Quanto costa ristrutturare una casa?

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Al fine di evitare sorprese è sempre meglio avere una panoramica delle spese da effettuare

Prima di iniziare concretamente a cercare una ditta di ristrutturazioni è fondamentale avere un’idea di quanti soldi servono per un investimento di questo tipo. I costi per una ristrutturazione edilizia devono essere divisi in 3 macro categorie: i costi dei materiali e delle forniture, i costi dell’impresa e infine il costo per la manodopera del professionista. Se vogliamo parlare di numeri il costo dei materiali e di circa il 50%, il costo dell’impresa si aggira attorno al 40% ed infine il costo del professionista si attesta intorno al 10% del totale.

Il costo dei materiali e delle forniture in dettaglio

Quando si effettua un preventivo, l’impresa edile non include nel prezzo il costo dei materiali (pavimenti, rivestimenti, sanitari), ma si limita ad installarli. Ovviamente i materiali hanno un costo variabile a seconda della qualità e soprattutto a seconda delle opere edili. Partendo dal pavimento andiamo dai 7 €/mq ma anche 120 €/mq, mentre la posa realizzata dall’impresa ha un’oscillazione molto minore, di solito tra 30 e 40 €/mq. E’ di primaria importanza quindi, quando si ha davanti un preventivo, di considerare anche le spese per le forniture, in quanto hanno un costo variabile e, nella maggior parte dei casi, sono escluse dal preventivo.

Il costo per l’impresa

I lavori di ristrutturazione hanno un costo variabile, di solito per opere edili ed impiantistiche, si attesta tra i 250 €/mq ed i 500 €/mq. La variabilità di questi costi dipende soprattutto dalla località, dagli interventi da effettuale, dalla difficoltà di accesso al sito ed infine dalle scelte tecniche e qualitative. Quindi l’impresa, nella redazione di un preventivo, si basa su un progetto ed un computo metrico che viene redatto da un professionista del settore in base alle esigenze del committente dei lavori.

Il costo per la manodopera del professionista

Il geometra, il tecnico o l’ingegnere che dirige i lavori, non ha solo il compito di redigere perizie e firmare fogli. Queste figure hanno una fondamentale importanza. Tra le loro mansioni è importante ricordare lo studio preliminare, effettuato per valutare la fattibilità tecnica ed i costi generali dell’intervento, l’assistenza nella scelta dei materiali adeguati e soprattutto la presentazione in comune o in catasto delle varie pratiche amministrative. Infine la direzione dei lavori.

HouseBuilding, divisione del Gruppo House Natural, nasce come impresa edile specializzata in costruzioni e ristrutturazioni di alto livello qualitativo, per assicurare al cliente un prodotto ed un servizio a regola d’arte.  I nostri servizi si rivolgono sia a privati cittadini che ad aziende: eseguiamo lavori di recupero architettonico, restauro di edifici d’epoca e riqualificazioni di locali da adibire ad attività commerciali, il tutto nel massimo rispetto dei più alti standard di qualità e sicurezza. Offriamo un servizio personalizzato, che ci consente di seguire il cliente in ogni fase della realizzazione, dal progetto iniziale all’assistenza post vendita, adottando spesso i principi della bioedilizia per la tutela del patrimonio ambientale.

Devi realizzare un progetto? Richiedi subito un preventivo o vieni a visionare i nostri progetti direttamente dal costruttore, ottenendo dei vantaggi economici molto importanti!

 

 

 

 

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Consigli utili per scegliere un’impresa edile

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In questo articolo vogliamo aiutarti a scegliere la ditta di ristrutturazione giusta per te

Il primo passo da fare, quando si ha in cantiere l’idea di ristrutturare una casa, è quello di affidarsi alla giusta impresa edile, che sappia coniugare competenza e serietà al cliente. Il fine di questo articolo è quello di dare delle dritte per non farsi trovare impreparati, scegliere al meglio l’impresa edile e non rimanere delusi una volta ultimati i lavori.

Recarsi presso la sede della ditta

Per osservare con i propri occhi i tecnici, gli operai, i macchinari e il modus operandi dell’azienda, in modo tale da avere una panoramica circa la serietà e la professionalità di chi abbiamo davanti.

Recarsi sul sito web e guardare i lavori svolti in precedenza

Il miglior biglietto da visita per un’impresa che opera nel campo delle costruzioni e delle ristrutturazioni è sicuramente il loro “palmares” di lavori svolti. Andando a controllare i lavori svolti si avrà la possibilità di capire il loro modo di affrontarli e soprattutto il risultato finale.

Fissare una scadenza senza perdere di vista il preventivo

Alla base del rapporto tra cliente ed impresa vi è un argomento principale da trattare: il tempo di esecuzione dei lavori e naturalmente il costo degli stessi. Ovviamente bisogna venirsi incontro e trovare un accordo che soddisfi ambo le parti. È inoltre fondamentale specificare da subito eventuali esigenze per evitare la modifica del progetto iniziale.

Controllare che l’impresa sia in possesso delle certificazioni

Per ristrutturare e costruire una casa occorre il via libera del comune di residenza. Il responsabile dei lavori non è l’impresa edile, bensì il committente. Quindi l’aiuto dell’appaltatore è quasi obbligatorio affinché’ la documentazione risulti chiara e l’abilitazione risulti in vigori.

Il gruppo House Natural si compone di 4 differenti divisioni, un gruppo di aziende che, operando ognuna nel proprio specifico settore, riescono ad integrarsi efficacemente per fornire al cliente un servizio completo, permettendogli di interfacciarsi con un unico interlocutore.

HouseBioMaterial, mette a disposizione della clientela una vasta gamma di prodotti per l’edilizia green, finalizzati alla salvaguardia del benessere abitativo e ambientale. La nostra offerta non si limita ad utilizzare prodotti naturali per costruire e migliorare gli ambienti, ma anche e soprattutto a contribuire alla diminuzione di materiali tossici di difficile smaltimento.

HouseWood, offre alla clientela una vasta scelta di soluzioni per la costruzione di abitazioni in legno di alto livello estetico e qualitativo. Con HouseWood architettura, design e sostenibilità vanno di pari passo, per creare ambienti unici, ma soprattutto rispettosi della natura e della sostenibilità dell’ambiente, per dare un mondo migliore ai nostri figli ed alle generazioni che seguiranno.

HouseImpianti, offre alla clientela una vasta scelta di impianti idraulici ed elettrici a basso impatto economico, nel rispetto della natura e della sua sostenibilità.

HouseBuilding, nasce come impresa edile specializzata in costruzioni e ristrutturazioni di alto livello qualitativo, per assicurare al cliente un prodotto ed un servizio a regola d’arte.

 

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I costi medi per la costruzione di una villa

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Una villetta monofamiliare è sinonimo di libertà costruttiva.

Il modo migliore sarebbe partire da zero e costruire la propria casa partendo dal luogo, passando per il materiale, lo stile ed infine la tecnologia. Vi sono varie spese da affrontare, questo è indubbio, ed è ovviamente molto più impegnativo e complicato rispetto ad una casa già costruita, in cui occorre solo ristrutturare secondo i propri gusti. In questo articolo affronteremo insieme i costi relativi alla costruzione di una villetta monofamiliare.

Partiamo da uno standard di 100 m2

In ordine, i costi primari che una famiglia deve affrontare sono:

Il costo di acquisto del terreno

Innanzitutto, se non si dispone già di un terreno idoneo alla costruzione, acquistare un terreno di natura edificabile delle dimensioni giuste per contenere il volume necessario alla costruzione dell’immobile. Ovviamente il costo del terreno al m 2 varia a seconda del comune, della lontananza dal centro città, e dalla panoramicità del sito.  Di solito il costo del terreno incide, sul valore complessivo, nella misura del 25%. A seconda della localizzazione geografica, abbiamo una differenza netta di prezzi medi:

  • Nord – 600 €/m²
  • Centro – 650 €/m²
  • Sud – 480 €/m²

Costi relativi alla costruzione

I costi della costruzione di una villetta, sono correlati alle tecnologie scelte, alla qualità delle rifiniture, al tipo di impianti da installare e, infine, dalla quantità di ricavo che il costruttore vuole ricavare. Se consideriamo una qualità media, abbiamo i seguenti valori:

  • Nord – 1.200 €/m²
  • Centro – 1.300 €/m²
  • Sud – 950 €/m²

Costi burocratici da versare al comune

Prima di tutto è necessario che il comune rilasci il permesso di costruire, dietro il pagamento di una tassa comunale, relativa ad oneri di urbanizzazione. Ovviamente l’importo varia da comune a comune ma secondo una stima il valore medio, è di circa 140€m²

Gli oneri per professionisti tecnici

Una volta acquistato il terreno bisogna che un tecnico abilitato rediga un progetto da presentare al comune ed al Genio Civile, utile all’ottenimento del permesso di costruzione. Mediamente il costo di un progetto va dall’ 8 al 12% del costo dei lavori. In media

  • Nord – 120 €/m²
  • Centro – 130 €/m²
  • Sud – 95 €/m²

Gli interessi sul mutuo

Partendo da una base decennale di rifinanziamento di un mutuo, gli interessi passivi gravano sul costo finale in una percentuale che varia dal 2 al 4%.

Consideriamo quindi i seguenti valori:

  • Nord – 60 €/m²
  • Centro – 70 €/m²
  • Sud – 50 €/m²

Sintetizzando:

  • Nord – 2.100 €/m²
  • Centro – 2.300 €/m²
  • Sud – 1.700 €/m²

Il gruppo House Natural si compone di 4 differenti divisioni, un gruppo di aziende che, operando ognuna nel proprio specifico settore, riescono ad integrarsi efficacemente per fornire al cliente un servizio completo, permettendogli di interfacciarsi con un unico interlocutore. House Natural è l’impresa edile specializzata in lavori di bioedilizia, l’azienda può dare un supporto completo a chiunque decida di realizzare o ristrutturare un’abitazione secondo criteri ecologici. Vieni a trovarci nella nostra sede a Colle val d’Elsa, e chiedi una consulenza gratuita; qui trovi le indicazioni stradali per raggiungerci: https://housenatural

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Una casa ecologica che salvaguarda l’ambiente

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La conoscenza della costruzione ecologica dovrebbe essere riconosciuta da tutti come un aspetto essenziale della conoscenza da costruire.

La qualità ecologica di un prodotto è definita sulla base della riduzione dell’impatto ambientale associato a tutte le fasi del suo ciclo di vita, in termini di consumo di energia e risorse naturali e in termini di sostanze rilasciate nell’ambiente.

Una casa può essere considerata ecologica se:

– è composta da materie prime naturali da fonti rinnovabili;

– ha un impatto ambientale limitato durante tutto il suo ciclo di vita;

– è funzionalmente adatto per il suo utilizzo;

non è nocivo o inquinante durante la costruzione, l’uso e lo smaltimento.

La sostenibilità di una casa, che si tratti di un materiale o di un edificio, può essere valutata attraverso un’attenta analisi della sua “biografia“, esaminando tutte le fasi del suo ciclo di vita o l’equilibrio ambientale. Gli effetti ambientali delle varie fasi del ciclo di vita di un prodotto vengono “misurati” per rendere immediatamente comprensibile il loro “potenziale” di contributo a una o più forme di impatto sull’ambiente

Bio-costruzione e la casa bio-ecologica

Negli ultimi anni l’interesse verso l’ecologia e verso tutte le attività ad esso connesse è aumentato molto, coinvolgendo sempre più persone, e anche riguardo all’aspetto della vita. La costruzione fondamentalmente naturale ha fatto fare un salto indietro nel tempo, riabilitando tutti i materiali da costruzione più tradizionali e naturali. Pianificare in modo ecologico significa avere l’idea generale del progetto che sta per essere costruito, partendo da una conoscenza reale delle caratteristiche di ciascun materiale. Un aspetto che significa assicurare che ogni costruzione sia il risultato organico e intelligente della trasformazione della natura in un prodotto artigianale: artificiale, ovviamente, ma adattata ai nostri bisogni naturali di salute e benessere. Pianificazione e progettazione corrette, attenzione al sistema costruttivo e qualità dei materiali da costruzione: questa è la base obbligatoria per il risparmio energetico ed è il rispetto.

Bassa dispersione termica

La progettazione strutturale e tecnologicamente sostenuta, il sistema costruttivo avanzato ed estremamente flessibile, la continua ricerca e l’uso di materiali di alta qualità per costruire case bio-ecologiche a bassissima dispersione termica. Ciò significa essere in grado di garantire un consumo energetico equilibrato e sostenibile, supportato da sistemi per la produzione di energia e il risparmio energetico. Ecologia significa “rispetto per la natura“, con la consapevolezza che tutti dovrebbero avere: che è parte integrante e attiva dell’ambiente. Questa stessa consapevolezza è la base dell’elevato standard di vita e un aspetto fondamentale del nostro benessere. Per questo motivo i fondamenti dell’architettura bioclimatica sull’analisi del luogo, dello spazio e delle forme. Un edificio che corrisponde ai desideri e ai bisogni reali dei clienti, e che nello stesso tempo guarda nel futuro, anticipando l’evoluzione della famiglia e i vari usi della casa nelle diverse fasi della vita.

House Natural è l’impresa edile specializzata in lavori di bioedilizia, l’azienda può dare un supporto completo a chiunque decida di realizzare o ristrutturare un’abitazione secondo criteri ecologici. Il gruppo House Natural si compone di 4 differenti divisioni, un gruppo di aziende che, operando ognuna nel proprio specifico settore, riescono ad integrarsi efficacemente per fornire al cliente un servizio completo, permettendogli di interfacciarsi con un unico interlocutore. Vieni a trovarci nella nostra sede a Colle val d’Elsa, e chiedi una consulenza gratuita; qui trovi le indicazioni stradali per raggiungerci: https://housenatural.it/contatti/

 

 

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Ecobonus 2018

Per un arredamento a impatto zero

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Arredare casa in stile ecologico non è una semplice tendenza del momento ma un vero e proprio cambiamento a livello sociale, una maggior consapevolezza del mondo circostante e dello stesso valore della vita. Arredare nel rispetto dell’ambiente significa adottare uno stile di vita più sano ed equilibrato: non si tratta di stravolgere totalmente l’assetto dell’abitazione ma di prestare maggiore attenzione ai mobili da acquistare.

Le aziende nel campo dell’arredamento premono sempre più per uno stile ecologico, improntato sull’utilizzo di mobili realizzati con materiali da riciclo, naturali e biodegradabili. Tra questi, quelli che hanno destato maggiore scalpore sono stati gli arredi in cartone, che hanno preso forma in giocattoli per bambini, letti, cantinette per vini, poltrone e quanto necessario per arredare con stile una casa ecologica a impatto zero.

Gli amanti dell’eco-green potranno poi tornare indietro nel tempo, con il recupero di oggetti vintage e arredi da collezione, salvandoli dalle immondizie e optando per un gesto ecofriendly a tutti gli effetti. Questa tendenza è peraltro una grande alleata del fai da te: il recupero di materiali insoliti da trasformare in arredi per la casa sarà d’ispirazione per la fantasia e la creatività. Negli ultimi anni se ne sono viste di tutti i colori, a partire da letti in pallet alle mensole con le cassette di legno, dai lampadari realizzati con il riutilizzo di bottiglie e gli sgabelli con le vecchie riviste: il mondo non può che ringraziare.

Se l’intenzione è davvero quella di arredare casa in stile ecologico, acquistando mobili e arredi nuovi, occorrerà prestare attenzione alla provenienza e all’utilizzo dei materiali. Il legno è il più gettonato data la sua composizione naturale ed ecosostenibile al 100%. Anche in questo caso, però, è bene badare alle relative certificazioni (FSC e PEFC), garanzia di una responsabile gestione forestale, nel perfetto equilibrio naturale. Anche nel campo dell’arredamento è bene prediligere il km zero: le stesse spese e i consumi relativi al trasporto dei mobili comportano infatti un notevole impatto ambientale da non trascurare.

 

Oltre agli arredi, per ammobiliare una casa in perfetto stile ecologico, va riservata particolare attenzione al consumo energetico dato dall’illuminazione artificiale e dal riscaldamento. Per quanto riguarda l’illuminazione il consiglio è quello di sfruttare al meglio la luce naturale adoperando grandi finestre o lucernari. Oltre a trattarsi di una scelta rispettosa dell’ambiente, infatti, sarà possibile trarre qualche vantaggio anche rispetto alla bolletta energetica.

Con HouseWood architettura, design e sostenibilità vanno di pari passo, per creare ambienti unici, ma soprattutto rispettosi della natura e della sostenibilità dell’ambiente, per dare un mondo migliore ai nostri figli ed alle generazioni che seguiranno.

Da HouseWood troverete edifici in legno ecosostenibili, prodotti innovativi e di alta qualità all’insegna della sostenibilità e del rispetto dei tempi di consegna. È per questo che, per ognuno dei nostri progetti, assicuriamo una progettazione personalizzata con un unico referente, oltre alla velocità d’esecuzione e ad un prodotto chiavi in mano.

Grazie alla consolidata esperienza dei nostri tecnici specializzati, HouseWood rappresenta una garanzia per chiunque desideri una casa o una costruzione in legno, nel massimo rispetto dell’ambiente e della sua tutela.

 

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Quattro caratteristiche per una casa classe A+ modello

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Se la maggior parte delle costruzioni in Italia rientra nella classe energetica più dispendiosa, alcuni casi virtuosi cominciano ad affacciarsi sul mercato. Diamo insieme un’occhiata alle caratteristiche e ai benefici che distinguono le case in classe energetica A+, ovvero quelle che rispettano i principi di bio-edilizia e di risparmio energetico.  

La produzione di energia eco-friendly

Esistono tre tipologie di impianti per la produzione di energia: il fotovoltaico per alimentare tutti i dispositivi elettrici, come l’illuminazione a led, la pompa di calore ed il montauto; il solare termico per scaldare prima l’acqua calda sanitaria e poi contribuire al riscaldamento; il geotermico che sfrutta la bassa temperatura del sottosuolo di 14 gradi per raffreddare la pompa di calore e, grazie al free cooling, per rinfrescare d’estate a costo zero, con un risparmio annuo di oltre 3200 kWh rispetto a soluzioni tradizionali. Gli impianti possono comunicare tra loro e si compensano in modo efficiente, secondo un approccio che minimizza l’uso di energia elettrica primaria.

L’acqua, gli elettrodomestici e il riscaldamento in mano alla domotica

La condotta dell’acqua caldissima collega il circuito dell’acqua calda sanitaria con la lavastoviglie e la lavatrice, in modo da ridurre il consumo di energia elettrica per scaldare l’acqua; gli elettrodomestici sono in classe A+++ e il piano cottura ad induzione in classe A++, al top di efficienza; il riscaldamento radiante a pavimento. La pompa di calore geotermica consente di eliminare il gas metano. Il recupero delle acque piovane è destinato sia allo scarico dei wc che all’irrigazione, che a sua volta è governata da una stazione meteo e da sensori di umidità nel terreno: se piove o nevica inibisce l’irrigazione. E ancora: i riduttori di flusso in bagno e cucina, i termostati in ogni stanza per regalare la temperatura ed umidità in modo da creare un microclima ottimale, l’illuminazione totalmente a led che consumano 1/10 rispetto alle lampade tradizionali. Il tutto è gestito dall’innovativo sistema della domotica, che esegue report giornalieri su produzione e consumo di energia elettrica.

L’involucro e i rivestimenti ceramici

La struttura in legno antisismico, con il doppio cappotto termico coibentante, un sandwich formato da cappotto esterno (lana di roccia, intonaco e colore), pareti portanti in legno, lana di roccia coibentante interna, a bassissima trasmittanza termica. La base della casa è in cemento armato e laterizio. Le finestre sono a tripli vetri basso emissivi. A far da protagonista la ceramica ed i sanitari italiana: Cotto d’Este, Century, Tagina, Settecento, Caesar e Florim.

Qualche dritta per la realizzazione

Il committente deve avere le idee chiare per guidare i professionisti, essere informato sulle tecnologie e sui sistemi costruttivi. Investire nella progettazione integrata, affidandosi a professionisti qualificati che dialoghino tra loro è indispensabile. Un buon progetto iniziale è alla base del successo e può richiedere anche un anno di lavoro di squadra. Con il progetto in mano poi è possibile definire con precisione capitolati da sottoporre ai diversi fornitori, al fine di gestire al meglio le varianti. Per raggiungere elevati standard energetici non basta intervenire su un singolo aspetto ma bisogna pensare alla casa come sistema integrato, perché tutto contribuisce al risparmio di energia.

Infine, due regole d’oro: studiare a monte la progettazione integrata e verificare i risultati.

 

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Quanto costa ristrutturare casa: tutti i prezzi

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Solitamente gli appartamenti o le villette necessitano di una ristrutturazione, soprattutto, in media, dopo un periodo pari a 25 anni di vita dell’immobile.

Di seguito una rapida guida sugli eventuali costi relativi alla ristrutturazione della casa.

Primo passo: la demolizione

Nel caso di demolizione di pareti o pavimenti, occorre avvalersi di un’azienda specializzata, dotata di opportune certificazioni: le macerie, oltre ad essere trasportate, devono infatti anche essere smaltite in apposite aree adibite a raccoglierle. Si tratta di un aspetto importante perché, in caso di inadempienze, la responsabilità ricade sull’azienda e sul committente del lavoro.

Il costo relativo alla demolizione varia da regione a regione ma si colloca comunque tra i 30 e i 45 euro al mq. La variazione di prezzo dipende dal tipo di attrezzature adoperate e dal costo della manodopera locale.

Secondo passo: la costruzione

Una volta eseguita la demolizione, si procede con la creazione di nuove pareti atte alla separazione degli ambienti: dall’ampliamento delle camerette, all’allargamento della cucina, in una famiglia le esigenze sono le più disparate. Il costo per la costruzione dei tramezzi in laterizio varia dai 30 euro fino ai 40, al metro quadro. Se invece si pensa di optare per la costruzione di parenti in cartongesso il costo può lievitare fino ai 50 euro al metro quadro.

Impianto idraulico

Una voce di costo molto importante è data dall’impianto idraulico, legato al costo dei sanitari ed alla qualità degli accessori per l’abbellimento del bagno. La strutturazione dell’impianto idraulico prevede un costo per punto acqua, compreso di tubature e manodopera, si aggira intorno ai 250 mila euro. Occorre tenere poi conto del costo della caldaia (tra i 900 e i 2500 euro), dell’impianto del gas (700 euro) e dei punti termici (260 euro ciascuno).

Da prendere in considerazione, poi, anche il valore dell’eventuale aria condizionata, con un costo che si aggira intorno ai 400 euro per macchina installata.

Impianto elettrico

Per quanto riguarda l’impianto elettrico invece qui si ragiona per punto luce. Il punto luce è costituito da tutti i punti della casa in cui è possibile usufruire della corrente elettrica.

I pavimenti

I pavimenti rappresentano in assoluto il biglietto da visita della casa. Attualmente sono di tendenza i pavimenti in laminato, un buon compromesso tra prezzo e design.

I costi dei pavimenti devono essere considerati senza dimenticare il valore della manodopera.

  • Piastrella: il costo oscilla dai 20 ai 50 euro al mq
  • Parquet: più pregiato e delicato, il costo varia dai 50 fino ai 120 euro al mq
  • Laminati: il costo oscilla tra i 15 e i 45 euro al mq
  • Costo della posa: il costo va dai 10 ai 25 euro al mq.

Porte ed infissi

Il costo delle porte è molto indicativo in quanto dipende dalla tipologia scelta, ma si aggira intorno ai 160 euro per porta. La porta blindata ha un costo, invece, che varia dai 700 ai 1500 euro.

Per quanto riguarda gli infissi occorre distinguere quelli in legno e quelli in alluminio – che hanno un costo che si aggira attorno ai 300 euro – da quelli in PVC, più convenienti, al prezzo di 150 euro.

 

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Costruire casa: quali sono i costi?

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Nell’articolo precedente si è presa in considerazione l’ipotesi dell’acquisto di una casa e gli attinenti costi. Si passeranno in rassegna ora, invece, voci e prezzi relativi alla costruzione di una casa, pur coscienti del fatto che si tratti anche in questo caso di valori meramente indicativi e soggetti a variazione.

Si applicheranno i conti alla costruzione di una villetta di 150 mq.

Costi edili

  • Terreno: sono necessari 1000 m2 ad un prezzo che può oscillare tra i 120 e 150 euro al m2.
  • Scavo: Lo scavo iniziale ha un costo complessivo che va dai 15.000 ai 20.000 euro, ma se (ad esempio) dopo le rilevazioni ci si accorge che il terreno è di una composizione tale da non riuscire a reggere la casa, possono essere necessari anche altri 20.000 euro per il consolidamento della base.
  • Struttura portante: circa 90.000 euro.
  • Tetto e copertura: 30.000 euro compreso di tegole, legno e isolamento.
  • Cappotto esterno: 10.000/15.000 euro. 

Impianti

  • Impianto elettrico: 13.000 euro.
  • Caldaia e impianto di riscaldamento a pavimento: 28.000 euro.
  • Allacciamenti luce, acqua, gas: 3000 euro.

Costi burocratici

Architetto, comprensivo di progetto, coordinazione lavori, calcoli statici, collaudi, certificazioni e relazioni varie: 30.000 euro.

Finiture

Le finiture non sono ben calcolabili perché prettamente dipendenti dalla scelta dei materiali.

Costo complessivo di costruzione di un’abitazione

In definitiva, se si possiede il terreno, per costruire una villetta di queste proporzioni (150/mq.) il costo può aggirarsi intorno ai 240/270 mila euro (escluso IVA – generalmente il 4% per la prima casa); se invece si deve acquistare anche il terreno, allora considerare altri 120/150 mila euro, sforando facilmente il tetto del 400.000 euro. A volte, però, si è fortunati e il terreno può incidere nettamente meno, con lotti acquistabili al di sotto dei 100.000 euro.

Va considerato che la selezione delle finiture gioca un ruolo determinante. Al momento della scelta dell’arredo dell’intera abitazione si può tuttavia scegliere di procedere per passi e in grande economia, dotandosi inizialmente solo dell’indispensabile.

Nei due articoli si è presentato un raffronto indicativo tra i prezzi dei costi d’acquisto di appartamenti di pari dimensioni, sia nuovi che usati. In definitiva, tra l’acquisto e la costruzione di una villetta indipendente, il prezzo non varia tantissimo, specie se si tratta di abitazioni di nuova fabbricazione. Le differenze emergono quando si confrontano i costi di costruzione con quelli di acquisto di abitazioni non più nuove: in questo caso si ottengono risparmi percentuali anche superiore al 30%.

In conclusione, quindi, la costruzione di una casa è un’operazione costosa e impegnativa e garantisce un notevole risparmio solo se si possiede già il terreno e si fanno alcuni lavori per conto proprio. L’acquisto di qualcosa di nuovo ha un prezzo paragonabile a quello di fabbricazione, ma naturalmente si ha scarso controllo sui materiali utilizzati e sulla scelta delle finiture. Ad ogni modo, se ci si vuole garantire la sicurezza di una spesa sensata e intelligente, optare per la realizzazione di una casa nuova rimane la scelta più consigliata.

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Costi d’acquisto di una casa: qualche suggerimento

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Il prezzo delle abitazioni dipende da moltissimi fattori, molti dei quali non sempre sono sotto il nostro diretto controllo. La maggior parte delle persone che compra casa lo fa per necessità: in un particolare momento storico si decide di andare a vivere da soli, ci si sposa o si ha bisogno di spazi più ampi per l’avvento di un figlio. Questi eventi si verificano naturalmente e, l’ultima cosa a cui si pensa è l’andamento del mercato immobiliare.

Il valore di mercato è giustamente espresso attraverso un minimo ed un massimo, che evidenzia le differenze tra abitazioni usate a quelle di nuova costruzione e differenzia anche livelli di finitura.

Vediamo insieme, in generale, qualche consiglio ma soprattutto tutti gli errori da evitare nel momento in cui ci si accinge a comprare casa.

  1. Farsi sempre fare preventivi per “opera finita” basati sui metri quadri e mai ad ore, così il tempo e gli imprevisti non influenzeranno la spesa. In questo modo si evita anche di perdere tempo a controllare se gli operai lavorano o meno.
  2. Richiedere sempre preventivi scorporati, cioè non un’unica cifra che rappresenti l’intero lavoro, ma una serie di voci relative al costo dei materiali, delle ore previste ecc. in modo da poter confrontare tra di loro in modo efficace i diversi preventivi.
  3. Valutare sempre se acquistare da sé il materiale o farlo acquistare al professionista di turno, che solitamente ha uno sconto su certe marche e certi materiali. Molti acquistano il materiale, lo pagano poco, ma a noi lo fanno pagare un po’ di più, trattenendo una percentuale. Se questo costo non supera il prezzo a cui pagheremmo noi il materiale, facciamolo acquistare al professionista di turno, altrimenti eseguiamo noi l’acquisto diretto.
  4. Evitare di acquistare l’inutilmente costoso: quando si costruisce casa non si riesce ad avere una percezione lucida del costo delle cose. Ad esempio non sappiamo quale sia il prezzo giusto per una maniglia di una finestra e rischiamo di strapagarle solo perché le vogliamo satinate o di una forma particolare. Siamo realisti, chi guarda le maniglie? Forse noi all’inizio, ma presto non ci faranno ne caldo ne freddo. Insomma, cerchiamo di restare lucidi ed evitare di spendere tanto per particolari irrilevanti. Anche i copri-presa sono un bell’esempio: in una villetta ce ne sono quasi un centinaio e c’è una bella differenza di spesa se li paghiamo 10 euro o 30 euro l’uno.
  5. Prevedere sempre un margine di spesa, diciamo un 10.000 euro di extra per gli imprevisti, che ci sono sempre, e non possiamo in nessun modo valutare a priori.

Si è voluta fornire, in definitiva, una panoramica su quanto costi acquistare una casa. Non si tratta di valori assoluti perché soggetti a variazione di regione in regione e di momento in momento ma considerati insieme, specie se relativi al medesimo periodo storico, rappresentano un ottimo indicatore per capire come conviene muoversi quando si deve decidere per l’acquisto di una casa.

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La casa del futuro è ecologica

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Una casa ecologica che dura all’infinito, una casa flessibile abitata da inquilini con una nuova mentalità ed in grado di produrre al suo interno cibo. In Italia, Olanda e Germania il domani è già arrivato

Una casa ecologica è un’abitazione che non muore mai, una casa circolare che incarna una nuova concezione (almeno per il mercato italiano) di ideare un fabbricato, pensandolo fin dall’inizio come elemento destinato a durare all’infinito, pur in nuove forme e destinazioni. Concepita per non consumare, riciclare le risorse e risparmiare energia.

Le caratteristiche

Progettata con strutture prefabbricate, che possono essere smontate e rimontate nel tempo, in tutto o in parte e anche in luoghi differenti. Assemblata a strati, dove tutto è intercambiabile, dall’impiantistica agli arredi. Flessibile nel taglio degli spazi, con la mente già rivolta alle future esigenze di utilizzo o riutilizzo. Domotica, intelligente, capace di dialogare con gli elettrodomestici. Abitata da inquilini che la occupano con una mentalità nuova, condividendo una parte degli spazi, in modo innovativo. Realizzata con un sistema costruttivo che ne permette lo smantellamento e il riciclaggio completo. In grado di produrre al suo interno il cibo, come una vertical farm.

 

REbuild: il pioniere dell’edilizia circolare

Ad aprire la riflessione sul tema, in Italia, è stata la recente edizione di REbuild, evento che si occupa di innovazione per la riqualificazione e gestione immobiliare.

Un tema nodale, quello dell’applicazione dell’economia circolare al campo dell’edilizia, che pesa molto, anche a livello economico: i potenziali ricavi, infatti, si aggirano intorno ai 1.010 miliardi entro il 2030, secondo le stime di una ricerca sviluppata quest’anno da McKinsey, Ellen McArthur Foundation e Sun.

Di questo valore, circa 90 miliardi potrebbero interessare il comparto immobiliare italiano: spalmato negli anni, significa circa 6 miliardi l’anno di risparmi traducibili in potenziali investimenti.

«La fase espansiva delle città e dei contesti abitati – spiega Thomas Miorin, fondatore di REbuild – è un retaggio del passato. Oggi occorre concentrarsi sul patrimonio esistente, focalizzando bene che questo rappresenta un valore non solo economico, ma anche ambientale, per via delle risorse prime e delle energie che contiene, e sociale, in termini di comunità. Le parole chiave per agire in modo sostenibile sono ridurre, riusare e riciclare. Sia il recupero che la nuova costruzione devono essere pensati secondo questi nuovi concetti di base».

In Europa il domani è già arrivato

Gli esempi di casa ecologica del domani sono già una realtà concreta. In Europa e anche in Italia. In Olanda, la nuova sede uffici della Bosch Siemens Hausgeräte (B/S/H/) a Hoofddorp è stata progettata da William McDonough + Partners con un approccio improntato alla flessibilità e al reimpiego delle componenti. La F87 (Efficiency House Plus with Electromobility) è una casa ecologica, inaugurata un anno fa nel cuore di Berlino, al n. 87 della Fasanenstraße, ed è il frutto di anni di ricerca di un team interdisciplinare di architetti, ingegneri e universitari, capeggiato dal professor Werner Sobek, direttore dell’Ilek (Institut für Leichtbau Entwerfen und Konstruieren).

«La vera sfida – conclude Miorin – dipenderà comunque sempre meno dalla materia impiegata e sempre di più dalla capacità di innovare i processi, per trasformare un settore tradizionalmente poco incline a far propria la scommessa dell’efficienza».

 

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