Green building: le tecnologie più diffuse per l’edilizia in legno

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Incuriosito dalle evoluzioni del green buiding?
Eccoti qui una piccola guida per orientarti tra i sistemi costruttivi più diffusi per realizzare immobili
ecosostenibili.

Prima di tutto occorre sapere che ogni struttura in legno, qualsiasi uso se ne voglia fare, si
caratterizza e si distingue in base ai prodotti usati per la struttura portante delle pareti. Quindi,
subito arriviamo a una suddivisione sulle costruizioni bio: leggere e massicce.
Nel primo caso, per le leggere, l’isolamento e la struttura portante le ritroviamo sullo stesso piano
mentre per quelle massicce, queste rimangono distaccate (solitamente costituite da legname di
conifere avendo una massa più elevata, riescono a immagazzinare maggiore energia).

Prima di fare una passo avanti, una nota comune che può essere fondamentale: indipendentemente
dalla scelta, in entrambi i modelli è possibile scegliere e generare il rivestimento interno e le
facciate esterne.
Speriamo di non avervi spaventato con questi tecnicismi, perché dobbiamo andare nuovamente a
grattare la superficie dell’immenso campo dell’ingegneria (bio)edile. Scopriamo così che,
generalmente, il complesso portante può essere formato da elementi di tipo piano di grandi
dimensioni, nel caso di strutture massicce, o da elementi di tipo lineare con pannellatura sottile, per
le leggere.

Nella bioedilizia sono tre i sistemi costruttivi maggiormente utilizzati:
– xlam
Parliamo di pannelli multistrato che hanno funzione portante e solitamente polivalenti in quanto
vengono utilizzati per realizzare pareti, solai e coperture, con lo spessore che può variare in base
alle stime e le analisi degli esperti. La struttura a lamelle incrociate realizzate con materiali di
elevata qualità e incollate in modo duraturo garantisce un’assoluta stabilità e solidità dimensionale e
un’eccellente rigidità degli elementi.
– telaio
Si tratta di un sistema ampiamente consolidato che prevede la realizzazione della struttura mediante
un sistema a traliccio basato su travi (massiccio o lamellare). I vuoti vengono riempiti con isolante
(solitamente fibra di legno o lana di roccia) e il tutto viene chiuso da pannelli in legno truciolare o
multistrato. L’interno viene finito a cartongesso o fermacell, mentre all’esterno si si può trovare un
isolamento a cappotto intonacato (di materiale e spessore variabile).
– blockbau
Di origine antichissima e diffuso in gran parte del globo è un tipo di costruzione nel quale le travi
vengono sovrapposte orizzontalmente per formare le pareti garantendo un’ottimale risposta a eventi
sismici. Negli angoli vengono intagliate ed incastrate l’una con l’altra. Esistono varie forme e
tecniche esecutive di incastri ad angolo nelle diverse aree geografiche. Quello a mezzo legno con
asportazione di materiale da un solo lato è il più semplice e primitivo, che risale addirittura all’età
del bronzo.

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