risultati convincenti è quello della coibentazione e dell’isolamento termo-acustico. La canapa è utilizzata per rivestire le pareti di un’abitazione rendendole sempre più resistenti agli “attacchi” degli agenti climatici. Un pannello isolante in canapa può essere una soluzione davvero rivoluzionaria per chi vuole un isolamento perfetto, che significa maggior comfort abitativo e più risparmi.

Il prodotto che proponiamo noi di House Natural è utilizzabile in tutte le tipologie edilizie, e può essere applicato in intercapedini di pareti perimetrali, partizioni interne, solai, coperture. La sua versatilità lo rende adatto sia a nuove costruzioni sia a ristrutturazioni o infine a correzioni acustiche di ambienti esistenti.

Il pannello ha eccellenti prestazioni sia contro il freddo, grazie alla bassa conduttività termica, sia contro il caldo, grazie al suo elevato calore specifico e ad una bassa diffusività che fa sì che il calore all’interno del materiale si estingua rapidamente.

La nostra divisione House Biomaterial lo consiglia particolarmente in ambienti molto umidi. Rispetto agli altri isolanti, la canapa ha il vantaggio di assorbire lumidità e rilasciarla nel tempo.

Grazie ad una traspirabilità ottimale, viene contrastato l’insorgere di condensa interstiziale, creando ambienti abitativi salubri, privi di batteri, muffe e microbi.

Housetherm è infine durevole e riciclabile al 100%: per scoprirlo chiama il nostro numero, 0577 905128 , un esperto saprà darti tutti i dettagli di cui hai bisogno.

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Sempre più italiani puntano sulle rinnovabili

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Vogliamo edifici e infrastrutture sostenibili. Costruiamo il nostro futuro insieme a House Natural

Cresce la percentuale di italiani che chiede investimenti sulle energie rinnovabili. Lo testimonia un’indagine effettuata da Lifegate e realizzata da Eumetra MR. I numeri sono inequivocabili: il 96% degli intervistati chiede di puntare sulle fonti pulite (con un incremento rispetto al dato 2017), per ridurre la dipendenza dell’Italia dalle fonti fossili.

 

ENERGIE RINNOVABILI – al centro dei pensieri degli italiani secondo lo studio, ma anche temi come il risparmio energetico. Infatti, 70% degli intervistati, ha puntato sull’utilizzo di elettrodomestici a ridotto consumo, rispetto al 53% del 2017, anche a costo di pagare di più per l’acquisto. Andando nello specifico, il 73% si dichiara disponibile a spendere di più per quanto riguarda le lampadine LED, il 68% per disporre di elettrodomestici più efficienti, il 31% per utilizzare elettricità prodotta da fonti rinnovabili e il 22% per acquistare una vettura elettrica o ibrida piuttosto che a benzina o diesel.

Segno che anche la mobilità sta cambiando; i numeri non mentono con il 33% degli intervistati che evita quando possibile di utilizzare lauto privata in favore di soluzioni più sostenibili, frutto anche della crescente preoccupazione degli italiani per l’inquinamento atmosferico delle città (90%). Proprio la circolazione stradale è considerata l’area di intervento più valida per contrastarlo.

 

IL SETTORE DEI TRASPORTI – Ecco quindi che il 96% degli intervistati (rispetto all’89% del 2017) risulta convinto della necessità di puntare sul potenziamento del trasporto pubblico per fare in modo che gli automobilisti sfruttino di meno le auto, anche a costo di limitazioni alla circolazione dei veicoli. Tra i mezzi ritenuti più amici dell’ambiente figurano auto elettriche e ibride (38%) e le biciclette (36%), mentre il 64% ritiene la realizzazione di nuove piste ciclabili una priorità per le città.

 

Italiani più attenti alla sostenibilità anche quando si tratta di alimentazione, con l85% che approva il sostegno all’agricoltura biologica. Il 52% (44% nel 2017) si dichiara disposto a spendere di più per alimenti certificati bio, mentre il 19% risulta un consumatore abituale. In crescita anche la quota di chi scegli il km zero anche se a costi più alti, 64% rispetto al 58% dello scorso anno, e chi sceglie sempre prodotti a filiera corta (35%).

 

Insomma il cibo sostenibile è solo una delle tante priorità degli italiani che mirano ad un mondo più ecologico e sostenibile. Di certo l’edilizia la fa da padrona in questo dibattito, con sempre più persone che scelgono case bioedili e green; realizzarle è capito di imprese specializzate, proprio come House Natural, che fa della bioedilizia il suo fiore all’occhiello grazie alla sua divisione House Buildings.

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nZEB, l’edificio a prova di futuro

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A partire dal 2020 la rivoluzione che porterà le abitazioni a consumare sempre meno energia, fino a zero…

Nearly Zero Energy Building, in tre parole è racchiuso il futuro delle costruzioni. È l’edificio che massimizza la prestazione energetica minimizzando i consumi legati a riscaldamento, raffreddamento, illuminazione, produzione di acqua calda, poiché il suo fabbisogno lo soddisfa attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili. Questi ultimi precorrono i tempi e le necessità di un’edilizia che guarda avanti e comprende il bisogno di essere parte integrante dell’ambiente, non un ospite indesiderato, ma di saperci convivere riuscendo ad assecondarlo.

I segnali di ripresa ci sono, pian piano le persone tornano ad avere la fiducia necessaria per accendere un mutuo o investire nel mercato immobiliare, da sempre uno dei punti di riferimento dell’economia, ago della bilancia di crisi e rinascite. Eppure bisogna tenere in considerazione diversi fattori per non pentirsi delle proprie scelte, perché il cambio di prospettiva non deve essere sottovalutato.

 

BIOEDILIZIA E LEGNO PROTAGONISTI – Il 2020 potrebbe essere lanno di svolta definitivo, quello in cui gli edifici costruiti secondo le norme e la tecnologia tradizionale potrebbero diventare vecchi in un attimo, anche se costruiti solo da qualche anno. Ciò farà sì che il loro valore diminuirà drasticamente e bisognerà ricorrere ad ulteriori spese per la ristrutturazione. In tutta questa situazione così incerta tra spinte verso il progresso e cambi di rotta rapidi, un porto sicuro c’è: la bioedilizia e le case in legno potranno essere l’investimento giusto, in quanto già oggi rispondono a molte delle domande che il settore delle costruzioni si sta ponendo in questi ultimi anni. Le abitazioni costruite secondo i criteri dell’edilizia sostenibile e con questo materiale sono economiche, ecologiche e sicure; inoltre permettono una grande adattabilità alle esigenze più diverse, tutte caratteristiche che danno garanzia di tenuta nel corso del tempo sia dal punto di vista del mercato, sia da quello della longevità effettiva dell’edificio.

Certo, comprare una casa di questo genere è sempre e comunque un investimento importante, perché a lungo termine migliorano la qualità della vita di chi le abita, abbattono i consumi e possono essere fruite anche dalle generazioni future.

Una casa ha bisogno di una struttura che la renda sicura e solida per chi la abita, e oltre ai mattoni, al cemento e all’acciaio, ci sono nuove tecniche e materiali costruttivi per renderla tale: House Buildings si impegna da anni nella ricerca e nell’innovazione, per edifici sempre un passo avanti rispetto al presente. Una casa ha poi bisogno di impianti che la rendano efficiente dal punto di vista energetico e confortevole in tutte le stagioni: House Impianti trova sempre la soluzione adatta a ogni esigenza di chi richiede un sistema all’avanguardia. Infine una casa ha bisogno di essere durevole, salubre e resistente alle condizioni climatiche, House Bio Material propone materiali innovativi, economici e sostenibili.

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Le case in legno: dall’antichità ad oggi

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Un viaggio dal nord Europa al sud, fino ad arrivare alla costruzione di case in legno targate House Wood

Fin dall’antichità gli uomini avevano capito che il legno era un perfetto materiale da costruzione; ne sono un esempio le abitazioni costruite su palafitte le cui strutture sono ancora in piedi dopo quasi 4mila anni. Nel corso dei secoli gli individui non hanno mai abbandonato l’utilizzo di questo materiale per costruire le proprie abitazioni e l’evoluzione di queste ultime è concisa con l’evoluzione delle tecniche di reperimento e lavorazione del materiale: dalla fatica dei boscaioli alla precisione dei macchinari odierni che tagliano i blocchi di legno in maniera perfetta e permettono il minor consumo energetico per la lavorazione rispetto a tutte le altre materie prime.

Anche molti edifici “pubblici” antichi, come le chiese, sfruttavano la robustezza del legno per sorreggere le proprie strutture e le loro cupole. Ma di abitazioni ben piantate per terra i primi esempi riguardano l’età del bronzo (1100-750 a. C.), con edifici perlopiù cubici ricavati dal taglio di lunghi tronchi a determinare lunghezza e larghezza delle abitazioni.

Uno degli esempi più illustri in questa rapida carrellata è quello che riguarda la costruzione di una casa mobile per il parco della Duchessa Sforza, da parte di Leonardo Da Vinci nel 1494; l’artista toscano aveva già compreso le potenzialità di questo tipo di abitazione.

 

DA NORD A SUD – Trascorso qualche secolo la casa realizzata con questo tipo di materiale conobbe uno sviluppo notevole, anche per via del perfezionamento delle tecniche costruttive. Furono soprattutto gli stati del nord Europa, nord degli USA e il Canada a veder fiorire abitazioni in legno. La ragione di ciò non risiede solo nel fatto che il legno è un ottimo materiale isolante, che garantisce una grande tenuta al freddo e una bassa dispersione del calore, ma anche a ragioni di tipo ambientale. Infatti nei villaggi e nelle cittadine di questi Paesi è molto più facile reperire la materia prima, rispetto che altrove , in quanto boschi e foreste sono parte integrante del panorama e il tipo di legno è molto adatto ad essere utilizzato per l’edilizia.

Fu proprio l’America la capostipite della realizzazione in serie delle case: nel 1833 il carpentiere inglese, Herbert Mamming, inviò in Australia moduli prefabbricati per la realizzazione di case residenziali.

In Europa la prima  casa unifamiliare prefabbricata fu costruita in Austria, dove tutt’oggi si trova, nel 1910 da Wenzel Hartl con il nome di “Jagdhaus”, cioè casa di caccia. Anche Albert Einstein come dimora estiva scelse una casa in legno; la ditta che realizzò l’immobile a Poznan era tedesca e fu tra le prime a fabbricare pezzi per la costruzione di case pronti all’uso.

La storia vede poi un rapido passaggio dal nord freddo e boscoso al sud dell’Europa con il suo clima mite, ideale anch’esso per la costruzione di case con materiale legnoso.

 

SOLIDITÀ E DESIGN PER IL MATERIALE N.1 DELL’EDILIZIA DI DOMANI – Passeggiando tra i secoli si riesce ad apprezzare ancor meglio il lavoro svolto da chi ha avuto l’intuizione di continuare una tradizione immortale, che trae origini dal passato e rimane viva nel presente, restando sempre al passo con i tempi, anzi sempre con un passo avanti rispetto al tempo. Noi di House Wood, abbiamo interpretato e capito prima di altri l’importanza di questo materiale per la costruzione di case in legno, e lo facciamo partendo dalla Toscana per espanderci in tutta Italia. Le nostre soluzioni chiavi in mano sono complete di tutto il necessario per aprire la porta e cominciare ad abitare. Il tutto con la sicurezza, durabilità, il design e l’accoglienza di una casa costruita con il materiale per eccellenza del futuro. Scopri la nostra offerta dedicata a te, chiama lo 0577 905128.

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Come ristrutturare casa seguendo i principi della bioedilizia

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Tutte le fasi di un’attenta progettazione della ristrutturazione, utilizzando le tecniche dellarchitettura sostenibile

Gli interventi da poter eseguire durante una ristrutturazione bioedilizia possono essere di diversa entità. Vediamoli nel dettaglio.

L’ORIENTAMENTO – Se di tratta di una ristrutturazione profonda, è doveroso seguire i principi dell’architettura bioclimatica per orientare gli ambienti tenendo conto del percorso del sole. Questa strategia architettonica, molto usata in bioclimatica, consente di ottenere il massimo recupero del calore per irraggiamento durante l’inverno e massimizzare l’illuminazione naturale della casa. Sempre seguendo questi fondamentali principi, è possibile realizzare aperture (finestre e porte) disposte in modo tale da garantire un’ottima ventilazione naturale. Noi di House Buildings siamo esperiti nelle ristrutturazioni che accolgono i dettami di un’edilizia sostenibile.

Con una ristrutturazione che va di pari passo con i principi della bioedilizia, si dovrà tenere conto della disposizione degli ambienti al fine di ottenere:

  • illuminazione naturale
  • ventilazione naturale
  • recupero del calore per irraggiamento solare

 

In genere, in un progetto bioclimatico, si tende a collocare la zona giorno esposta a sud. Il sole sorge a est, passa per sud e tramonta a ovest; per gusto soggiorno e cucina esposti a sud potranno beneficiare di luce naturale per gran parte della giornata.

In estate, tutti gli involucri edilizi trasparenti (finestre e facciate) rivolti a sud, dovrebbero prevedere schermature solari e sistemi di ombreggiamento. In inverno le stesse finestre garantiranno un ottimo recupero del calore dato dall’irraggiamento solare.

Altro aspetto da tenere in considerazione per quanto riguarda l’involucro edilizio, nel progetto di ristrutturazione dovrebbero essere previste finestre alte e superfici chiare per aumentare ulteriormente l’illuminazione interna.

Spostandoci in camera da letto, se vogliamo ottenere un orientamento ottimale, bisogna porla a nord-est; in questo modo riceverà i raggi solari al mattino, inoltre, si consiglia una temperatura non troppo elevata durante il sonno. Tutti gli ambienti orientati a nord-ovest potranno, invece, beneficiare della massima esposizione solare verso il tramonto.

 

I MATERIALI – Nel ristrutturare casa seguendo i principi della bioedilizia, è importante valutare i materiali d’impiego: questi devono essere salubri, sicuri per la salute delluomo e dellambiente. Intonaci, rivestimenti, tessuti, vernici. È cruciale scegliere materiali atossici che possano restituire i massimi benefici. In questo House Biomaterial è leader nel mercato. Infatti la valutazione dei materiali d’impiego deve essere eseguita a 360°: dalla nuova pavimentazione agli infissi, dai pannelli isolanti per il cappotto termico alle vernici per tinteggiare le facciate. Nessun materiale deve essere lasciato al caso. La nostra vasta gamma di prodotti e le nostre competenze in materia, ci permettono di darvi una consulenza a tutto tondo per una ristrutturazione eco-friendly.

Gli infissi migliori, da considerare in caso di ristrutturazione seguendo i principi della bioedilizia, sono ad alta efficienza termica e con efficienza energetica almeno di classe A. Il nuovo pavimento dovrà essere dotato di un ottimo isolamento termico (soprattutto se la casa è posta a piano terra) e acustico. Per le pavimentazioni e gli arredi, sono da preferire materiali come legno massello.

 

L’ISOLAMENTO – La coibentazione degli ambienti è un tema molto caro alla bio-edilizia. Un ambiente ben coibentato garantisce la minima dispersione di calore e quindi la massima efficienza quando si parla di riscaldamento e raffrescamento domestico.

In fase di ristrutturazione, per la coibentazione della casa è possibile sfruttare il cappotto termico.

Il cappotto interno, a prescindere dai principi della bio edilizia, va realizzato con materiali isolanti naturali (atossici), quindi vede costi legati all’acquisto della materia prima più importanti.

Per conoscere la nostra vasta gamma di cappotti termici costituiti da materiali naturali, non vi resta che consultare il nostro sito: https://housebiomaterial.it/.

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Tutte le caratteristiche di una casa sostenibile, e anche i costi

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Un viaggio all’interno degli aspetti da considerare per avere una casa davvero ecologica ed economica. Ecco i consigli targati House Natural

Una casa ecologica ed ecosostenibile deve essere progettata, costruita ed arredata in maniera tale da prediligere la scelta di materiali naturali, puntare sullefficienza energetica, ridurre i consumi, utilizzare energie rinnovabili e elettrodomestici sempre più intelligenti. Una casa dove comfort abitativo e prestazioni vengono sviluppate di pari passo.

Prima di iniziare, bisogna sottolineare che il progetto per una casa ecologica deve essere seguito da professionisti; ingegneri, architetti e operai del settore che sappiano consigliare, suggerire e gestire le migliori tecniche costruttive, adatte allo scopo di ogni cliente. Che si tratti di costruire una nuova villetta o di riqualificare un appartamento esistente, ecco a voi i punti più importanti da seguire.

House Biomaterial vi guiderà nella scelta di ciò che sta alla base di tutto: i materiali. Una casa costruita in legno, scelta numero uno in fatto di sostenibilità, dovrà utilizzare materia prima certificata Fsc o Pefc, di qualità e prodotta da aziende qualificate. In questo il team di House Wood è garanzia di eccellenza.

Una casa sostenibile per l’ambiente è ben isolata e non presenta dispersioni termiche; infatti la coibentazione consente di ridurre i consumi energetici drasticamente.

In realtà, gran parte dei principi dell’architettura sostenibile vertono sul garantire un buon isolamento per abbassare il fabbisogno energetico dell’intera struttura edilizia. In questo settore sono di fondamentale importanza i materiali di costruzione e la presenza di un involucro edilizio opportunamente progettato.

Per quanto riguarda l’isolamento termo-acustico di una casa ecologica è bene puntare su materiali di origine naturale: lana di roccia, sughero, la lana minerale. A questi si aggiungono prodotti naturali antichi come la canapa, la calce e largilla, dalle elevatissime prestazioni.

Gli esperti di House Impianti poi saranno sempre pronti a fornirvi una consulenza in fatto di soluzioni impiantistiche. Una casa sostenibile utilizza fonti energetiche rinnovabili. Prima tra tutte il sole, il tipo di energia più antica che abbiamo: in una sola ora, la Terra riceve dal Sole una quantità di energia pari al consumo mondiale di un anno. Fotovoltaico e solare termico sono tra le soluzioni più utilizzate nel nostro Paese. L’evoluzione delle tecnologie e gli incentivi statali poi, fanno la differenza.

Nel caso in cui si optasse per impianti di tipo diverso, i nostri esperti propongono soluzioni sempre favorevoli in fatto di risparmio e di emissioni, come la pompa di calore e gli impianti di riscaldamento a pavimenti.

House Buildings è la nostra divisione specializzata nella costruzione vera e propria dell’edificio e esperta nella riqualificazione, su cui è sempre bene puntare, se si vuole essere davvero in linea con l’ambiente.

Infine i costi per la realizzazione di un’abitazione ecologica: questi ultimi dipendono sia dalla qualità dei materiali scelti, sia dal tipo di progetto. Una cosa è certa: una casa sostenibile può sfruttare a proprio vantaggio molti incentivi economici che permettono di ammortizzare i costi di realizzazione. Inoltre i suoi consumi saranno nettamente più bassi rispetto ad una casa tradizionale. Infine il suo valore sarà molto maggiore nel tempo.

Si tratta di un investimento giusto e senza controindicazioni e noi di House Natural possiamo  guidarvi in tutto il percorso di realizzazione della vostra casa sostenibile. Non esitate a contattarci per una prima consulenza senza impegno: 0577905128.

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La crescita della bioedilizia e i trend per il futuro

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Notizie confortanti da un settore in forte espansione e dove noi di House Natural puntiamo ormai da molti anni

 L’edilizia è da sempre quel settore in cui – più di ogni altro – si consuma energia, sia nelle fasi di realizzazione di un progetto, sia una volta che gli edifici vengono finiti e vissuti. Si stima che il 40% dell’energia prodotta a livello mondiale, derivi proprio dagli immobili, con conseguenti emissioni nocive rilasciate nell’atmosfera. Per questo la questione della bioedilizia è molto sentita in questo comparto e sta caratterizzando il presente dell’edilizia. Riduzione dell’impatto ambientale e sostenibilità sono i due concetti chiave; ma quali sono gli obiettivi raggiunti fino a questo momento a livello mondiale e in che direzione si sta andando?

Lo scorso anno rappresenta un’ ottima cartina al tornasole per scoprire cosa abbiamo fatto finora e quali saranno le prospettive per questo nuovo anno. Scopriamo insieme cosa ci ha riservato.

Uno dei dati più confortanti per quanto riguarda gli edifici sostenibili, riguarda il boom delle società immobiliari che hanno ottenuto certificazioni in questo campo. Secondo alcuni sondaggi di Global Real Estate Sustainability Benchmark (GRESB), le imprese stanno registrando le proprie prestazioni in base agli indicatori ambientali, sociali e di governance. Nel 90% dei casi in questione i miglioramenti nei settori dell’energia, il riciclo e la gestione delle risorse rinnovabili sono evidenti.

Altro grande exploit lo segnano gli investimenti sui green buildings, cioè gli edifici ad alto valore energetico. L’urbanizzazione in crescita, porterà alla costruzione di sempre più edifici con queste caratteristiche; si parla del 20% di nuovi immobili di questo tipo entro il 2025 a livello mondiale. Se poi si prende il caso specifico dei mercati emergenti, dove si costruirà maggiormente, gli investimenti in edifici ad alta sostenibilità potrebbero raggiungere quota 3,4 miliardi di dollari nei prossimi 7 anni.

Quando si parla di sostenibilità nell’ambito delle costruzioni si pensa subito a questioni di efficienza impiantistica. In realtà la materia è molto più vasta: non solo un edificio costruito secondo gli standard della bioedilizia dovrà avere impianti all’avanguardia, ma anche i materiali da costruzione non dovranno essere da meno. Economicità, salubrità ed eco-compatibilità dei prodotti non sono  criteri da sottovalutare. Lo dimostrano anche i trend degli edifici green del 2017; lo scorso anno si è puntato verso il ritorno a materiali naturali e locali, ispirandosi alla tradizione.

L’innovazione in questo campo sta facendo passi da gigante e anche noi di House Natural contribuiamo a questo progresso. I nostri materiali da costruzione sono tra i più sostenibili in circolazione; cerchiamo sempre il meglio per costruire gli edifici del domani. Potete scegliere voi stessi tra i nostri migliori prodotti, cliccando qui.

 

 

 

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casa in legno

Perché il legno è tra i materiali più utilizzati dagli architetti di tutto il mondo?

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Solido, pulito e versatile, il legno da costruzione è il “nuovo cemento”; adottarlo in edilizia può rappresentare la risposta alla crisi globale del settore

Esiste un miracoloso materiale da costruzione, così ecologico che assorbe carbonio dall’atmosfera piuttosto che aggiungerlo; un materiale grazie al quale i cantieri possono andare alla velocità della luce, che riduce il rumore e i tempi d’attesa, che può essere forte come l’acciaio e molto più leggero, che rende più felici sia gli operai che gli abitanti di un edificio e che, con l’aiuto della tecnologia, sta diventando sempre più efficiente e adattabile. Stiamo parlando del legno!

“È il materiale del futuro”, affermano gli architetti. I suoi sostenitori più accaniti pensano che potrebbe risolvere il sovraffollamento delle città del mondo. Allo stesso tempo il legno è così antico che i teorici del XVIII secolo credevano che Adamo ci avesse costruito la prima casa al di fuori del Giardino dell’Eden.

IL LEGNO: UNA STORIA SECOLARE, NUOVE POSSIBILITÀ

La sua riscoperta, come prodotto da costruzione prefabbricato, ha origine intorno agli anni ’90. In quel periodo la tecnologia digitale stava già facendo sì che il mondo impiegasse meno carta del previsto. Così il governo austriaco finanziò una ricerca di usi alternativi per il legname coltivato nelle sue foreste. Gerhard Schickhofer, un professore di ingegneria, ebbe un’idea che consisteva nel costruire strati di tavole, legarle insieme con colla e comprimerle. Così è nato il compensato, chiamato legno lamellare a strati incrociati (CLT). Forte, rigido e resistente, isola sia il calore che il suono e può essere prefabbricato con alti livelli di qualità e precisione. Può essere utilizzato per fare pavimenti, pareti, scale e sollevare gli alberi, impilando pannelli come una torre insolitamente stabile.

Si tratta di uno di quei prodotti che hanno in comune l’uso di nuove tecnologie per trasformare un materiale naturale in un prodotto industriale.

Oltre ad una storia secolare e una grande riscoperta, il legno stratificato consente di realizzare cantieri più silenziosi, più puliti e con meno scarti di lavorazione, senza il rumore e la polvere di trapani a percussione e delle smerigliatrici. Richiede un quinto delle consegne da camion rispetto a quelle per il calcestruzzo.

COMFORT ASSICURATO CON IL LEGNO IN EDILIZIA

Molti di coloro che utilizzano il legname per realizzare edifici o li vivono affermano che, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche sull’argomento, questi ultimi fanno sentire meglio le persone. Riducono lo stress, abbassano la frequenza cardiaca, calmano i bambini nelle aule, migliorano il recupero negli ospedali – tutto ciò sembra intuitivamente probabile. L’atmosfera sana potrebbe, naturalmente, essere generata da tutti i tipi di legname, ma oggi come non mai si possono raggiungere altissimi livelli di qualità per strutture grandi ed efficienti.

La rivoluzione del costruito è in corso e noi di House Natural siamo in prima linea, scopri la nostra divisione House Wood, da noi il legno è di casa.

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La pompa di calore e i suoi vantaggi

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Cos’è e come funziona la pompa di calore, uno degli impianti di punta dell’azienda che da sempre fa della realizzazione di case ecologiche il suo marchio di fabbrica: House Natural, un nome, una garanzia

Spesso sentiamo parlare di nuovi impianti per la climatizzazione della propria casa sempre più efficienti, che abbattono i consumi di un’abitazione privata o di edifici di altro tipo. In Italia sta crescendo la consapevolezza che i nuovi impianti di climatizzazione sono un investimento fondamentale per garantirsi un futuro più green e bollette meno costose. Tra gli impianti che più di tutti garantiscono risparmio e sostenibilità, c’è la pompa di calore.

CALDO E FRESCO NATURALI CON LA POMPA DI CALORE

Per parlare di questo tipo di impianto, possiamo pensare al funzionamento del frigorifero che sottrae calore agli alimenti per mantenerli freschi e lo “butta fuori” tramite la serpentina posta, di solito, sul retro dell’elettrodomestico. La pompa di calore funziona più o meno allo stesso modo. Così, in inverno l’impianto sfrutta l’energia termica dei principali elementi presenti in natura, anche a temperature molto basse, per alzare la temperatura degli ambienti interni all’edificio. D’estate, viceversa, riesce a prelevare il calore in eccesso e a diffonderlo verso l’esterno, riuscendo così a raffreddare gli ambienti.

La possibilità di invertire il ciclo è una delle caratteristiche migliori della pompa di calore; non soltanto la possibilità di climatizzare gli ambienti quindi, ma anche quella di scaldare l’acqua sanitaria, per bagni e cucine.

E se fosse possibile avere tutto questo, abbattendo i consumi di una caldaia di tipo tradizionale?

La risposta è proprio nella pompa di calore che sfrutta le energie rinnovabili come aria, acqua, terra convertendole in calore o raffrescamento da introdurre all’interno dei locali di un edificio. Ma c’è di più, perché la pompa può funzionare al meglio anche in sintonia con altri impianti che sfruttano le rinnovabili come i pannelli fotovoltaici o solari. In questo senso si tratta di un impianto particolarmente versatile e utilizzabile con diversi tipi di terminali.

Con un principio di funzionamento molto semplice e un consumo di elettricità molto inferiore a quello che poi è la produzione di calore, si attesta nei primi posti fra gli impianti di nuova generazione.

House Impianti è la giusta scelta per chi ha bisogno di una pompa di calore su misura per la propria abitazione, per chi voglia davvero realizzare una casa ecologica e sostenibile. Il nostro team di esperti si occupa di tutti gli aspetti: dalla realizzazione, all’installazione fino alla manutenzione delle vostre pompe di calore. Consulta il nostro sito dedicato: https://houseimpianti.it/.

 

 

 

 

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